Tutti gli articoli di Maurizio Barsella

11 Aprile

Grave incidente sul lavoro a Vigevano. Operaio si ferisce a una mano: in codice rosso in ospedale

L’infortunio si è verificato all’interno dell’azienda Green Biologicals. È stato necessario l’intervento dell’elisoccorso

Vigevano (Pavia), 11 aprile 2025 – Ennesimo incidente sul lavoro, in Lombardia. Questa volta l’infortunio si è verificato in provincia di Pavia, a Vigevano, all’interno dell’azienda Green Biologicals. Intorno alle 15.45 un operaio di trent’anni è rimasto ferito gravemente mentre lavorava a un macchinario, pare un miscelatore industriale dove è rimasto incastrato con la mano. 

Subito è stata chiara la gravità della situazione e sul posto, in viale Agricoltura 124, sono arrivati l’elisoccorso, l’auto infermieristica, l’ambulanza, vigili del fuoco, carabinieri e ATS. VVF, CC e ATS. L’uomo è stato portato immediatamente e in codice rosso al pronto soccorso del San Matteo di Pavia. 

Trapani. Incidente mortale sul lavoro, la vittima Pietro Zito

L’operaio sarebbe stato travolto da una porta blindata che stava consegnando

Trapani – Il suo cuore non ha retto e oggi pomeriggio è morto. Pietro Zito 35 anni, originario di Montelepre ma residente a Cinisi è  è rimasto vittima di un incidente sul lavoro avvenuto nella mattina di ieri, giovedì 10 aprile

Tragico tamponamento in autostrada, violento scontro fra due mezzi pesanti: muore un uomo

A perdere la vita è un camionista residente nel Ravennate. Il tratto autostradale è rimasto chiuso per ore, causando lunghe code

Si conta un’altra tragedia in autostrada, dopo l’incidente mortale che è costato la vita ieri a un operaio 60enne. Un tremendo tamponamento tra mezzi pesanti ha causato la morte di un camionista residente a Castiglione di Ravenna intorno alle 11.15 di oggi, venerdì, lungo il tratto cesenate dell’autostrada A14. Il dramma è avvenuto all’altezza del chilometro 99, in direzione Ancona. Qui un autoarticolato di un’azienda agricola di Pioppa di Cesena avrebbe sbattuto violentemente contro un altro mezzo pesante che, in base ai primi accertamenti, era parte di un cantiere autostradale. Lo riferisce CesenaToday.

Il tamponamento tra i due ‘bisonti della strada’ è stato violentissimo, tanto che l’autista del camion dell’azienda cesenate è morto praticamente sul colpo, inutili i soccorsi. La vittima è Gianni Minotti e il 25 aprile avrebbe compiuto 49 anni. Era residente a Castiglione di Ravenna. Il mezzo trasportava un carico di sementi, mangimi e cereali che in conseguenza del tremendo impatto si è riversato completamente sulla carreggiata rendendo ancora meno agevoli le lunghe operazioni di soccorso e messa in sicurezza del luogo dell’incidente.  

Incidente col trattore nel bosco, uomo di 76 anni muore a Monchio di Palagano

Il 118 non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’anziano

Modena, 11 aprile 2025 – Tragedia in provincia di Modena: un uomo di 76 anni, Luigi Pugnaghi, originario di Montefiorino e residente a Sassuolo, è morto a seguito di un incidente col trattore avuto in un bosco di Monchio di Palagano mentre stava tagliando della legna.

Il corpo è stato rinvenuto ieri sera poco dopo le 21 e a condurre tutti gli accertamenti del caso sono stati i carabinieri.

Incendio alla raffineria Sonatrach, due operai feriti

Rogo controllato da squadre interne

Due operai sono rimasti feriti in un incendio scoppiato questa sera alla raffineria Sonatrach di Augusta, nel polo industriale di Siracusa.

Secondo una prima ricostruzione i due lavoratori erano impegnati nelle operazioni di riavvio di un forno degli impianti.


10 Aprile

Bologna, l’operaio Francesco D’Alò morto investito da un furgone che travolge il cantiere in tangenziale: «Ci sono altri due feriti»

La vittima è un operaio di 60 anni che stava segnalando un cantiere in fase di smontaggio: alla guida del furgone un 28enne. Il sindaco Lepore scrive a Salvini: «In quel tratto c’è poca sicurezza, si intervenga»

Si chiamava Francesco D’Alò ed era in quel momento addetto a segnalare la rimozione del cantiere agli automobilisti di passaggio. L’alba della mattina del 10 aprile, intorno alle 5.30, gli operai avevano lavorato nella notte e adesso stavano smontando l’area dalla sede stradale. 

Operaio morto nell’incidente in tangenziale a bologna

Il 60enne pugliese aveva la bandiera in mano, il segnale di fare attenzione. Ma un camion, alla guida del quale c’era un uomo italiano, non l’ha visto e l’ha centrato in pieno. Per l’operaio non c’è stato niente da fare, ferito sia pure non gravemente ma trasportato in ospedale in codice 2, quello di media gravità, anche il conducente del mezzo pesante, nel frattempo tamponato da un altro mezzo che arrivava nella direzione di Casalecchio. È successo tutto all’altezza dell’uscita 3 San Giovanni, sulla tangenziale di Bologna.

D’Alò, al lavoro per la 3Ssafety, ditta specializzata di Faenza, secondo le prime ricostruzioni stava segnalando come previsto la rimozione del cantiere che aveva operato in una delle due corsie. 

Il furgone che ha travolto un cantiere

L’impatto è stato tremendo e al personale del 118, arrivato sul posto con due ambulanze e un’automedica, non è rimasto altro che constatare il decesso. Tra lo choc dei colleghi, uno dei quali in particolare ha avuto bisogno di essere soccorso dagli stessi sanitari.

Sul posto la Polizia Stradale per i rilievi del caso, e la medicina del lavoro dell’Ausl, che procederanno insieme per la parte stradale e per quella dell’infortunio mortale sul lavoro. E anche i vigili del fuoco, che hanno agevolato le operazioni di pulizia stradale. 

Muore sul lavoro a 76 anni

IMAGOECONOMICA, ANDREA GIANNETTI

Dipendente di una ditta di trasporti con sede a Livorno, è deceduto probabilmente a causa di un malore mentre scaricava della biancheria in un albergo del centro di Montecatini. Era al primo giorno di prova

Un uomo di 76 anni, dipendente di una ditta di trasporti con sede a Livorno, è morto, probabilmente a causa di un malore, mentre scaricava della biancheria in un albergo del centro di Montecatini (Pistoia). Ne dà notizia l’Ansa. L’incidente è avvenuto questa mattina. L’uomo si è improvvisamente accasciato a terra e nonostante i tentativi di rianimazione da parte dei sanitari, allertati da un operaio che lavora in un cantiere adiacente alla struttura alberghiera, non è stato possibile salvarlo, informa sempre l’Ansa. Sul posto, per gli accertamenti del caso, è intervenuto anche personale della Asl. Il lavoratore deceduto, autista di professione, era residente a Livorno e, secondo quanto riporta Repubblica, era al primo giorno di prova.

Rimane schiacciato dal trattore, grave un anziano

Villa Minozzo: l’incidente a Gaggiolo, l’uomo è stato portato in ospedale in elisoccorso

Villa Minozzo  Grave incidente agricolo nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 10 aprile, in via Gaggiola, in località Gaggiolo di Villa Minozzo. Intorno alle 15:30, un trattore si è ribaltato mentre era in funzione, schiacciando alle gambe l’uomo di 77 anni alla guida, un anziano del posto. I soccorsi sono stati immediati. La centrale operativa del 118 ha inviato sul posto l’elisoccorso da Pavullo. L’uomo, rimasto sotto il mezzo agricolo, ha riportato gravi traumi agli arti inferiori. Stabilizzato sul posto, è stato trasportato in elicottero all’Ospedale Maggiore di Parma, in condizioni giudicate gravi.

9 Aprile

Incidente sul lavoro a Fino Mornasco, morto un operaio edile precipitato da 10 metri nel cantiere della nuova scuola

La tragedia nel complesso di via Leonardo da Vinci. L’uomo, 54 anni, deceduto sul colpo. Aperta l’indagine

Fino Mornasco, 9 aprile 2025 – Un uomo di 54 anni è morto nel tardo pomeriggio di oggi, in un infortuni sul lavoro avvenuto all’interno di un cantiere per la realizzazione di un edificio scolastico, in via Leonardo Da Vinci a Fino Mornasco.

L’operaio, residente a Cogliate (Monza Brianza), è caduto da un’altezza di una decina di metri, ma al momento non si sa quali sono stati i motivi e come sia avvenuto il tragico infortunio. Sul posto sono subito intervenuti i soccorritori del 118 con ambulanza e auto medica, ed era stato fatto alzare in volo anche l’elisoccorso da Como, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare, morto sul colpo in conseguenza dell’impatto a terra.

Incidente agricolo a Cupello, muore un 71enne

Un uomo ha perso la vita durante dei lavori nei campi. Inutili i soccorsi: sul posto i carabinieri, il 118 e i vigili del fuoco

Un drammatico incidente si è verificato nelle campagne di Cupello. Nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 9 aprile, un uomo di 71 anni ha perso la vita in circostanze tragiche.

Le prime informazioni disponibili parlano di un uomo residente della zona, rimasto vittima di un grave incidente agricolo: l’uomo sarebbe stato travolto e schiacciato da un trattore, forse durante alcune attività di lavoro nei campi. Le cause esatte dell’accaduto sono ancora in fase di accertamento.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118 e una squadra dei vigili del fuoco di Vasto, ma purtroppo ogni tentativo di soccorso si è rivelato vano: all’arrivo, i soccorritori non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

8 Aprile

Casalmaggiore, incidente mortale stamattina in una fabbrica: un operaio di 58anni è rimasto schiacciato sotto una pressa. Per lui a nulla sono valsi i soccorsi tempestivi

Ennesimo terribile incidente sul lavoro, questa mattina a Casalmaggiore: un operaio di 58 anni ha perso la vita mentre lavorava in una azienda del settore giardinaggio, finendo per cause in corso di accertamento sotto una pressa che non gli ha lasciato scampo.

L’infortunio mortale sarebbe avvenuto poco dopo le 10 di questa mattina e, secondo le prime ricostruzioni, l’uomo sarebbe finito sotto una pressa schiaccia cartone senza che nessuno potesse aiutarlo. In quel momento, infatti,sembra che non ci fossero altre persone sul posto e non è ancora noto se l’uomo abbia avuto un malore prima di cadere e rimanere schiacciato dal macchinario o se si sia trattato di una manovra errata o di una terribile fatalità. I soccorritori dell’Areu 118, giunti sul posto con ambulanza e auto medica, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo

Accosta col camion e muore travolto da un altro Tir sull’A21 Torino-Piacenza: Ivan aveva 53 anni

Ivan Paulon era un 53enne di Rivoli, in provincia di Torino. Pare si fosse accorto che il carico del suo furgone era stato sistemato male, così ha accostato ed è sceso per risolvere il problema. In quel momento è stato travolto e ucciso.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo si sarebbe fermato nella corsia d’emergenza per verificare la stabilità del carico sul suo furgone Daily cassonato. In quel momento, un altro camion lo ha investito, causandone la morte sul colpo. Nonostante l’intervento tempestivo dei sanitari del 118, per Ivan non c’è stato nulla da fare. ​

Incidente in campagna, morto operaio straniero

Nelle campagne di La Martella(Matera) un operaio straniero di un’azienda agricola è morto nel pomeriggio in un tragico incidente. Secondo una prima ricostruzione, ha perso la vita mentre lavorava con una roto-imballatrice.

Vani i soccorsi degli operatori del 118 e dei vigili del fuoco che non hanno potuto fare niente per salvarlo. Sulla dinamica indagano i carabinieri.

Amianto : Sentenze

Benefici contributivi amianto, la prescrizione parte dalla conoscenza dell’esposizione

Lo ha chiarito la Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 8630 depositata oggi, accogliendo il ricorso del coniuge superstite

Il termine di prescrizione decennale per chiedere di poter godere dei benefici contributivi per l’esposizione all’amianto da parte del lavoratore (o da chi ne ha diritto) iniziano a decorrere dalla conoscenza del fatto e non dalla data di pensionamento che nulla prova. Lo ha chiarito la Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 8630 depositata oggi, accogliendo il ricorso del coniuge superstite che aveva presentato la domanda nel 2016, otto anni dopo la morte del marito (avvenuta nel 2008).

La Corte di appello di Potenza, invece, aveva fissato il dies a quo dalla data del pensionamento del lavoratore quale «data ultima a partire dalla quale il diritto può essere fatto valere». Decretando, in riforma della decisione di primo grado, la tardività della domanda presentata all’Inps nel 2016 a fronte del collocamento in quiescenza nell’agosto del 2003.

Per la Sezione lavoro il ragionamento del giudice di secondo grado è errato in quanto prescinde “dall’effettivo accertamento che, a quella data, l’interessato avesse consapevolezza dell’esposizione ad amianto”. Secondo la consolidata giurisprudenza della Suprema corte, infatti, il diritto alla rivalutazione contributiva (articolo 13, comma 8, della legge n. 257 del 1992) è assoggettato a prescrizione decennale, «con decorrenza dal momento in cui l’interessato abbia avuto conoscenza o potesse avere conoscenza del fatto di essere stato esposto oltre soglia ad amianto, durante le proprie lavorazioni» (n. 10225/2024).

E allora, per come la fattispecie è stata “tipizzata” dalla legge, prosegue la decisione, “la consapevolezza o la conoscibilità sono indispensabili al fine di individuare il termine di decorrenza della prescrizione del diritto vantato e devono essere positivamente e puntualmente accertate”. Ha quindi errato la Corte di merito “nell’arrestarsi al vaglio della data del pensionamento, di per sé sprovvista di valenza probante”; in tal modo omettendo “la rigorosa verifica” delle effettiva conoscenza del fatto da parte del richiedente.

La Corte ha invece bocciato il motivo di ricorso con cui la vedova affermava la imprescrittibilità del diritto, ricordando la prescrittibilità discende dalle caratteristiche del beneficio della rivalutazione contributiva della posizione assicurativa, che si atteggia «come un diritto autonomo rispetto al diritto a pensione» e «sorge in conseguenza del “fatto” della esposizione ad amianto e determina una maggiorazione pensionistica avente natura in un certo qual modo risarcitoria».

Anche per lavoratori già pensionati alla data di entrata in vigore del Dl n. 269 del 2003, va dunque ribadita la prescrittibilità del diritto, considerato che «ciò che si fa valere non è il diritto al ricalcolo della prestazione pensionistica […] bensì il diritto a un beneficio che, seppure previsto dalla legge “ai fini pensionistici” e ad essi, quindi, strumentale, è dotato di una sua specifica individualità e autonomia, operando sulla contribuzione ed essendo ancorato a presupposti propri e distinti da quelli in presenza dei quali era sorto (o sarebbe sorto) […] il diritto al trattamento pensionistico». Posizione ribadita dalla Suprema corte anche di recente (n. 7446/2024).

7 Aprile

Muore sul lavoro colpito da una lastra di vetro caduta dall’alto

Tragedia in viale Pistelli a Lido di Camaiore: inutili i soccorsi per l’operaio di 56 anni. Sul posto municipale e tecnici della prevenzione

Ancora un incidente mortale sul lavoro. Si è verificato intorno alle 14,40 in Versilia, in un’azienda di viale Pistelli a Lido di Camaiore

Il 56enne Paolo Mariottoni, ingegnere di origini umbre (è nativo di Città di Castello) ma residente a Massa, per una dinamica tutta da chiarire al vaglio della polizia municipale e del personale degli operatori della prevenzione, igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro è stato colpito da una lastra di vetro caduta dall’alto.

Secondo le prime ricostruzioni l’uomo, che stava lavorando al cantiere per la ristrutturazione dell’hotel Principe Palace, nelle vicinanze della Sala Bingo, è stato colpito da una delle lastre di vetro, probabilmente per le nuove finestre dell’albergo, che venivano movimentate con carrucole e ventose verso l’interno del cantiere.

Nonostante il tempestivo arrivo dei soccorsi per l’uomo, un 56enne, non c’è stato niente da fare.

Presenti sul posto anche i vigili del fuoco.

Durissima la nota di Rifondazione Comunista: “Un altro operaio ha perso la vita a causa di un sistema che antepone il profitto alla sicurezza delle persone. Un lavoratore di circa 55 anni è stato schiacciato da una lastra di vetro caduta da una gru durante le operazioni di carico; è l’ennesima prova dell’incuria criminale che domina il mondo del lavoro. Questo non è un caso, non è fatalità: è l’esito di precise responsabilità. Quante volte ancora dovranno morire lavoratori sfruttati, privati dei diritti fondamentali, prima che istituzioni e imprenditori/padroni si decidano ad agire? Le morti bianche non sono tragedie inevitabili, ma crimini sociali figli di un modello economico che tratta la vita umana come merce da sacrificare sull’altare del guadagno”.

Operaio cade da un ponteggio: in codice rosso in ospedale

L’uomo è caduto dall’altezza di circa cinque metri a Casarza, è stato portato al San Martino con l’elicottero

Grave incidente nel pomeriggio di lunedì 7 aprile 2025 a Casarza Ligure. Un operaio di circa 40 anni è caduto da un ponteggio sul quale stava lavorando alla ristrutturazione di una casa, l’uomo è precipitato dall’altezza di circa cinque metri. È stato lanciato l’allarme intorno alle ore 16:30 ed è scattata la macchina dei soccorsi.

Sul posto il 118 ha inviato un’ambulanza della pubblica assistenza squadra Emergency, l’automedica Tango 2 e l’auto infermierizzata India.

L’uomo è stato soccorso ed è stato disposto il trasporto in ospedale con l’elicottero Drago dei vigili del fuoco, è stato portato al San Martino di Genova in gravi condizioni e in codice rosso per i traumi riportati nella caduta. Avviati anche gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente sul lavoro.

5 Aprile

Grave incidente sul lavoro ad Alessandria: uomo di 38 anni precipita da un’impalcatura, è in codice rosso

ALESSANDRIA, 5 aprile 2025 – Grave incidente sul lavoro questa mattina ad Alessandria, in un cantiere edile dove un operaio di 38 anni è precipitato da un’impalcatura al terzo piano. Le sue condizioni sono apparse da subito estremamente critiche: l’uomo è stato soccorso in codice rosso e trasportato con la massima urgenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Alessandria.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti tempestivamente un mezzo di soccorso avanzato con infermiere a bordo e un’automedica, che hanno stabilizzato il paziente prima del trasporto in ospedale. Le cause della caduta sono ancora in fase di accertamento.

Presente sul posto anche una pattuglia dei Carabinieri, che ha avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare l’eventuale rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro. L’area del cantiere è stata messa in sicurezza per consentire i rilievi e gli accertamenti del caso.

4 Aprile

Cade dal tetto di un capannone: lavoratore in codice rosso all’ospedale

L’incidente sul lavoro si è verificato presso un’azienda a Sona

Un grave incidente sul lavoro è stato segnalato nella tarda mattinata di oggi, venerdì 4 aprile, nei pressi di una ditta di forniture elettriche, situata nel Comune di Sona. In base a quanto riferito dai soccorritori del Suem 118, un operaio trentaduenne sarebbe precipitato dal tetto di un capannone, facendo un volo di circa sette metri. 

L’allarme è scattato quando erano circa le ore 11.10 di stamattina, facendo immediatamente avviare la macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti un’ambulanza infermierizzata e un elicottero per il trasporto d’urgenza. In base ad una prima ricostruzione dell’episodio, l’uomo precipitato risulterebbe essere un lavoratore di una ditta di derattizzazione e disinfestazione. 

Il ferito, le cui condizioni sarebbero apparse subito critiche, è stato quindi trasportato d’urgenza, in codice rosso, presso l’ospedale di Verona Borgo Trento per ricevere le cure del caso. Sul posto vengono segnalati anche i carabinieri, intervenuti per effettuare i rilievi e accertare la dinamica dell’incidente. Al momento non sono ancora note le cause esatte all’origine della caduta.

Amianto : Sentenze

Sentenza storica a Napoli. Riconosciuta correlazione tra adenocarcinoma e esposizione all’amianto

Napoli, 26 marzo 2025 – Ieri i giudici della sezione Lavoro del Tribunale di Napoli hanno accolto il ricorso per la morte di un ex dipendente dell’Autorità Portuale partenopea che morì per un adenocarcinoma polmonare per la prolungata esposizione all’amianto sul luogo di lavoro. Un milione e mezzo il risarcimento pattuito per gli eredi dell’operaio.
I legali dello studio Imilex Lorenzo Irace, Giuseppe Manganiello e Giancarlo Itri hanno definito la sentenza “storica” in quanto “segna una svolta epocale nella tutela degli ex esposti all’amianto”. Il fatto risale nel periodo compreso tra il 1974 ed il 1990 quando il lavoratore aveva svolto mansioni di gruista all’interno del Porto di Napoli. Il giudice del lavoro ha confermato che sino alla fine del suo rapporto di lavoro era consuetudine trasportare imballaggi contenenti la sostanza killer. 
L’adenocarcinoma polmonare è una patologia che, al contrario del mesotelioma, non è direttamente riconducibile all’amianto. La sentenza dunque rappresenta per la primissima volta una correlazione tra chi ha contratto questa patologia e l’esposizione alle fibre di asbesto.

  1. Cassazione Civile, Sez. Lav., 17 febbraio 2025, n. 4084:
    • Questa sentenza ha confermato la responsabilità del datore di lavoro (ABB Spa) per la malattia contratta da un lavoratore a causa dell’esposizione professionale all’amianto. Il lavoratore era stato esposto alle fibre di amianto per oltre trent’anni senza alcuna misura di protezione. La Corte ha riconosciuto la responsabilità civile del datore di lavoro per non aver adottato le necessarie cautele per prevenire il danno
    • Cassazione Civile, Sez. Lav., 26 marzo 2025, n. 8064:
    • La Cassazione ha confermato la condanna di Poste Italiane per l’esposizione all’amianto dei suoi dipendenti. Questa sentenza ribadisce l’importanza delle misure di sicurezza nei luoghi di lavoro per prevenire danni alla salute dei lavoratori
    • Corte d’Appello di Ancona, Sentenza n. 98/2025 del 13 marzo 2025:
    • Questa sentenza si riferisce a un caso in cui significative quantità di polveri di amianto erano state rilasciate nell’ambiente di lavoro, esponendo i lavoratori a rischi per la salute
    • IV Sez. Penale della Suprema Corte, sentenza n. 11168/2025:
    • La sentenza affronta il tema del nesso causale tra l’esposizione all’amianto e le malattie correlate, un argomento ampiamente dibattuto
    • Corte di Cassazione, sentenza del 5 novembre 2024 (citata nel 2025):
    • Anche se non del 2025, questa sentenza è stata menzionata nel contesto delle recenti decisioni giurisprudenziali sull’amianto. Ribadisce la valenza causale dell’esposizione all’amianto anche in assenza di specifiche prove dirette

2 Aprile

Incendio in azienda a Verona: morto operaio di 50 anni folgorato da scarica elettrica

Incidente sul lavoro: la vittima stava utilizzando un carroponte. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri

Incidente sul lavoro in un’azienda a Trevenzuolo, in provincia di Verona. Vincenzo Arsena, un operaio di 50 anni, è morto nella ditta specializzata nella lavorazione di laminati in metallo Anodall Extrusion, con sede in via del Lavoro: l’allarme è scattato la mattina del 2 aprile. Secondo quanto riferito dai soccorritori, l’operaio stava lavorando sopra un carroponte quando è stato improvvisamente colpito da una scossa elettrica: è morto sul colpo, per poi essere avvolto dalle fiamme.

Sono in corso gli accertamenti sul posto da parte dello Spisal, il Servizio di prevenzione, igiene e sicurezza sul lavoro dell’Uls 9, per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e le cause del decesso dell’operaio. Da una prima ricostruzione, intorno alle 8 la vittima stava eseguendo alcune operazioni sul macchinario utilizzato per lo spostamento di materiali, quando è stato colpito da una scarica elettrica che non gli ha lasciato scampo.

Operaio investito sulla A26 a Gravellona Toce, è grave

In un cantiere all’altezza del viadotto sopra la statale 33

Grave incidente sull’autostrada A26, all’altezza di Gravellona Toce (Vco), vicino al viadotto che sovrasta la statale 33 del Sempione.

Secondo le prime informazioni, un operaio al lavoro in un cantiere è stato investito.

Le sue condizioni sarebbero molto gravi.
    Secondo una prima ricostruzione si tratta di un incidente sul lavoro. L’operaio infatti sarebbe stato investito da uno dei mezzi del cantiere stesso.
    L’incidente è avvenuto sul viadotto ‘Domodossola I’, tra gli svincoli di Gravellona Toce e Ornavasso, sulla carreggiata nord della A26. Sul posto ci sono la polizia stradale per i rilievi e lo Spresal (Servizio prevenzione e sicurezza degli incidenti sul lavoro) dell’Azienda sanitaria, mentre l’uomo è già stato portato via in elisoccorso per essere condotto in ospedale.