Tutti gli articoli di Maurizio Barsella

17 Agosto

Bracciante agricolo morto nei campi: stroncato da un malore

L’uomo è stato ritrovato senza vita in un’azienda alla periferia di Latina. Accertamenti in corso

E’stato trovato senza vita all’interno di un’azienda agricola di Borgo Piave, alla periferia di Latina. A stroncare la vita un bracciante di nazionalità indiana è stato probabilmente un malore. A scoprire il corpo riverso a terra, nei campi, è stato il titolare, che ieri pomeriggio si è recato in azienda, in strada del Crocifisso, e ha lanciato l’allarme al 112.

I soccorsi, intervenuti con un’ambulanza e un’auto medica, non hanno potuto però far altro che constatare il decesso. Le verifiche sono affidate ai carabinieri e al servizio di prevenzione e sicurezza della Asl di Latina. Secondo le prime informazioni raccolte sul posto, il bracciante, assunto con contratto regolare e con permesso di soggiorno, si era recato al lavoro per aprire l’impianto di irrigazione. L’ipotesi più probabile è che il decesso sia stato causato da un improvviso malore.

14 Agosto

Incidente sul lavoro, ad Asti muore operaio 32enne

Nicholas Colombini, in forza alla «Gigli e Pacifici», era impegnato in opere di manutenzione alla A2A di Quarto d’Asti

È morto martedì 13 agosto in ospedale ad Asti un operaio di 32 anni che il 10 agosto era rimasto ferito in un incidente sul lavoro. Nicholas Colombini, impegnato in opere di manutenzione alla A2A di Quarto d’Asti, era rimasto folgorato. Aveva una moglie, Anna, e due figli, uno di pochi mesi e l’altro di tre anni. La procura di Asti ha aperto un fascicolo.

A2A in una nota ha espresso «profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia», precisando che «Nicholas Colombini lavorava per El.Te, la società che ha in appalto i lavori di rinnovo di una porzione dell’impianto di trattamento del rottame vetroso di Asti. Sin da principio, A2A Ambiente ha assicurato la massima collaborazione alle autorità competenti per stabilire le cause di quanto accaduto».

13 Agosto

Precipitano da un’altezza di 5 metri: gravissimi due operai

Sul posto due elicotteri del 118

Terribile infortunio sul lavoro a Pisogne, nella zona industriale di Gratacasolo. Martedì 13 agosto, verso le 9 di mattina, due operai di 37 e 44 anni sono precipitati da un’altezza di circa 5 metri, pare a seguito del crollo di parte del tetto di un capannone, sul quale stavano svolgendo dei lavori di ristrutturazione per conto di una ditta esterna.

Immediato all’allarme dei colleghi al 112. Per i soccorsi sono intervenuti i vigili del fuoco, due autolettighe, un’auto medica e due eliambulanze decollate da Brescia e da Bergamo: i feriti sono stati portati d’urgenza in ospedale per il ricovero in codice rosso. Sono in corso gli accertamenti degli uomini dell’Ats Montagna e dei carabinieri di Breno sulla dinamica dell’incidente.
 

BresciaToday

12 Agosto

Incidente sul trattore, muore carabiniere in servizio a Salerno

L’uomo stava eseguendo una manovra con il trattore quando ha accidentalmente urtato un arco in ferro

Tragico incidente a Grumo Nevano, in provincia di Napoli. Un uomo di 58 anni, carabiniere in servizio a Salerno, ha perso la vita mentre si trovava a bordo del suo trattore in una contrada rurale nei pressi di via Enrico Fermi.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo stava eseguendo una manovra con il trattore quando ha accidentalmente urtato un arco in ferro. L’impatto avrebbe provocato la rottura dell’arco, che è poi caduto colpendolo fatalmente al collo. I carabinieri della stazione di Grumo Nevano sono intervenuti immediatamente sul posto. La salma del 58enne è stata messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per gli accertamenti del caso.

Amianto : Sentenze

Amianto, tribunale Vercelli condanna l’Inail a risarcire una vedova

La donna era moglie di un operaio 67enne morto di mesotelioma. Trasportava Eternit per una ditta di Casale Monferrato.

Il tribunale di Vercelli ha condannato l’Inail al risarcimento previdenziale in favore della vedova di Vincenzo Patrucco, ex operaio di Casale Monferrato (Alessandria), che durante la sua attività lavorativa era stato esposto all’amianto. amianto che aveva provocato la morte dell’operaio all’età di 67 anni per un mesotelioma pleurico. Rita Sempio,
assistita dall’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio nazionale amianto, riceverà mensilmente un’indennità di 1.740 euro, e tutti gli arretrati per una cifra di circa 150mila euro. La sentenza di condanna, spiegano dall’Osservatorio, è di gennaio, ma solo ora è passata in giudicato. Patrucco lavorava come trasportatore di cemento-eternit per una ditta casalese, esponendosi all’asbesto senza protezioni. La diagnosi di mesiotelioma è del 2016; dopo il decesso del marito, la donna si è vista respingere dall’Inail il riconoscimento della malattia professionale, e si è affidata al legale che ha presenta ricorso. I giudici di Vercelli hanno accolto le istanze del legale e condannato l’ente all’indennizzo. “L’Inail continua a negare il riconoscimento del mesotelioma causato dall’amianto e costringe i familiari a intraprendere lunghe azioni giudiziarie – commenta Bonanni -. La nostra battaglia non finisce qui, agiremo per avere dall’Inps anche le maggiorazioni contributive e la liquidazione della pensione di reversibilità”.

10 agosto

Malore a fine turno di lavoro a Frosinone, muore in fabbrica a 25 anni

Lauro Ciavardini  morto nello spogliatoio dello stabilimento chimico farmaceutico Catalent di Anagni. Ad accorgersi del decesso è stato uno dei sorveglianti che ha subito dato l’allarme ma per il giovane non c’era più niente da fare. Del caso ora si sta occupando il Servizio di Prevenzione della Asl di Frosinone con i carabinieri della compagnia di Anagni

È morto a causa di un malore alla fine di un turno di lavoro Lauro Ciavardini, operaio di 25 anni di Anagni. È stato trovato senza vita nello spogliatoio dello stabilimento chimico farmaceutico Catalent della città, in provincia di Frosinone. La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria di Frosinone per gli accertamenti.  Ad accorgersi del decesso è stato uno dei sorveglianti dello stabilimento che a dato l’allarme ai sanitari interni e al 118. I medici però hanno solo potuto constatare il decesso del giovane. Del caso ora si sta occupando il Servizio di Prevenzione della Asl di Frosinone con i carabinieri della compagnia di Anagni. La salma è stata trasferita su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo presso la sala mortuaria dell’ospedale Spaziani di Frosinone. Alla fine dello scorso mese di giugno, nello stesso stabilimento era morto per un malore un operaio di 55 anni.

9 Agosto

Operaio muore schiacciato in un macchinario nel Milanese


La vittima aveva 61 anni. La tragedia è avvenuta nell’officina Tecnostill di Bareggio, in provincia di Milano. Nonostante l’intervento di forze dell’ordine, soccorsi e vigili del fuoco per l’uomo non c’è stato nulla da fare


Un operaio è morto questa sera, intorno alle 21.45, nell’officina Tecnostill di Bareggio, in provincia di Milano. Secondo quanto riferiscono i vigili del fuoco, l’uomo è rimasto incastrato in un Bobcat, tra la pala e il telaio. Sul posto sono giunti i soccorritori del 118 e dell’Ats Città metropolitana, i carabinieri della compagnia di Abbiategrasso e i vigili del fuoco di Milano. Ma non è stato possibile salvare l’uomo di 61 anni.




8 Agosto

Sardegna, operaio muore folgorato in una cabina elettrica

Immediato l’intervento dei colleghi, che hanno dato l’allarme. Sul posto è giunto il personale medico del 118, che nulla ha potuto fare per salvare la vita al giovane operaio. Si tratta della nona vittima sul lavoro da inizio dell’anno nell’Isola

Un operaio di 24 anni è morto folgorato oggi a Girasole (Ogliastra) mentre lavorava in una cabina dell’Enel. Sul posto il 118, i vigili del fuoco e la polizia di Stato. Gabriele Piroddi, originario di Perdasdefogu, è la nona vittima di un infortunio sul lavoro in Sardegna dall’inizio dell’anno. Sono in corso accertamenti sulla dinamica dell’incidente.

Incidente sul lavoro a Trinitapoli: il suo trattore si ribalta e lo schiaccia, morto un agricoltore di San Ferdinando
Un uomo di San Ferdinando è morto in seguito al ribaltamento del mezzo agricolo che stava conducendo. Il fatto è accaduto nella tarda mattinata di oggi lungo un tratturo situato nelle campagne tra Trinitapoli e San Ferdinando. Secondo le prime informazioni, l’agricoltore – di circa 50 anni – rientrava dalla giornata lavorativa quando, per cause tutte da chiarire, è uscito fuori strada con il proprio trattore impattando violentemente un albero con la ruota sinistra. In seguito allo scontro, il mezzo agricolo si è ribaltato un paio di volte e l’uomo sarebbe rimasto schiacciato. La dinamica è in corso di accertamento.

Muore a 68 anni nel Salernitano mentre costruisce un muro

Un operaio di 68 anni, originario della provincia di Napoli, è morto oggi a Scafati, nel Salernitano, mentre lavorava alla costruzione di un muro di contenimento presso un’abitazione privata in via Velleca.

La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio, “ma ciò che è certo è che la sicurezza sui luoghi di lavoro continua a essere gravemente trascurata”.





6 Agosto

Nuvolera, schiacciato da una lastra di marmo: operaio in condizioni disperate

Brescia, l’incidente sul lavoro in una cava per la produzione del marmo di Botticino esportato in tutto il mondo

Nuvolera, 6 agosto 2024 – Un uomo di cinquant’anni è in condizioni disperate dopo essere stato schiacciato da una lastra di marmo.

L’incidente sul lavoro è avvenuto in una cava di marmo a Nuvolera, Comune in provincia di Brescia famoso per la produzione del marmo di Botticino esportato in tutto il mondo. 


Amianto : Sentenze

Avon e il talco all’amianto. Maxi risarcimento a una vittima

IL TALCO, AMPIAMENTE UTILIZZATO IN PRODOTTI COSMETICI E PER LA CURA DELLA PERSONA, È STATO AL CENTRO DI POLEMICHE CHE RIGUARDANO LA SUA CONTAMINAZIONE DALL’AMIANTO, MINERALE PERICOLOSO E CANCEROGENO. LA QUESTIONE HA PORTATO A NUMEROSE CAUSE LEGALI E A PESANTI RESPONSABILITÀ PER LE MULTINAZIONALI COINVOLTE, TRA CUI JOHNSON & JOHNSON E AVON PRODUCTS. QUEST’ULTIMA DOVRÀ CORRISPONDERE UN RISARCIMENTO DI 24,4 MILIONI DI DOLLARI ALLA FAMIGLIA DI CIPRIANO RAMIREZ, UN EX BIDELLO CHE HA SVILUPPATO MESOTELIOMA PLEURICO