Amianto:Sentenze

Amianto, maxi condanna a Ministero Interno: oltre un milione a familiari vigile fuoco spezzino (rassegna stampa).

Il Tribunale di Genova ha condannato il Ministero dell’Interno a risarcire con circa un milione di euro la famiglia di un vigile del fuoco di La Spezia morto a causa dell’esposizione professionale all’amianto. La giudice Valentina Cingano ha riconosciuto un’esposizione massiccia, continuativa e non occasionale, avvenuta non solo durante gli interventi, ma anche nelle attività quotidiane e di addestramento.

È emerso che per anni sono stati utilizzati dispositivi di protezione contenenti amianto (tute, guanti, coperte, maschere) senza adeguata informazione sui rischi. La sentenza riconosce il risarcimento anche ai nipoti del lavoratore, sottolineando la gravità del danno.

Palermo | Amianto e vittime del dovere, svolta sui diritti degli orfani: la Corte d’Appello dà ragione a Fabio Barone

Con la sentenza del 22 gennaio è stato applicato il principio delle sezioni unite: stop alla discriminazione degli orfani non a carico fiscale

Importante decisione della Corte d’Appello di Palermo in materia di tutela dei familiari delle vittime del dovere.

Con una sentenza pronunciata il 22 gennaio 2026, la sezione lavoro ha accolto l’appello di Fabio Baronefiglio della vittima del dovere Biagio Baronedeceduto per un carcinoma renale causato dall’esposizione a sostanze cancerogene e tossico nocive, riconoscendo il diritto ai benefici previsti dalla legge anche in assenza del requisito del carico fiscale e condannato il ministeri della Difesa e dell’Interno a riconoscere le provvidenze economiche spettanti agli orfani di vittime del dovere, superando una interpretazione restrittiva che per anni ha escluso numerosi familiari da tali tutele.

Barone, trapanese di 34 anni, rimasto orfano a 27, aveva chiesto il riconoscimento dei benefici previsti dalla normativa speciale a tutela dei familiari dei servitori dello stato deceduti in servizio.

La sua domanda era stata inizialmente respinta sul presupposto che non fosse fiscalmente a carico del padre al momento del decesso. La Corte d’Appello di Palermo ha riformato la sentenza di primo grado del Tribunale di Trapani riconoscendo che la condizione del carico fiscale non può essere utilizzata per negare diritti che la legge riconosce agli orfani in quanto tali.