Tutti gli articoli di Maurizio Barsella

19 Marzo

Cade da un’altezza di cinque metri, grave operaio a Grosseto

Trasportato con elisoccorso alle Scotte di Siena

Grave incidente sul lavoro questa mattina a Grosseto, dove un uomo di 48 anni è caduto da un cestello a 5 metri di altezza mentre stava lavorando accanto ad alcuni silos in un’azienda il località Squadre Basse, non lontano da Casotto Pescatori.

E’ intervenuto l’elicottero Pegaso che ha trasportato l’uomo alle Scotte di Siena in condizioni gravissime.
    Sul posto sono intervenuti l’automedica e la Croce rossa di Grosseto, la polizia, i vigili del fuoco e i tecnici Asl della sicurezza sui luoghi di lavoro.

18 Marzo

Incidente sul lavoro a Cesenatico, operaio folgorato mentre pota i rami di un albero

L’uomo, un 36enne, è stato portato in gravi condizioni all’ospedale Bufalini di Cesena: ha toccato i cavi della linea della corrente elettrica mentre stava utilizzando una motosega

Cesenatico (Cesena), 18 marzo 2025 – Le ambulanze del 118 hanno viaggiato a sirene spiegate per salvare l’ennesima vittima di un incidente sul lavoro.

Dettagli dell’incidente nelle campagne di Cesenatico

È accaduto questa mattina in via Montaletto, dove una squadra di una ditta di Cesena era impegnata in lavori di manutenzione e sistemazione del verde. Un operaio di 36 anni stava utilizzando una motosega per potare i rami di un pino, quando improvvisamente ha toccato i cavi aerei della linea della corrente elettrica. L’uomo è rimasto folgorato, ma ha avuto la forza di urlare e chiedere aiuto

Immediatamente è stato soccorso dai colleghi, che hanno dato l’allarme e hanno fatto di tutto per tenerlo in vita, aiutati anche da un passante che ha prestato soccorso.

Interventi di soccorso e indagini

Dopo qualche minuto sono giunte l’automedica e l’ambulanza del 118. I sanitari hanno stabilizzato il ferito, che è stato trasportato all’ospedale Bufalini di Cesena con il codice rosso.

17 Marzo

Strage sul lavoro, il record da brivido del 17 marzo: 6 morti bianche in un giorno

Da Terni, Salerno, Palermo e Siracusa, operai e braccianti le vittime. In Sicilia lutto cittadino sino ai funerali di 3 braccianti agricoli

Strage sul lavoro, il record da brivido del 17 marzo: 6 morti bianche in un giorno

E’ una lunga scia di sangue che macchia il Paese, una ferita che si è aperta domenica lunedì 10 marzo a Terni con il 26 enne Sanderson Mendoza, dipendente della Tapojärvi Italia, società specializzata nella movimentazione di materiali utilizzati nell’industria siderurgica, rimasto ustionato durante il lavoro. Il 17 marzo è morto nel reparto Grandi Ustionati dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma.

A Salerno si ribalta un mezzo, morto un operaio

E sempre il giorno maledetto, il 17, a Salerno, un uomo di 73 anni è morto nel ribaltamento di un mezzo meccanico che stava guidando nel suo terreno.

Palermo, cade dal tetto di una villetta

A Palermo, invece, un operaio di 55 anni, Antonio Alongi, all’interno di una abitazione, sulla strada che porta alla frazione di San Martino delle Scale. L’uomo stava lavorando sul tetto di una villetta a due elevazioni, quando è precipitato da un’altezza di tre metri.

Tre operai agricoli muoiono in provincia di Siracusa

In provincia di Siracusa, invece, un pullmino a nove posti utilizzato per trasportare operai agricoli da e per gli aranceti, si è scontrato con un furgone cassonato. Il bilancio è pesantissimo: tre morti e 7 feriti. Gli operai si chiamavano Rosario Lucchese, 18 anni, Salvatore Lanza, 54 anni e Salvatore Pellegriti, 56 anni, tutti braccianti impegnati nella raccolta delle arance. Ad Adrano il sindaco Mancuso ha proclamato il lutto cittadino sino alle esequie.

Travolto da furgone in A13, morto operaio di cantiere mobile

Indaga la Procura di Rovigo per omicidio stradale

Un 40enne è morto oggi sull’Autostrada A13 all’altezza di Villamarzana (Rovigo).

È stato travolto da un furgone che viaggiava in direzione Bologna.
    Il conducente non ha visto l’operaio che segnalava con bandiere un cantiere mobile.
    Sul posto la Polizia stradale per i rilievi e i Vigili del fuoco per mettere in sicurezza l’area.

Amianto : Sentenze

Militare a Teulada, ucciso dall’amianto: maxi risarcimento e vitalizio alla vedova

Francesco Maria Cairo esposto al materiale killer durante la naja tra ‘68 e ‘69. A distanza di decenni, e dopo la morte, condannato il ministero della Difesa: deve versare 285 mila euro una tantum e 2000 al mese. Ma lo Stato impugna il verdetto

Ha fatto la naja nella Scuola della Motorizzazione alla Cecchignola, poi al Centro Addestramento Unità Corazzate di Capo Teulada.  Francesco Maria Cairo è morto nel 2022 all’età di 71 anni a causa di un mesotelioma pleurico provocato dall’esposizione all’amianto, avvenuta durante il servizio militare tra luglio 1968 e settembre 1969.

Ora un tribunale lo ha riconosciuto “vittima del dovere”: ha condannato il  ministero della Difesa a garantire alla vedova i benefici previdenziali, per un importo complessivo di 285mila euro, oltre a un vitalizio mensile di 2mila euro.

«Francesco Maria Cairo, lombardo, si sentiva tradito dallo Stato come uomo, cittadino e militare perché, nell’assolvere un dovere, si è gravemente ammalato e, pur consapevole di dover morire, era determinato ad ottenere i suoi diritti. Finalmente giustizia per un uomo valoroso»: è il commento sul verdetto dei giudici di Milano dell’avvocato Ezio Bonanni, che ha portato avanti la causa per conto della donna, in rappresentanza dell’Osservatorio Nazionale Amianto (Ona). 

16 Marzo

Umbria, drammatico incidente sul lavoro: operaio muore a 26 anni

Non ce l’ha fatta il giovane operaio rimasto ustionato nell’incidente alla Ast di Terni. Il ragazzo è morto dopo giorni all’ospedale di Roma

Non ce l’ha fatta Sanderson Mendoza, il giovane operaio rimasto ustionato nell’incidente alla Ast di Terni. Il 26enne dipendente di Tapojärv, rimasto vittima dell’incidente all’interno del polo siderurgico, ha perso la vita dopo giorni passati nel reparto di rianimazione del centro grandi ustionati dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma. 

Il ragazzo aveva riportato ustioni di secondo e terzo grado su oltre metà del corpo e le condizioni erano apparse subito molto gravi durante il trasporto a Roma. Il giovane operaio lascia i genitori e la compagna. 

15 Marzo

Improvviso malore in panificio. Muore a 59 anni Sabrina Malizia

Tragedia a San Benedetto (Ascoli): era al lavoro nel forno Ciarrocchi, in via Marsala. Era una donna conosciuta e amata da tutti i clienti

San Benedetto (Ascoli), 15 marzo 2025 – Grande sconcerto sulla Riviera delle Palme ha suscitato la notizia dell’improvvisa morte di Sabrina Malizia, 59 anni, colta da un improvviso malore mentre si trovava a lavoro nel panificio Ciarrocchi, in via Marsala a San Benedetto. Sabrina era una persona conosciuta ed amata dalla clientela, sempre brillante e preparata.

Come ogni mattina era andata a lavoro a notte fonda, ma alle 5,40 di ieri ha improvvisamente accusato un malore. Il personale che si trovava con lei nel laboratorio del panificio è intervenuto subito: i ragazzi l’hanno soccorsa e chiesto l’intervento del 118.

Operai morti in cantiere Crotone, risarcimento di 2,4 milioni

Tribunale condanna Comune, impresa e responsabili sicurezza

Il giudice del Tribunale civile di Crotone, Mauro Giuseppe Cilardi, ha disposto un risarcimento complessivo di 2,4 milioni di euro per i familiari di due dei tre operai deceduti il 5 aprile 2018 nel crollo del muro nel cantiere per i lavori di prolungamento del lungomare.

La sentenza ha condannato al pagamento del risarcimento il Comune di Crotone (committente dei lavori), la Crotonscavi (azienda appaltatrice), il titolare dei lavori Gennaro Cosentino, il coordinatore della sicurezza Sergio Dinale ed il capocantiere Giuseppe Spina.

La richiesta risarcitoria era stata proposta dai familiari di Giuseppe Greco (51 anni) e Mario De Meco (56), operai entrambi di Isola Capo Rizzuto della Crotonscavi che la mattina del 5 aprile 2018 rimasero schiacciati, insieme al loro collega rumeno Chiriac Dragos Petru (35) sotto un muro crollato durante l’esecuzione dei lavori per la costruzione del nuovo tratto di lungomare di Crotone.

13 Marzo

Tragedia sul lavoro, malore fulminante per un operaio: muore a 53 anni

Per l’uomo i soccorsi si sono rivelati inutili. Si è accasciato improvvisamente davanti ai colleghi

Stroncato da un malore fulminante mentre era al lavoro. La tragedia si è consumata ad Anagni, in provincia di Frosinone. E la vittima è un operaio di 53 anni, di origine straniera ma residente nella provincia di Latina. 

Da quanto emerso nel corso dei primi accertamenti, l’uomo stava svolgendo lavori per una ditta esterna presso un’impresa di Anagni. Come riportato da Frosinone Today, era intento in particolare ad effettuare interventi di resinatura. All’improvviso si è accasciato a terra davanti agli occhi dei colleghi, che hanno immediatamente lanciato l’allarme e richiesto l’intervento dei soccorsi. I sanitari del 118 al loro arrivo non hanno però potuto far altro che constatare il decesso dell’operaio. 

Boscaiolo 23enne muore colpito da un sasso in Alto Adige

L’incidente è avvenuto in tarda mattinata in val Sarentino

Un boscaiolo di 23 anni è morto, dopo essere stato colpito da un sasso, mentre lavorava lungo una strada forestale in val Sarentino, in Alto Adige.

L’incidente si è verificato in tarda mattinata nei pressi del rio Tanzbach, in località Wildlahn, dove il giovane del posto stava effettuando lavoro.
    Sul posto sono intervenuti la Guardia di finanza, il soccorso alpino e l’elicottero di soccorso Pelikan 1

11 Marzo

Incidente sul lavoro ad Aprilia: crolla il solaio del capannone, ferito un operaio

Soccorso è stato portato in ospedale. Forse per un malore ha perso il controllo della pala gommata urtando il pilastro della struttura e provocando il cedimento. Indagini affidate ai carabinieri

Incidente sul lavoro ad Aprilia in cui è rimasto ferito un operaio di 34 anni. E’ accaduto nel pomeriggio di oggi, martedì 11 marzo, all’interno di un capannone industriale. Lanciato l’allarme sul posto sono interventi i sanitari del 118, che hanno soccorso l’uomo poi portato in ospedale, e i carabinieri del locale Reparto Territoriale che hanno effettuato gli accertamenti utili alle indagini. 

Secondo una prima ricostruzione dei militari, l’operaio, dipendente di una ditta di trasporti esterna, si trovava su una pala gommata al momento dell’incidente. Sulla base dei primi rilievi stava manovrando il mezzo quando, probabilmente a causa di un malore, ne ha perso il controllo andando a urtare il pilastro del capannone provocando il cedimento del solaio. 

Romano di Lombardia, due operai travolti dai pannelli di compensato: schiacciati da un peso di 300 chili

Un altro incidente sul lavoro in Lombardia: è successo questa mattina nel cantiere della stazione ferroviaria della cittadina in provincia di Bergamo. Gravemente feriti, sono stati portati in codice rosso in ospedale

Romano di Lombardia (Bergamo), 11 marzo 2025 – Travolti da dei pannelli di compensato del peso complessivo di 300 chili, due operai sono stati soccorsi e portati in ospedale. L’infortunio, l’ennesimo in Lombardia dall’inizio dell’anno, si è verificato questa mattina all’esterno della stazione di Romano di Lombardia in provincia di Bergamo dov’è attivo un cantiere per dei lavori di ristrutturazione dello scalo ferroviario e della stazione. I due dipendenti della società incaricata dei lavori, di 46 e 47 anni, hanno subito diversi traumi e contusioni, e sono stati portati in codice rosso all’ospedale di Bergamo.

I due operai intorno alle 8,30 erano stati incaricati di scaricare alcuni lastre di compensato da un camion che era giunto in cantiere. Un’operazione di routine e allo stesso tempo delicata, considerato il peso dei pannelli. Un peso, da una prima stima, di almeno 300 chili. Qualcosa è però andato storto. Mentre con il braccio della gru stavano scaricando il materiale, alcune lastre si sarebbero staccate colpendo i due operai che sono stati feriti in modo grave. È subito scattato l’allarme. Il 118 ha inviato sul posto due ambulanze, ma considerata la gravità della situazione è atterrato anche l’elisoccorso. Dopo le prime cure da parte degli operatori sanitari, i due feriti sono stati condotti in elicottero al pronto soccorso del Giovanni XXIII. 

10 Marzo

Lavoro, è una mattanza: sei morti al mese nei cantieri del Piemonte, tre a Torino

Quasi sei morti al mese in Piemonte. Tre morti ogni mese a Torino e provincia. Quella sul lavoro nella nostra regione ormai è una vera e propria mattanza, come testimoniano gli ultimi numeri della Cgil Torino. Mentre la Cisl ha diffuso un report, basato sui dati Inail, secondo cui a gennaio 2025 si registra una diminuzione degli infortuni sul lavoro(-1,2%) ma un aumento considerevole dei decessi (+36,4%) nel confronto con gennaio 2024.

Incendio all’Ast di Terni, grave un operaio di 26 anni

In fiamme un mezzo che trasportava acciaio fuso

Un operaio di 26 anni, impegnato all’interno del polo siderurgico di Ast a Terni, è rimasto gravemente ferito questa sera intorno alle 21.00 in un incidente sul lavoro.
    Da quanto appreso, l’addetto sarebbe un dipendente della Tapojärvi, rimasto ustionato in seguito all’incendio che ha coinvolto un mezzo da lavoro, denominato Klingher, adibito al trasporto delle siviere, recipienti con all’interno acciaio fuso.
    Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, i vigili del fuoco e la vigilanza interna.

Il giovane è stato trasportato d’urgenza in ospedale a Terni con gravi ustioni e sarà trasferito al Sant’Eugenio di Roma.
    In queste ore è previsto un incontro fra sindacati, Ast e Tapojärvi per fare il punto sull’accaduto.

Un autista è caduto nel cassone dei rifiuti di un camion, è grave

Durante le operazione di scarico del mezzo di cui era alla guida

Incidente sul lavoro questa mattina a Poggibonsi (Siena) per un lavoratore di 46 anni rimasto gravemente ferito cadendo in un cassone per lo smaltimento dei rifiuti durante le operazioni di scarico del mezzo su cui era alla guida.

L’uomo, dipendente di una società di gestione dei rifiuti, non sarebbe in pericolo di vita.

Ora è ricoverato all’ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena.

Sul posto sono intervenute l’automedica di Poggibonsi e l’ambulanza della Pubblica Assistenza di Poggibonsi. Attivati anche i vigili del Fuoco per il recupero dell’uomo dal cassone dei rifiuti, forze dell’ordine e il personale Prevenzione Igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro trattandosi di un incidente sul lavoro. 

8 Marzo

Incidente sul lavoro a Leini, operaio cade dal tetto: 35enne morto in ospedale

Ha compiuto un volo di circa 10 metri poi è stato portato in ospedale dai colleghi

Un uomo di 35 anni è morto venerdì 7 marzo a seguito di un incidente sul lavoro avvenuto a Leini in via Edoardo Agnelli. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Venaria Reale, l’operaio era sul tetto di un capannone in ristrutturazione quando è caduto da un’altezza di circa 10 metri, forse per il cedimento della struttura.

L’uomo, cittadino egiziano che si stava occupando dell’installazione dell’impalcatura, è stato trasportato dai colleghi all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino dove è morto prima delle 23. Procede lo Spresal dell’Asl To4. Coordina le indagini il pubblico ministero Ludovico Bosso della procura di Ivrea.

Sul posto oggi è presente, con un drone, il nucleo SAPR (Sistemi Aeromobili Pilotaggio Remoto) dei vigli del fuoco che è in grado di captare e fornire immagini in alta qualità capaci di effettuare approfondite valutazioni e in grado di limitare allo stretto indispensabile l’esposizione al pericolo del personale operativo sui siti di intervento.

Diego Pezzi è morto schiacciato mentre lavorava nei frutteti

A dare l’allarme la famiglia del 59enne che non l’ha visto rientrare per cena. Un problema alla martellante agganciata al suo trattore alla base del tragico evento in cui ha perso la vita l’agricoltore. Lascia una moglie e un figlio

il 59enne Diego Pezzi, agricoltore di Dercolo, la vittima del tragico incidente verificatosi nelle scorse ore nelle campagne della Val di Non, con l’uomo rimasto schiacciato e ucciso da una martellante.

Il dramma

Tutto è successo tra il pomeriggio e la sera di giovedì 6 marzo, ma solo ieri se ne è avuto notizia. Pezzi stava lavorando tra i frutteti, quando la martellante agganciata al suo trattore, in base a quanto emerso, si è inceppata.

L’uomo è sceso a controllare, ha notato qualche oggetto che ostruiva il corretto funzionamento del macchinario e ha cercato di toglierlo. Nonostante fosse spenta, la martellante alzata a un certo punto ha ceduto, schiacciando il 59enne.