Tragedia in una cava: operaio muore schiacciato da una lastra di marmo
La vittima, Ugo Antonio Orsi, aveva 55 anni. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo
Lucca, 13 maggio 2023 – Tragedia questa mattina, 13 maggio, in una cava dell’alta Garfagnana in provincia di Lucca. Un operaio di 55 anni, Ugo Antonio Orsi, è morto dopo essere rimasto schiacciato da una grossa lastra di marmo.
E’ successo poco prima delle 8 a Minucciano, nei pressi del rifugio Orto di Donna. Purtroppo per il cavatore non c’è stato niente da fare: nonostante il massiccio dispiegamento di soccorritori, il 55enne è morto sul colpo.
Incidente sul lavoro a Novi Ligure, morto 37enne in un cantiere
Un uomo di 37 anni è morto in un incidente sul lavoro avvenuto a Novi Ligure, in provincia di Alessandria. A quanto si è appreso, il muratore era impegnato in via Paolo Da Novi nei lavori di ristrutturazione della facciata di Palazzo Durazzo, storico edificio cittadino.
Sul posto sono intervenuti lo Spresal e i carabinieri che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la causa e la dinamica dell’incidente. Secondo le prime ipotesi si sarebbe trattato di una ferita all’arteria femorale, con molta probabilità causata da un vetro.
Nel Fiorentino, trasportato in codice giallo a ospedale Careggi
(ANSA) – CAMPI BISENZIO, 12 MAG – Un 38enne è rimasto ferito in seguito della caduta di un tubo metallico in testa in una ditta tessile di Campi Bisenzio (Firenze).
L’uomo è stato trasportato in codice giallo all’ospedale di Careggi.
Sul posto, poco dopo le 12, sono intervenuti i soccorsi sanitari ed il personale della prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro della Asl. Un altro incidente sul lavoro si è verificato in una ditta di trasporti, sempre a Campi Bisenzio, dove un 21enne ha riportato una ferita ad un dito con un trincetto. Sul posto sono intervenuti i soccorsi sanitari e l’Asl antinfortunistica.
Il trattore si ribalta mentre sta arando il terreno: morto agricoltore a Bolognetta
La tragedia in contrada Torretta dove l’uomo di 43 anni, Giustino Saitta, stava lavorando
Un incidente sul lavoro nelle campagne del Palermitano si è rivelato fatale per un uomo di 43 anni: un agricoltore è morto mentre con il trattore stava arando il suo appezzamento di terreno in contrada Torretta a Bolognetta.
Pompiere ucciso dall’amianto della tuta: lo stato risarcirà la famiglia
L’amianto contenuto nell’attrezzatura dei vigili del fuoco dal 1967 al 1992 ha causato numerose vittime per cancro. L’uomo è morto nel 2008 dopo 30 anni di carriera
Era un pompiere, era l’orgoglio della sua famiglia. Dal 1967, per quasi 30 anni, aveva portato una divisa che lo faceva sentire un supereroe. Salvava vite, contrastava le emergenze: per quella tuta ha dato tutto, e ignorava che l’amianto della sua divisa ignifuga lo avrebbe portato alla morte. Nel 2008, dopo quasi 30 anni di carriera, è deceduto per cancro. Giovedì gli eredi, dopo quasi sette anni di battaglia legale, hanno vinto il ricorso al Tar della Lombardia e riceveranno un «equo indennizzo».
I giudici del Tar hanno dichiarato che il cancro, scoperto nel 2006 per alcune difficoltà respiratorie, sia stato conseguenza diretta del contatto con le polveri di amianto sprigionate dalle divise ignifughe durante lo spegnimento dei tanti incendi che l’uomo ha contrastato. Se lo è portato via un mesotelioma pleurico, lo stesso male che ha ucciso almeno 58 pompieri in tutta Italia dal 1993 a oggi.
Una strage dimenticata causata dagli indumenti che avrebbero dovuto proteggere questi uomini. Dal 1967 la fibra di amianto è stata largamente utilizzata nei guanti e nei mantelli dei pompieri. Nel 1986 il ministero dell’interno ha iniziato a sostituire i materiali fino a vietare del tutto l’utilizzo dell’amianto nel 1992.
Il Tar della Lombardia ha dato ragione agli eredi, obbligando il ministero dell’Interno ha indennizzare la famiglia con una sentenza in linea con quelle pregresse. La prima vittoria è andata a segno nel 2010. Dopo la morte di un ex vigile del fuoco spezzino di 72 anni, causata dal mesotelioma, il tribunale di Genova ha obbligato lo stato a risarcire 600mila euro.
Incidente sul lavoro, muratore morto in un cantiere vicino Como
Ennesima morte sul lavoro in Italia. Questo pomeriggio a Sala Comacina, sul lago di Como, un muratore di 56 anni è deceduto in seguito a una caduta in un cantiere edile. L’uomo sarebbe precipitato all’interno della struttura, che si trova in una zona ripida a picco sul lago, dove si stanno realizzando edifici residenziali. Inutili i soccorsi, l’uomo è morto sul colpo per le gravi ferite. Per recuperare il corpo sono intervenuti i vigili del fuoco del nucleo Saf. Carabinieri e personale Ats stanno effettuando accertamenti sul rispetto delle norme di sicurezza.
Ex deputato Pds Raffaele Manca cade dal trattore e muore dopo 4 giorni di agonia: l’incidente e il dramma
Raffaele Manca, ex deputato e in precedenza sindaco di Norbello, è caduto dal trattore: fatali le ferite riportate
Lutto nel mondo della politica per la morte di Raffaele Manca, ex sindaco di Norbello nell’Oristanese nonché ex deputato del Partito Democratico della Sinistra tra l’aprile 1994 e il maggio 1996 nella XII legislatura. Il politico, 79 anni, è deceduto in ospedale dopo quattro giorni di agonia in seguito a una caduta da trattore avvenuta giovedì 4 maggio 2023.
Il dramma, come detto, si è consumato nella giornata di giovedì 4 maggio 2023 nella campagne di DomusnovasCanales, in provincia di Oristano. Manca, secondo quanto emerso, stava rientrando dalla campagna verso il centro abitato, percorrendo una strada vicinale, quando il trattore si è ribaltato.
Infortunio in un cantiere edile a Mezzolago, grave un operaio di 31 anni
Portato in codice rosso al S.Chiara. Sul posto carabinieri e Uopsal
TRENTO. Un operaio di 31 anni è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Santa Chiara di Trento in seguito a un infortunio sul lavoro in un cantiere edile a Mezzolago, nel Comune di Ledro.
Dalle prime informazioni, l’uomo, che potrebbe aver riportato alcune fratture a causa di una caduta, non sarebbe in pericolo di vita. L’incidente è avvenuto intorno alle 8 di questa mattina 9 maggio.
Precipita un bus a Ravello morto l’autista, unico a bordo
Un autobus gran turismo è precipitato poco fa a Ravello, in provincia di Salerno, facendo un salto di una ventina di metri.
A bordo, secondo le prime informazioni, ci sarebbe stato solo l’autista che è morto
.Cade con il trattore in un dirupo: morto 77enne a Genazzano
Cade con il trattore in dirupo a Genazzano, vicino Roma: morto un 77enne. L’incidente è avvenuto ieri 8 maggio: a trovare il corpo dell’anziano un vicino di casa.
Resta schiacciato sotto un camion in riparazione: morto operaio
La tragedia è avvenuta in un’officina meccanica. La vittima aveva 52 anni. I soccorsi sono stati inutili
Ancora un incidente mortale sul lavoro. A Castelfranci, in provincia di Avellino, un 52enne è morto mentre lavorava in un’officina meccanica. Secondo le prime informazioni, l’uomo è rimasto schiacciato sotto un camion in fase di riparazione.
L’incidente è avvenuto intorno alle 9.30 di oggi sabato 6 maggio. Sul posto i sanitari del 118 e i carabinieri della Compagnia di Montella. Sono in corso le indagini per accertare eventuali responsabilità.
SAN SALVO: TRATTORE SI RIBALTA, MUORE 84ENNE
SAN SALVO – Un uomo di 84 anni è morto nel primo pomeriggio a San Salvo (Chieti) a causa del ribaltamento del trattore.
Il fatto è avvenuto su un terreno agricolo in contrada Prato.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e il 118, ma per l’anziano non c’era più niente da fare. A dare l’allarme sono stati i familiari dopo che l’uomo, uscito al mattino, non è rincasato a ora di pranzo.
Morte sul lavoro alle “Distillerie Nardini”, operaio vittima di una ischemia cerebrale
Lorenzo Brisotto, 49enne di Treviso, perse la vita nel settembre del 2017 a Monastier. Secondo gli accertamenti della Procura il decesso fu causato da una ipossia dovuta ad un ambiente particolarmente scarso di ossigeno
Operaio muore schiacciato da un macchinario a Siracusa
in un’azienda metalmeccanica. Ieri un altra vittima a Palermo
ANSA) – SIRACUSA, 05 MAG – Un operaio è morto dopo essere rimasto schiacciato da una macchina da lavoro.
È accaduto in un’azienda metalmeccanica di contrada Targia, all’ingresso nord di Siracusa.
La Procura ha aperto un’inchiesta. Gli investigatori hanno interrogato i compagni di lavoro della vittima per accertare eventualità responsabilità. Soltanto l’altro ieri un operaio di 48 anni era morto a Palermo mentre lavorava alla manutenzione di un autocompattatore.
Operaio cade da ponteggio in centro a Genova, in rianimazione
Volo da 10 metri di altezza. Indagini ispettori lavoro
ANSA) – GENOVA, 05 MAG – Grave infortunio sul lavoro questa mattina in salita San Girolamo, vicino via Caffaro in centro a Genova.
Un operaio di 48 anni è caduto da un ponteggio allestito al quarto piano.
Incidente sul lavoro: operaio si taglia la gola con una smerigliatrice, morto sul colpo
La tragedia a Roma Nord. Il lavoratore aveva 43 anni
Tragedia sul lavoro a Roma Nord dove un operaio impegnato in alcuni lavori di ristrutturazione in un appartamento si è accidentalmente tagliato la gola con una smerigliatrice. Il dramma è avvenuto nella zona del Fleming. Sono stati i colleghi dell’uomo, Marian Tubacaru, operaio romeno di 43 anni, a chiamare il 112 poco dopo le 18:00 di giovedì 4 maggio. Una volta in via Bartolomeo Gosio il personale del 118 nulla ha potuto se non accertare la morte del lavoratore.
Sul posto anche gli agenti del commissariato Ponte Milvio di polizia. Ascoltati i testimoni, secondo i primi riscontri l’uomo era impegnato in alcuni lavori di ristrutturazione in una stanza di un appartamento con un frullino elettrico. Da solo nel locale, sono stati i rantoli dell’uomo a richiamare l’attenzione dei colleghi che si trovavano in altri locali dell’abitazione.
Una volta nella camera si sono trovai davanti il loro collega con la gola tagliata, riverso in terra in una pozza di sangue. Accanto a lui la smerigliatrice che lo ha ucciso. Resta da comprendere cosa abbia determinato la tragedia. Non si esclude che l’attrezzo da lavoro possa essere caduto dalle mani del 43enne tagliandogli accidentalmente la gola.
Sulla morte sul lavoro indagano gli agenti del commissariato Flaminio Nuovo e gli investigatori della squadra mobile. Nell’appartamento anche la scientifica che ha svolto un sopralluogo nel cantiere. Messa la salma a disposizione dell’autorità giudiziaria è stata disposta l’autopsia. Accertamenti anche per comprendere se siano state rispettate le norme sul lavoro.
GENOVA: GRAVE UN RIDER DI JUST EAT INVESTITO DURANTE UNA CONSEGNA. “INCIDENTE ANNUNCIATO”
A Genova è ancora ricoverato in ospedale un ciclofattorino di Just Eat che il 3 maggio 2023 è stato investito mentre effettuava l’ultima consegna del suo turno di lavoro nel quartiere di Sampierdarena.
Morto per amianto in navi Marina, risarciti familiari
Il militare di Augusta aveva 68 anni. Corte d’appello di Catania conferma condanna dei ministeri
CATANIA – La Corte di appello di Catania ha confermato la sentenza di condanna dei ministeri della Difesa e dell’Interno a riconoscere vittima del dovere il motorista navale Salvatore Arcieri. Arcieri, di Augusta, in provincia di Siracusa, si è arruolato nel 1957 all’età di 16 anni in Marina dove ha svolto servizio per 6 anni, si è imbarcato sulle navi “Mitilo”, “Chimera” e “Vittorio Veneto” per più di 15 mesi. Il motorista è morto nel 2009 all’età di 68 anni a causa di un mesotelioma pleurico per l’esposizione ad amianto, con il quale è stato a contatto negli anni di servizio presso la marina militare.
Amianto, condannati per omicidio colposo gli ex manager della Montefibre di Verbania
Al termine del processo-ter, la Corte d’Appello di Torino ha condannato per omicidio colposo Giorgio Mazzanti, Bruno Quaglieri e Gianluigi Poletti, gli ex manager della Montefibre (azienda chimica del gruppo Montedison fallita nel 2018) imputati per le morti da amianto nello stabilimento di Verbania. Riconosciute le attenuanti generiche, i giudici hanno inflitto un anno di carcere a Mazzanti, ritenuto responsabile di cinque decessi, e 11 mesi ciascuno a Quaglieri e Poletti, condannati solo per quattro di questi: tutti e tre sono incensurati e perciò beneficeranno della sospensione condizionale della pena, che non dovranno scontare. Dichiarate prescritte, invece, le accuse di omicidio nei confronti di altre sette persone. Estinti anche i reati contestati a Luigi Ceriani e Carlo Vannini, gli altri due imputati originari, nel frattempo deceduti.
Palermo, operaio cade in un autocompattatore e muore
PALERMO – Lavoro ‘mortale’ a Palermo. Un incidente sul lavoro nell’officina di un’azienda che si occupa della manutenzione dei mezzi della rap, società partecipata del Comune di Palermo che gestisce i rifiuti nel capoluogo siciliano, è costato la vita a un operaio di 47 anni. La vittima si chiamava Mohamed Boujdoun ed era originaria del Marocco. L’incidente si è verificato nell’officina della ditta, la Eurotech, in via Ingham, nel quartiere Brancaccio.
L’operaio ha perso la vita cadendo dentro un autocompattatore per la raccolta rifiuti. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco che lo hanno estratto dal camion e affidato al 118, ma per lui non c’è stato nulla da fare. L’area, transennata dai carabinieri, è stata sequestrata su disposizione del magistrato di turno.
Tragica caduta di 5 metri nel vano di un montacarichi: 55enne muore sul lavoro a Barberino Valdelsa
La vittima, di Staggia Senese, era alla guida di un muletto proprio nelle vicinanze del montacarichi
Barberino Tavarnelle (Firenze), 3 maggio 2023 – È precipitato nel vano del montacarichi mentre era intento a spostare pancali con un muletto all’interno della cantina del Castellodi Monsanto. È morto così, alle 16,20 di ieri pomeriggio, Marco Meiattini,55 anni di Sinalunga da qualche anno residente a Staggia nel Comune di Poggibonsi. Operaio agricolo, Meiattini era intento ad effettuare alcune operazioni di movimentazione di materiali. Ad un certo punto, per cause in corso di accertamento, mentre effettuava una manovra per mettere una pedana nell’area del montacarichi, il muletto è precipitato nel vuoto con Meiattini all’interno. Un volo di 6 metri che è costato la vita all’operaio: è morto sul colpo tra le lamiere del mezzo da lavoro. A niente sono valsi i soccorsi. Sono arrivati i vigili del fuoco di Poggibonsi e quelli di Petrazzi, i carabinieri di Barberino Tavarnelle e la Misericordia di Tavarnelle. Il medico del 118, vista la gravità delle ferite riportate dall’operaio, ha chiesto l’intervento di Pegaso, atterrato in uno spiazzo vicino alla fattoria. Ma purtroppo per Marco Meiattini non c’è stato niente da fare. Il suo corpo è rimasto esanime all’interno del vano montacarichi dentro il muletto. Una morte terribile, davanti agli occhi dei colleghi che hanno atteso invano che arrivasse una buona notizia. Meiattini, aveva una compagna e un figlio di 17 anni. Il ragazzo è arrivato con il nonno, il babbo dell’operaio, al Castello di Monsanto quando erano le 20,15 circa. Hanno appreso sul posto della tragedia.
Mattia Battistetti, morto a 23 anni in un cantiere edile: sei persone a giudizio
Il giovane è rimasto schiacciato da un carico sospeso nell’aprile di due anni fa a Montebelluna
Il Giudice per l’udienza preliminare di Treviso ha rinviato oggi a giudizio sei persone imputate, a vario titolo, per la morte di Mattia Battistetti, un operaio di 23 anni rimasto schiacciato da un carico sospeso nell’aprile di due anni fa in un cantiere di Montebelluna (Treviso). Gli imputati sono dipendenti e consulenti delle imprese coinvolte, da quella edile all’azienda fornitrice della gru da cui la massa si era staccata precipitando sul giovane operaio, oltre al manovratore e al responsabile della sicurezza. Il processo inizierà il prossimo mese di luglio