A Santhià uno spettacolo contro la discarica di amianto
Domenica 3 dicembre
Il Comitato Salussola Ambiente è Futuro, insieme al Comune di Santhià con il sindaco Angela Ariotti, invitano a Spazio Eventi di Santhià domenica 3 dicembre 2023 alle ore 17 dove si potrà assistere a due ore in leggerezza con il canto e la danza per aiutare nella battaglia contro la discarica di amianto in frazione Brianco.
Uno spettacolo contro la discarica
“Le prime chiacchiere che sono circolate in merito alla discarica risalgono esattamente a 7 anni fa, e siamo ancora qui, pervicaci come la gramigna, decisi a non mollare di un millimetro. In questi anni il Comune Di Santhià è stato un punto fermo tra le istituzioni che si sono opposte al progetto: abbiamo tutti investito tempo, energia e molto, molto denaro.Non è bello chiedere senza dare, per questo abbiamo pensato a organizzare uno spettacolo: vogliamo vedervi in tanti seduti in sala ad applaudire il coro Melody Rock e le danzatrici di StudioDanzaInsieme” spiega la referente del Comitato, Simonetta Magnone.
Operaio morto per esposizione all’amianto: Rfi condannata a pagare risarcimento da 238 mila euro
L’operaio pavese Francesco Maria Cairo, morto di mesotelioma pleurico, per 32 anni (dal 1969 al 2001), era stato capo tecnico negli stabilimenti di Torino e Milano di Ferrovie dello Stato. Rfi: “Vicenda precedente alla nascita della società”
Il Tribunale di Roma ha condannato Rete Ferroviaria Italiana a risarcire la famiglia dell’operaio pavese Francesco Maria Cairo deceduto a causa di un mesotelioma pleurico, il tumore causato dall’esposizione ad amianto. Per la vedova, Rita Vaghi, e il figlio Roberto, è stato riconosciuto un danno non patrimoniale di 238.814 euro. Lo rende noto l’Osservatorio Nazionale amianto.
L’operaio aveva svolto per 32 anni (dal 1969 al 2001) la mansione di capo tecnico negli stabilimenti di Torino e Milano di Ferrovie dello Stato esposto a polveri e fibre di asbesto. Nel 2019 arriva la diagnosi che lo condurrà alla morte solo tre anni dopo.
Il Tribunale di Roma ha condannato Rete Ferroviaria Italiana a risarcire la famiglia dell’operaio pavese Francesco Maria Cairo deceduto a causa di un mesotelioma pleurico, il tumore causato dall’esposizione ad amianto. Per la vedova, Rita Vaghi, e il figlio Roberto, è stato riconosciuto un danno non patrimoniale di 238.814 euro. Lo rende noto l’Osservatorio Nazionale amianto.
L’operaio aveva svolto per 32 anni (dal 1969 al 2001) la mansione di capo tecnico negli stabilimenti di Torino e Milano di Ferrovie dello Stato esposto a polveri e fibre di asbesto. Nel 2019 arriva la diagnosi che lo condurrà alla morte solo tre anni dopo
Già l’Inail aveva riconosciuto la malattia professionale, decretando l’accredito della rendita sia alla vittima, sia, in seguito al decesso, alla vedova, oltre alle prestazioni del Fondo vittime amianto. Adesso la decisione del tribunale capitolino che rileva che Rete Ferroviaria Italiana è responsabile delle mancate misure protettive per il lavoratore e del mancato controllo del loro effettivo uso.
“Ferrovie dello Stato, pur essendo nelle condizioni di poter apprezzare la nocività dell’amianto ampiamente impiegato nei rotabili ferroviari – recita la sentenza -, non solo hanno omesso di assicurare il corretto impiego dei dispositivi di protezione individuale pur disponibili ma, altresì, hanno pure consentito lo svolgimento di attività a rischio amianto in ambienti comuni interessando quindi anche lavoratori destinati ad attività diverse…”. L’impiego sui rotabili ferroviari è una delle mansioni più a rischio di esposizione a questo terribile cancerogeno, in cui sono stati registrati più casi di mesotelioma, secondo gli ultimi dati forniti dall’Inail sono 696 fino al 2018.
La vicenda oggetto della sentenza risale a periodi ben precedenti al 2001, anno in cui ‘nasce’ Rfi. E da quel momento Rfi, quale Gestore dell’Infrastruttura, non ha mai svolto attivita’ di coibentazione con amianto o decoibentazione di rotabili”, precisa Rfi in una nota in merito alla sentenza.
“L’articolo sulla sentenza che risarcisce i familiari di un ex collega ferroviere, attribuendone il decesso a cause di lavoro – sottolinea Rfi – chiama in causa Rfi soltanto perché, quando dalla vecchia organizzazione (Azienda Autonoma e poi Ente Fs) fu creato, agli inizi del 2000, un Gruppo composto da più società per azioni, si decise che fosse Rfi a conservare legalmente le responsabilità proprie della vecchia ‘azienda’”.
Amianto, la strage silenziosa nelle Forze Armate: oltre 6mila morti
Bonanni (Ona): “Stato è responsabile di morti soldati”
Nelle Forze Armate ci si ammala e si muore con più frequenza per l’amianto. Una strage silenziosa che, si stima, ha provocato oltre 6.000 decessi per malattie asbesto correlate. Infatti proprio nel settore delle Forze Armate vi è una più alta incidenza di casi di mesotelioma, il 4,4% di tutti i casi di questo tipo. E’ quanto emerge dai dati dell’Ona, l’Osservatorio nazionale amianto, in possesso di LaPresse. L’ultimo rapporto ReNaM redatto dall’INAIL inserisce tra i settori di attività maggiormente colpiti proprio quello della difesa militare (4,4%). Sono ben 982 casi di mesotelioma registrati, a cui vanno aggiunti anche quelli riguardanti tutte le altre malattie provocate dall’amianto, come l’asbestosi, le placche pleuriche, gli ispessimenti pleurici, il tumore al polmone e tanti altri tipi di carcinomi.
Il personale civile e militare delle Forze Armate è stato lungamente esposto al rischio amianto, sia nelle basi a terra sia nei mezzi corazzati. Il pericolo ha coinvolto quasi tutte le basi d’Italia, registrando però maggior numero di vittime in Toscana, Puglia e Sardegna.”Quella provocata dall’amianto è una strage silenziosa. La sola esposizione alla fibra killer infatti ha provocato e continua a provocare, in Italia e nel mondo, migliaia di vittime. E questo agente cancerogeno non risparmia nessuno. Non colpisce solo cittadini e lavoratori, ma anche coloro che difendono il nostro Paese: le Forze Armate“, ha detto a LaPresse Ezio Bonanni, presidente dell’Ona.
Amianto, navi Marina e divise militari: dove si annida la fibra killer
Motori, freni e indumenti. Ma non solo: anche nel corpo degli aeromobili, nei dispositivi antincendio e nei sistemi missilistici per la difesa aerea. È in questi elementi che si annida l’amianto, vero killer dei militari dell’esercito Italiano. La situazione di rischio non riguarda solo l’esercito, ma tutti i corpi delle Forze Armate e Comparto Sicurezza. Ed è soprattutto evidente nella Marina Militare. Infatti fino agli anni ’80 su tutte le unità navali della Marina Militare Italiana fu fatto massivo uso di amianto e di materiali che lo contenevano. Addirittura dal 1945 al 1985 furono in servizio nella nostra Marina Militare decine di navi di superficie e sottomarine “ex americane” (U.S-NAVY), con presenza di amianto. Inoltre anche nelle costruzioni navali nazionali, attuate negli anni ‘70 e ‘80 , continuò a essere impiegato l’asbesto.
Tra le navi costruite in questo periodo ci sono: Incrociatore Portaeromobili “Garibaldi”, Fregate Classe “Lupo” e “Maestrale”, Sottomarini Classe “Sauro”, Aliscafi Lanciamissili, Cacciamine Classe “Lerici”, Navi Ausiliarie d’Altura Classi “Anteo” e “Stromboli”. In ognuna di queste navi l’amianto era dappertutto: era in varie componenti del motore, era nelle tubature e nelle condotte, era persino stato “spruzzato” sulle paratie metalliche per consentire l’isolamento termico, acustico e di protezione dal fuoco. E questa situazione di rischio coinvolgeva tutti gli arsenali e le basi navali della Marina Militare Italiana (La Maddalena, Cagliari, Augusta, Messina, Taranto, Brindisi, Napoli, Livorno, Ancona e Venezia).
Infortunio sul lavoro a Seregno, operaio cade dal tetto di un capannone: è gravissimo
A Seregno (Monza e Brianza) si è verificato un incidente sul lavoro: un operaio è precipitato dal tetto di un capannone industriale. È stato trasferito d’urgenza in ospedale.
Infortunio sul lavoro, 43enne in ospedale a Crema
Il magazziniere, mentre stava muovendo un grosso carrello, è stato colpito al torace da una ‘spondina’ che si è staccata all’improvviso
Due gravi incidenti sul lavoro in Umbria
Entrambi i coinvolti ricoverati all’ospedale di Perugia
Due gravi incidenti sul lavoro oggi pomeriggio in Umbria. A Petrignano di Assisi la polizia è intervenuta per un sessantenne italiano che mentre stava facendo dei lavori di bonifica sul tetto di un’azienda, per cause ancora da chiarire, è precipitato al suolo da un’altezza di circa sei metri.
E’ stato immediatamente soccorso dai sanitari del 118 che lo hanno trasportato all’ospedale di Perugia dove si trova ricoverato con riserva di prognosi. Un altro incidente è avvenuto a Monteleone d’Orvieto dove un operaio di 49 anni è inciampato durante il lavoro sbattendo la testa su un blocco di cemento.
18 Ottobre
Cade dall’impalcatura di 5 metri nel campo sportivo comunale: Massimo Guglielmo muore a 48 anni
Il 48enne è stato elitrasportato in un ospedale della capitale, ma non ce l’ha fatta
Grave incidente sul lavoro, operaio folgorato da un cavo dell’alta tensione: è in rianimazione
La vittima, un 43enne, stava lavorando a un impianto biogas di un’azienda agricola
Castellammare, Luigi Avitabile morto sul lavoro a 45 anni: sequestrati due cantieri
Luigi Avitabile portato in ospedale già in arresto cardiocircolatorio
Verso le 15 i carabinieri sono intervenuti nell’ospedale civile di Castellammare dove era stato portato – in arresto cardiocircolatorio – Luigi Avitabile nato a Torre Annunziata il 30 marzo 1978.
Accertamenti in corso allo scopo di appurare le cause della morte che pare sia avvenuta in una zona non ancora meglio specificata.
19 Ottobre
Incidente sul lavoro in via Ugo La Malfa, si spezza braccio meccanico e precipita: morto un operaio
Da una prima ricostruzione la vittima, Giovanni Gnoffo, 50 anni, stava lavorando insieme ai colleghi alla gettata di cemento nel cantiere di un supermercato. Per cause ancora da accertare l’uomo è stato colpito facendo una caduta che non gli ha lasciato scampo. Sul posto polizia, vigili del fuoco e 118 Palermo
20 Ottobre
Incidente sul lavoro a Pontida, operaio muore schiacciato da macchinario
Un operaio di 55 anni è morto a seguito di un infortunio sul lavoro. E’ accaduto questa mattina intorno alle 12 a Pontida, nella bergamasca. L’uomo lavorava per una azienda di acciai del posto. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe rimasto schiacciato da un macchinario mentre lavorava all’interno dell’impianto.
22 Ottobre
Incidente sul lavoro a Ferrara di Monte Baldo: perde la vita un cinquantenne
Lo sfortunato artigiano è rimasto vittima di un incidente mentre stava svolgendo alcuni lavori all’interno di un’abitazione
23 Ottobre
Sicilia, ennesima vittima sul lavoro: muore 59enne dopo incidente
La Sicilia piange un’altra vittima sul lavoro, l’ennesima. A Campobello di Licata, nell’Agrigentino, ha perso la vita il 59enne Calogero Ciotta, agricoltore, alle prime ore della mattinata di ieri.
Durante una normale giornata di lavoro, il 59enne viaggiava lungo la Statale 123, a bordo di un trattore con carrello al traino. Ma un incidente è stato, per lui, fatale. Per cause ancora da accertare, il mezzo si è schiantato contro una Fiat Panda. Entrambi i mezzi si sono ribaltati e Calogero Ciotta è morto sul colpo, dopo aver impattato sull’asfalto.
24 Ottobre
Colpito da una pala meccanica, un morto sul lavoro nel Potentino
L’incidente a Noepoli, dove si sta realizzando una discarica
Colpito – per cause in fase di accertamento – dalla pala meccanica di un escavatore, un uomo di 41 anni è morto stamani a Noepoli (Potenza).
Colpito da infarto, operaio della Costan muore a inizio turno
Tragedia, ieri mattina, all’Epta Costan di Limana. Un operaio del reparto montaggio, Valentino D’Incà, 55 enne di Trichiana, è deceduto dopo pochi minuti dall’inizio del suo turno di lavoro. A dare l’allarme i colleghi, dopo che l’uomo si era accasciato a terra, a causa di un malore improvviso.
25 Ottobre
Operaia con braccio incastrato in un macchinario a San Benedetto
Trasportata in eliambulanza ad Ancona
26 Ottobre
Incidente sul lavoro nel cantiere di una palazzina: morto operaio
Il fatto è successo questa mattina, a Cerignola, nel cantiere di una palazzina in viale Usa. Indagini in corso da parte degli agenti del commissariato; sul posto gli uomini dello Spesal dell’Asl Fg
27 Ottobre
Incidente sul lavoro a Corciano, cade da dieci metri e muore
La vittima, 57 anni, stava tinteggiando il tetto di un’azienda
Padova, esplosione nelle Acciaierie Venete: tre operai feriti, uno ha gravi ustioni. Nel 2018 un altro incidente mortale
LUTTO
San Martino Canavese, trovato morto sul trattore: stava lavorando nell’uliveto
All’ex consigliere Renzo Pastore Giacolin, 65 anni, sarebbe stato fatale un malore. A ritrovarlo ormai privo di vita è stata la moglie andata a cercarlo nei campi
29 Ottobre
Cavaglià, scende dal trattore ma perde l’equilibrio e batte la testa contro il rimorchio: morto sul colpo
La vittima è un uomo di 84 anni.
30 Ottobre
Operaio di 55 anni morto sul lavoro: gli è crollato un albero addosso Un operaio è morto questa mattina in un parcheggio privato nel quartiere Cecchina alla periferia di Roma. Stava potando un grosso platano quando questo gli è crollato addosso. ‘ALLARME DATO DAL FIGLIO / CREMONA
Dramma in azienda: cade nella vasca dei liquami e muore annegato
La vittima è un agricoltore. La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria che potrebbe disporre ulteriori approfondimenti
31 Ottobre
Perde il controllo dell’auto e investe tre operai: un morto
Una donna è arrivata su un furgoncino, che è carambolato sugli uomini al lavoro nella corsia di emergenza:
Una nuova tragedia della strada, questa volta sul Grande raccordo anulare, a Roma. Secondo quanto riportato da RomaToday, una donna ha perso il controllo della propria utilitaria travolgendo tre operai, in quel momento al lavoro in un cantiere nella corsia d’emergenza. L’incidente è avvenuto poco prima delle 15, all’altezza della galleria Selva Candida.
Muore a causa dell’amianto, Inail condannata a risarcire i familiari per tutta la vita
Dopo 18 anni di lavoro Luigi Mitrano morì per un tumore ai polmoni
Dopo una lunga battaglia in aula si è conclusa la vicenda che era partita dalla morte dell’operaio dell’Agip di Gaeta (Lt) Gaetano Luigi Mitrano a causa di un tumore ai polmoni causato dall’esposizione prolungata all’amianto.
Il Tribunale di Cassino, nelle ore scorse, ha condannato l’Inail a erogare a Ornelia Matrullo, vedova dell’operaio Gaetano Luigi Mitrano, morto per un tumore al polmone per esposizione all’amianto, l’indennizzo consistente nella resa di circa 1500 euro mensili, con tutti gli arretrati maturati dalla morte, per una cifra complessiva di 150 mila euro.
Mitrano fu per 4 anni alle dipendenze di Ferrovie dello Stato Spa e, successivamente, per 14 anni di Agip Spa (già Spa Gaeta Industrie Petroli) con la mansione di addetto alla movimentazione, miscelazione, ed etilazione della benzina.
L’inalazione di sostanze nocive e l’interazione con materiali in amianto, tra i quali guanti e tubazioni, gli causarono il cancro del polmone, che gli fu diagnosticato nell’estate del 2015, cui fece seguito un anno di agonia e il decesso tra atroci sofferenze nel febbraio 2016 a Formia
Morto per amianto, l’Asl/To4 paga 400mila euro: era un dipendente del distretto di Ivrea
L’azienda preferisce conciliare che andare in giudizio: gli eredi avevano chiesto 2 milioni. C’è una clausola di riservatezza
Remedello Sopra, agricoltore muore schiacciato da una balla di fieno: la figlia scopre la tragedia
Claudio Treccani, 64 anni, ha perso la vita mentre lavorava nella sua cascina. Cedimento strutturale o manovra sbagliata: queste le ipotesi
Morti sul lavoro, altra vittima nel Trevigiano
Un uomo è morto ieri mattina in un incidente avvenuto a Spresiano (Treviso) all’interno della cava “Canzian Inerti”, che produce materiale per l’edilizia: Toffoli stava controllando, da terra, il vano del cassone, quando all’improvviso, la pesante sponda posteriore – incernierata dall’alto – si è richiusa colpendolo alla testa. Vicino al piazzale della cava c’erano alcuni […]
3 Ottobre
Incidenti sul lavoro: colpita da utensile è grave una donna
Soccorsa da personale elicottero del Fvg,è in prognosi riservata
PRATA DI PORDENONE, 03 ottobre 2023, 11:05
Operaio dell’Ama schiacciato tra due mezzi all’ex Tmb Salario, è grave
Il 30enne rischia di perdere l’uso delle gambe
ROMA, 03 ottobre 2023, 19:40
Cerreto Sannita, trattore si ribalta, morto agricoltore di 62 anni
Per l’uomo non c’è stato nulla da fare, era già morto all’arrivo dei soccorsi
4 Ottobre
Resta incastrato in un macchinario e muore: ecco chi era la vittima
Tragico incidente a Olmo di Gattatico dove Rosario Senatore, 67 anni, stava svolgendo alcuni lavori edili all’azienda agricola Albarossa
Tragedia sul lavoro ad Arcole, operai precipitano da otto metri.
Trageda sul lavoro nel primo pomeriggio di oggi, mercoledì 4 ottobre, ad Arcole: due operai sono precipitati da un’altezza di circa otto metri, uno è morto, l’altro è ferito. Erano le 14.45 quando i vigili del fuoco sono intervenuti in via Padovana ad Arcole. La vittima si chiamava Darko Pajkic, 42 anni, era di origini serbe e viveva a San Bonifacio. Di San Bonifacio anche l’altro operaio,
Schiacciato dalla benna di un trattore, morto sul colpo
Infortunio sul lavoro mortale questa mattina a Gattatico.
Un uomo di 68 anni, residente in paese ma originario di Cutro, socio amministratore di un’azienda edile del paese, mentre stava svolgendo alcuni lavori edili presso uno stabile di via Grisendi, in paese, è rimasto schiacciato dalla benna di un trattore condotto da un 20enne, anche lui residente in paese, morendo pressoché sul colpo.
5 Ottobre
Napoli, investito da furgone in cantiere metro: morto operaio 60nne
Ennesimo incidente sul lavoro oggi, 5 ottobre 2023, a Napoli. Un operaio di 60 anni, italiano, è morto investito da un furgone nel cantiere della Metropolitana Secondigliano. Sul posto gli agenti della Polizia di Stato impegnati negli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente.
Morto mentre lavorava con il trattore a Laives, la vittima è Dan Zelger
Tragedia sul lavoro a Guastalla, autista muore schiacciato da una ruspa in una cava. Ecco chi era la vittima
L’allarme alla cava di sabbia nella golena del Po è scattato intorno alle 9, inutili i soccorsi. Sindacati pronti ad un presidio davanti alla Prefettura contro le ‘morti bianche
Incidente sul lavoro, 54enne nel Leccese muore travolto da motozappa
Una tragedia si è consumata questa mattina nelle campagne leccesi, dove un uomo di 54 anni ha perso la vita in un incidente sul lavoro verificatosi tra i comuni di Racale ed Alliste, lunga la via per Torre San Giovanni.
Il crollo del tetto a Simaxis – Nell’Oristanese a perdere la vita è stato un operaio edile di 50 anni, Roberto Carboni. L’uomo è precipitato dal tetto di un capannone che ha ceduto nelle campagne di Simaxis mentre stava effettuando dei lavori per conto di una piccola impresa edile in un’azienda di allevamento di bovini in località Pardu Cruxi. Carboni è caduto rovinosamente a terra da un’altezza di circa quattro metri, morendo sul colpo. Sul posto sono intervenuti i medici del 118, i carabinieri della stazione di Simaxis e i tecnici dello Spresal della Asl di Oristano.
8 Ottobre
Oggiono, dopo tre giorni di agonia è morto Luciano Beretta. Era stato colpito al collo da un tubo in azienda
Il decesso del 56enne che abitava a Missaglia è stato comunicato proprio nella giornata in cui si ricordano le vittime degli incidenti sul lavoro
Domenica 8 ottobre si è celebrata la 73esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. I dati presentati qualche giorno fa dall’Inail descrivono una situazione allarmante: nel 2022 sono morte in media cento persone al mese. Secondo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella «non si sta facendo abbastanza» sul tema
9 Ottobre
Cade dal tetto e fa un volo di 8 metri: grave un operaio
L’uomo ha riportato diversi traumi, ma è sempre rimasto cosciente
Viareggio (Lucca), 9 ottobre 2023 – Infortunio sul lavoro questa mattina, lunedì 9 ottobre 2023, a Viareggio. Poco dopo le 8.30un operaio di 31 anni è precipitato da un altezza di 8 metri mentre eseguiva alcune lavorazioni sul tetto di un capannone, all’interno dell’Officina 2000 in via di Montramito a Viareggio. L’uomo ha riportato politrauma, ma è sempre stato cosciente. Stabilizzato sul posto è stato trasferito incodice rosso all’ospedale di Cisanello (Pisa). Sono intervenuti: automedica sud, ambulanza della Misericordia di Viareggio, carabinieri e operatori della Prevenzione Igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro.
10 Ottobre
Si ribalta col muletto e muore
Gambettola, tragico incidente sul lavoro in un’azienda ortofrutticola. La vittima è un operaio di 42 anni
Tragedia a Cefalù, si ribalta con il trattore e resta schiacciato: morto un 58enne
L’uomo stava lavorando in un terreno in contrada Ferla quando, per cause ancora da accertare, il mezzo agricolo si è capovolto. Sul posto i vigili de fuoco, i carabinieri e i sanitari del 118 che però non hanno potuto fare altro che constatare il decesso
Grave incidente sul lavoro: si ribalta il trattore, muore agricoltore di 73 anni
L’incidente oggi prima delle 17 a Cascina Monticello. Sul posto carabinieri, vigili del fuoco ed elisoccorso
11 Ottobre
Morti bianche, periodo nero: mentre la sta pulendo, la betoniera si aziona e uccide un operaio
A perdere la vita un operaio edile 56enne moldavo, in base ad una prima ricostruzione dei Carabinieri di Cesena intervenuti sul posto, il lavoratore stava entrando ed uscendo dalla betoniera in quanto era impegnato nelle operazioni di pulizia interna della stessa
Altri morti sul lavoro nella giornata di oggi. Si tratta di due operai di 63 e di 43 anni
Incidente sul lavoro, morto un operaio nella fabbrica di pneumatici Yokohama di Tivoli (ex Pirelli) Mario Tani è il nome dell’operaio deceduto oggi a Tivoli. Aveva 63 anni. Si tratta della 560esima vittima in Italia per incidente sul lavoro e la37esima nel Lazio da inizio 2023
Operaio bergamasco muore schiacciato da un autocarro mentre lavora in Svizzera
Il veicolo si è rovesciato facendolo cadere al suolo e schiacciando il 43enne
Como, due morti sul lavoro in poche ore in Canton Ticino
In mattinata in Val Leventina è rimasto vittima di un incidente un operaio di 43 anni di Bergamo. A mezzogiorno un 39enne è rimasto schiacciato mentre era alla guida di un trattore
Viterbo, schiacciato dal trattore che stava guidando: morto 82enne
12 Ottobre
Morto mentre lavorava a un impianto di irrigazione, chi era la vittima
L’uomo, Maurizio Scapin di 62 anni residente a Fanna, stava lavorando per un’azienda di Roveredo
Schiacciato sotto il trattore, muore pensionato 73enne
L’uomo stava tagliando l’erba a bordo del mezzo, che si è ribaltato e lo ha travolto.
Un uomo di 73 anni ha perso la vita l’altro giorno nell’Astigiano, schiacciato sotto il suo trattore. E’ accaduto in località Cascina Monticello di Casorzo.
13 Ottobre
Muore investito in autostrada un operaio di 76 anni. I sindacati: “Doveva stare con i nipotini, sempre meno sicurezza sul lavoro”
E’ successo fra Deiva e Sestri Levante, Luigi Bernardini era un sorvegliante di cantiere. Indagini sull’impresa che aveva in appalto i lavori dalla Salt del gruppo Gavio
Trasporta materiale edile sul cantiere, resta schiacciato fra camion e ringhiera: grave un 56enne
L’ennesimo incidente sul lavoro nella mattinata di oggi, a Taurisano. Un lavoratore autonomo di Tricase è stato accompagnato d’urgenza in ospedale, con un grave trauma toracico e schiacciamento della pleura
Travolto e ucciso da due auto mentre andava al lavoro in bici: morto un 18enne
La vittima è un ragazzo originario del Burkina Faso
14 Ottobre
Morire di lavoro a 76 anni: la storia di Luigi Bernardini, guardiano notturno a Genova
14 OTTOBRE 2023 – 09:56
Luigi Bernardini stava posizionando alcune luci nel cantiere quando è stato investito da un’auto. La rabbia di Matteo, uno dei tre figli: “Vi sembra normale fare un mestiere del genere a quell’età?”
INCIDENTE AGRICOLO NELLE CAMPAGNE DI BASCIANO: SI RIBALTA CON TRATTORE, MUORE 74ENNE
Nuova discarica di amianto a Caluri, parte la protesta: «Proposta irricevibile»
L’azienda bresciana Tecnoinerti ha avanzato l’istanza al Comune di Villafranca e alla Regione Veneto. PD: «Il contributo di tutto il territorio veronese al Piano dei rifiuti regionale è già altissimo»
Non è espressamente tra i punti all’ordine del giorno, ma alle 20 di questa sera, 26 ottobre, di sicuro se ne parlerà durante il consiglio comunale di Villafranca di Verona. Agli uffici del Comune e a quelli della Regione Veneto è stata infatti depositata la proposta di attivazione di una nuova discarica nella località di Caluri. A presentare l’istanza è stata l’azienda bresciana Tecnoinerti di Polpenazze sul Garda, la quale vorrebbe creare un impianto per la messa a dimora permanente di rifiuti pericolosi contenenti amianto.
Il sito della struttura è stato individuato in un terreno vicino a Caluri, ma avrà un impatto tale da interessare anche i comuni vicini a Villafranca, come Povegliano Veronese, Castel d’Azzano, Mozzecane, Sommacampagna, Vigasio. E con i rappresentanti di questi territori, il sindaco di Villafranca Roberto Dall’Oca ha intenzione di organizzare un tavolo di confronto. Nel frattempo, la proposta di Tecnoinerti sarà valutata dai tecnici comunali, i quali dovranno necessariamente tenere conto degli aspetti ambientali e sanitari. Per le opposizioni, invece, c’è poco da valutare. L’ex sindaco Mario Faccioli è convinto che la proposta sia da rifiutare perché il territorio di Villafranca, e Caluri in particolare, ha già sofferto in passato per la presenza di discariche, una delle quali è stata anche bonificata perché al suo interno erano stati conferiti rifiuti non conformi. E anche il Partito Democratico non vede ragioni valide per l’accoglimento del progetto della Tecnoinerti. «Il contributo di Villafranca e di tutto il territorio veronese al Piano dei rifiuti regionale è già altissimo, superando di gran lunga la media delle altre province venete – hanno evidenziato la consigliera regionale PD Anna Maria Bigon ed il segretario provinciale del PD veronese Franco Bonfante – E alla domanda del perché di una così alta concentrazione di discariche nel Veronese, tecnici e politici non hanno saputo dare una risposta chiara. Allora, alle richieste dei privati è necessario saper porre un limite, mettendo l’interesse della popolazione e del territorio davanti a tutto e a tutti. Il territorio veronese ha già dato e la nuova richiesta è irricevibile».
Amianto, Comune risarcisce eredi vittima con 400mila euro
La vittima aveva lavorato tra gli anni ’60 e ’80 nell’ex ospedale al San Lazzaro. L’ente, condannato in solido con la Regione, farà appello
REGGIO EMILIA – Morì vittima dell’amianto. Il Consiglio comunale di Reggio Emilia si troverà lunedì prossimo ad approvare un debito fuori bilancio di poco più di 400.000 euro, per ottemperare ad una sentenza del tribunale.
Si tratta – come emerso questa sera dalla commissione Bilancio presieduta da Fabrizio Aguzzoli (Coalizione civica) – di un risarcimento da devolvere agli eredi di una vittima dell’amianto che ha lavorato tra gli anni 60 e 80 nell’ex ospedale al San Lazzaro.
L’amministrazione è chiamata a pagare perchè nei contenziosi civili, a differenza di quelli penali, le sentenze di primo grado sono provvisoriamente esecutive tra le parti. In solido con l’ente locale è stata condannata anche la Regione, che ha già presentato appello. Il Comune di Reggio, dice la dirigente dell’avvocatura civica Eliana Benvegna, farà altrettanto.