Tutti gli articoli di Maurizio Barsella

Crollo cantiere Firenze, proseguono le ricerche del quinto operaio disperso

Quattro morti accertati e un uomo ancora sotto le macerie. Il bilancio del tragico incidente sul lavoro nel cantiere Esselunga di via Mariti

Cade dal ponteggio e muore: la vittima è un operaio di 35 anni

L’incidente sul lavoro è accaduto ad Afragola, in provincia di Napoli

Napoli, 19 febbraio 2024 – Precipita dal ponteggio e muore. È un operaio di 35 anni la vittima dell’incidente sul lavoro avvenuto questa mattina ad Afragola, in provincia di Napoli. Il colpo è stato terribile: quando è arrivato al pronto soccorso di Villa dei Fiori era già privo di vita.

Il luogo dell’incidente è stato sequestrato e sono stati avviati i rilievi della scientifica. Nelle prossime ore, saranno ascoltati il datore di lavoro e i colleghi dell’operaio per ricostruire quanto accaduto. Indaga la procura di Napoli Nord

17 Febbraio

Operaio muore schiacciato da lastra di cemento in Calabria

Carabinieri indagano per ricostruire la dinamica dell’incidente

Un operaio di nome Edison Malaj, di 54 anni, originario dell’Albania, è morto ieri pomeriggio a Frascineto, nel cosentino, schiacciato da una lastra di cemento caduta da una gru.

L’uomo, secondo quanto riporta la stampa locale, era al lavoro con altri operai nel piazzale delle ex cantine sociali di Frascineto quando, per cause da accertare, il lastrone trasportato dalla gru si è staccato colpendolo in pieno.

Inutile l’intervento dei medici del 118. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Castrovillari coordinati dalla Procura della Repubblica che ha aperto un fascicolo.

Muore schiacciato da un escavatore in Val Sarentina

Ieri sera verso le ore 20 si è verificato un tragico incidente sul lavoro a Campo di Ronco in Val Sarentina.

Il proprietario del maso Pronger, Franz Heiss di 56 anni, è rimasto incastrato sotto un escavatore, mentre eseguiva dei lavori su un pendio.

L’ecavatore è scivolato e l’uomo è stato sbalzato fuori, ma è rimasto incastrato sotto il mezzo. E’ stato liberato dai vigili del fuoco volontari accorsi sul posto, ma nonostante la rapidità dei soccorsi e tutti gli sforzi per evitare il peggio, la persona non ce l’ha fatta ed è deceduta. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza dell’area interessata dall’incidente e hanno recuperato il mezzo.
    Sul posto sono intervenuti anche la Croce bianca con il medico d’urgenza e le forze dell’ordine che hanno aperto indagini sull’accaduto. Heiss lascia la moglie e tre figli.

16 Febbraio

Firenze, trave di cemento crollata nel cantiere del supermercato. “Tre morti, tre feriti e due dispersi”

Grave incidente sul lavoro nella mattina di venerdì 16 febbraio al cantiere Esselunga di via Mariti

Firenze, 16 febbraio 2024 – Grave incidente sul lavoro nella mattina di venerdì 16 febbraio al cantiere Esselunga di via Mariti a Firenze. Una trave di cemento è crollata e ha colpito in pieno un gruppo di operai.

Due agricoltori travolti e uccisi dal trattore

Le vittime nel Bolognese e nel Cesenate, entrambe ultra 70enni

Due agricoltori ultra 70enni sono morti in Emilia-Romagna in due incidenti sul lavoro in agricoltura, mentre stavano guidando un trattore che li ha travolti e uccisi.
    Un uomo di 74 anni è stato investito da un trattore cingolato mentre stava raccogliendo legna a Paterno, frazione del comune di Mercato Saraceno, sull’Appennino cesenate.

Nel Bolognese, a Camugnano, la vittima ha 73 anni e la dinamica dell’incidente abbastanza simile.
    Nel Cesenate, l’allarme è partito dai parenti che non lo avevano visto tornare per pranzo, sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e il personale medico.

Crollo in cantiere a Firenze, Giani: i morti sono cinque. Il Papa: dolore, serve più sicurezza

Altri tre operai rimasti coinvolti sono stati estratti vivi dalle macerie e sono stati portati all’ospedale di Careggi, due in codice rosso e uno in giallo. La procura di Firenze ha aperto un fascicolo, al momento senza indagati, per crollo colposo e omicidio colposo. Il cantiere è finito sotto sequestro

15 Febbraio

Operaio muore schiacciato da un mezzo in movimento

In un’azienda di Longhena, in provincia di Brescia

Un operaio di 40 anni è morto in serata in un’azienda di Longhena, in provincia di Brescia. L’uomo è stato investito da un mezzo in movimento.

Si tratta del terzo decesso sul lavoro nel Bresciano dall’inizio dell’anno.


    La vittima è un bresciano di Dello, paese in provincia di Brescia. Sarebbe stato investito e schiacciato da un ragno, macchinario che era guidato da un collega che non avrebbe visto il 40enne. Sul posto i tecnici di Ats e i carabinieri che stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente sul lavoro costato la vita all’operaio. Prima di lui dall’inizio dell’anno erano morti sul lavoro Fabrizio Bignotti alla Feralpi di Lonato, rimasto carbonizzato sotto quintali di materiale incandescente che stava movimentando. Il 30 gennaio era invece stato travolto da un treno Joao Rolando Martins Lima operaio impegnato a lavorare vicino alla stazione ferroviaria di Chiari.

Due morti sul lavoro a Modena e Avellino: uno precipita dal tetto, l’altro cade in un deposito

Due nuovi incidenti sul lavoro ingrossano le statistiche delle morti bianche. Gli ultimi due decessi sono avvenuti, entrambi mercoledì pomeriggio, a Novi di Modena e Monteforte Irpino. Nel primo caso è deceduto un 70enne dopo essere precipitato dal tetto di un capannone di un’azienda mentre stava effettuando dei lavori.

Sempre mercoledì, un magazziniere ha perso la vita all’interno di un deposito di prodotti farmaceutici a Monteforte Irpino, paese dell’Avellinese. Secondo una prima ricostruzione, l’operaio è caduto da un’altezza di tre metri mentre stava recuperando scatoloni contenenti materiali collocati sugli scaffali. L’uomo è morto sul colpo

Amianto : Sentenze

La Spezia, operaio navale morì per amianto. Il tribunale: 740 mila euro alla famiglia

L’uomo è morto nel 2021, a 74 anni, per le conseguenze di un tumore polmonare causato dal contatto con l’amianto

Dipendente comunale morto a 58 anni per l’amianto, Roma Capitale condannata. Alla famiglia “solo” 61mila euro

Ezio Bonanni presidente dell’osservatorio Nazionale Amianto e legale annuncia il ricorso in Cassazione: “Chiederemo un risarcimento adeguato non solo per il danno economico, ma anche per il dolore inflitto alla famiglia”

La Corte di Appello ha condannato Roma Capitale all’indennizzo di “sole” 61mila euro per la morte del dipendente Armando Cecconi avvenuta all’età di 58 anni per un mesotelioma polmonare causato dall’esposizione all’amianto in ambiente lavorativo. Nessun risarcimento è stato accordato alla moglie Giovanna Colasanti, e al figlio Emanuele, che all’epoca della morte del padre aveva 24 anni.

Chi era Armando Cecconi

Una storia drammatica ricostruita anche grazie all’aiuto dell’osservatorio nazionale amianto che ha seguito il caso. Armando Cecconi aveva lavorato come netturbino comunale per un anno dal 1970 dal 1971. Poi dal ’71 fino al 1984 come addetto allo smistamento della posta presso la sede di via dei Cerchi e dall’84 al 1994 come commesso manutentore presso la stessa sede. Nel 2002 la notizia  della diagnosi di un versamento pleurico destro che poi diventerà mesotelioma polmonare. Dopo una chemioterapia e altre cure, Cecconi morì il 14 agosto 2004.

Secondo quanto emerso, Armando Cecconi per tutta al sua vita professionale come dipendente comunale era stato esposto a “a polveri e fibre di amianto” che avevano la capacità di “irritare le vie respiratorie”, perché a contatto con “aria contaminata respirata ogni giorno”. Le perizie CTU, sia quella ingegneristica avvenuta nel 2022 che quella medico-legale del 2023, confermano l’esposizione alla fibra killer durante la manutenzione degli impianti. 

L’amianto era ovunque nelle tubazioni, nelle guarnizioni di impianti termici e, in generale, sugli impianti tecnologici”, come spiega l’osservatorio nazionale amian. Nonostante la legge imponesse l’impiego di misure preventive, il Comune di Roma non avrebbe però adottato le precauzioni necessarie per proteggere la salute del dipendente.

La graduale sostituzione dell’amianto con materiali aventi analoghe caratteristiche, ma meno rischiosi dal punto di vista ambientale e della salute, infatti, avvenne solo nel 1992: troppo tardi per Armando Cecconi che nel dicembre 2002 riceve la tragica diagnosi di “mesotelioma epitelioide alla pleura” che, dopo un calvario di durato due anni, causa la morte.

14 Febbraio

Cade dal tetto di un capannone e muore sul colpo

Tragedia nel modenese: l’uomo si trovava a sette metri di altezza e stava effettuando dei lavori

Modena, 14 febbraio 2024 – Cade dal tetto di un capannone e muore. La tragedia è avvenuta a Novi di Modena questo pomeriggio, la vittima aveva 70 anni. L’uomo sarebbe caduto, mentre stava effettuando dei lavori sul tetto di un capannone di un’azienda, da un’altezza di sette metri dopo che, a quanto pare, una parte della copertura del tetto ha ceduto sotto i suoi piedi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la medicina del lavoro. Inutile l’intervento del 118: l’uomo è morto sul colpo.

Incidente sul lavoro, magazziniere muore nell’Avellinese

L’operaio 35enne caduto da tre metri è deceduto sul colpo

Tragedia sul lavoro a Monteforte Irpino, in provincia di Avellino.

Un magazziniere di 35 anni, residente a Contrada, ha perso la vita all’interno di un deposito di prodotti farmaceutici.

Secondo una prima ricostruzione, l’operaio è caduto da un’altezza di tre metri mentre stava recuperando scatoloni contenenti materiali collocati sugli scaffali. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno tentato di rianimarlo. L’operaio è morto sul colpo. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri della Compagnia di Baiano. Su disposizione della Procura di Avellino, la salma è stata trasferita all’ospedale “Moscati” di Avellino.

12 Febbraio

Castenedolo, braccio incastrato nell’impastatrice: operaia ferita

L’incidente sul lavoro è avvenuto quest’oggi poco prima delle 16 nella provincia di Brescia. La donna è stata trasportata con l’elisoccorso presso l’ospedale San Gerardo di Monza

Un’operaia è rimasta gravemente ferita dopo un incidente sul lavoro accaduto poco prima delle 16 in una ditta di Castenedolo, provincia di Brescia. La donna ha subito una ferita al braccio mentre lavorava con una impastatrice.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 188 Areu con un elisoccorso, un’automedica e un’ambulanza, oltre ai carabinieri e al personale Ats competente per gli infortuni sul lavoro. L’operaia è stata soccorsa e trasferita in codice rosso all’ospedale San Gerardo di Monza.

Un’altra morte sul lavoro: l’atroce destino di Giuseppe, come Michele e il concittadino Antonio

Dopo Antonio Caputo, la città di Cerignola piange Giuseppe Matera: entrambi morti sul lavoro avevano 50 e 51 anni. La prima vittima sul lavoro in provincia di Foggia nel 2024 è stata Michele Lafiosca, anni 53 di Gravina di Puglia

La Capitanata è una delle province d’Italia dove si muore di più sul lavoro: almeno una vittima al mese. Nel 2023, per quanto riguarda casi ordinati per incidenza degli infortuni mortali, Foggia è risultata ottava con 12 morti su 175mila occupati. L’indice di incidenza è stato di 68,6 (il report). 

Trend confermato dalle tragedie avvenute in queste settimane: sono due le vittime nei primi due mesi dell’anno in Capitanata, di cui una di Cerignola e l’altra di Gravina di Puglia. Una terza persona, sempre di Cerignola, è deceduta in un incidente stradale avvenuto sulla Bradanica 655 in agro della provincia Barletta-Andria-Trani.

Ieri 11 febbraio la tragedia si è consumata in una farmacia di viale Ofanto: Giuseppe, corriere di una ditta specializzata di trasporti, è deceduto all’età di 51 anni per un malore, mentre stava scaricando della merce in farmacia. Il 31 gennaio scorso, un suo concittadino, Antonio Caputo, ha trovato la morte tra Melfi e Palazzo San Gervasio, in agro di Spinazzola, mentre era a bordo del suo autoarticolato.

11 Febbraio

Cade mentre taglia alberi, morto imprenditore di Brusson

La vittima è Jean-Pierre Alliod, di 38 anni

E’morto ieri all’ospedale regionale Jean-Pierre Alliod, di 38 anni, di Brusson, a causa delle gravi ferite riportate in un incidente mentre lavorava.

Giovedì scorso stava tagliando delle piante in un terreno di famiglia, quando è caduto battendo violentemente la testa.

Immediati i soccorsi, ma da subito le sue condizioni sono parse molto gravi. E’ stato ricoverato in coma nel reparto di rianimazione del Parini.
    ”Siamo molto addolorati – commenta il sindaco di Brusson, Danilo Grivon – Jean-Pierre portava avanti l’azienda agricola di famiglia, l’aveva ingrandita. Aveva mille idee. Ora era residente ad Ayas, ma qui è cresciuto e ha la sua attività e lo conoscono tutti. Era un uomo gentile, generoso, sempre disponibile e presente per tutti. Questa morte ci lascia tutti attoniti. La comunità intera è vicina ai genitori, alla moglie e di bimbi”. Nel 2019, assieme alla moglie Barbara Perono, decise di utilizzare il latte della sua azienda per produrre gelato a chilometri zero, che vendono in Val d’Ayas.

9 Febbraio

Incidente sul lavoro: operaio muore travolto da un camion a Parma

La tragedia si è consumata nella prima mattinata di venerdì nel cortile di un’azienda di logistica

Parma, 9 febbraio 2024 – Tragedia a Parma in un’azienda di logistica. Verso le 6.30 del mattino un operaio è morto travolto da un camion in manovra nel cortile dell’impresa. L’uomo di 67 anni è rimasto ucciso sul colpo.

L’azienda si trova in via Paradigna. Sul posto dove si è consumato l’incidente mortale sul lavoro sono arrivati i mezzi del 118: i medici hanno tentato di rianimare l’operaio ma ogni tentativo è stato inutile. Per i rilievi di legge sul posto i carabinieri e la medicina del lavoro.