Tutti gli articoli di Maurizio Barsella

2 Febbraio 2023

Tremosine, si ribalta con il trattore: muore 62enne

Un’altra morte bianca in questo inizio del 2023. Costante Facchini, titolare di un’azienda agricola, guidava il mezzo agricolo che si è ribaltato nella scarpata, rimanendo ucciso sul colpo.

A perdere la vita, nella mattinata di giovedì 2 febbraio, Costante Facchini, 62enne titolare di un’azienda agricola che, a Vesio di Tremosine, in via Pertica, si sarebbe ribaltato mentre guidava il proprio mezzo agricolo, scivolato lungo un dirupo, rimanendo ucciso sul colpo.
Sul posto anche l’eliambulanza, ma per l’uomo  non c’è stato nulla da fare. Ancora da accertare l’esatta dinamica dell’incidente: sul posto i vigili del fuoco, carabinieri e polizia locale.
Facchini era titolare della Società Agricola Facchini Marco e Costante, situata in località Nevese. Lascia la moglie Ines Grezzini, titolare dell’azienda agricola «Al Franet», un piccolo caseificio in cui si lavora latte di capre di razza Saanen, e quattro figli.

1 Febbraio 2023

Cade da impalcatura a Genova, morto 56/enne

Stava aiutando un parente a ristrutturare la casa

Un uomo che stava aiutando un parente a ristrutturare la casa in via Pinolla, a Genova Bolzaneto, è caduto da una impalcatura ed è morto sul colpo.

E’ successo nel primo pomeriggio.

Il parente ha provato a soccorrerlo in attesa dell’ arrivo del personale del 118. Quando i medici sono arrivati per l’uomo, Giuseppe Pisano di 56 anni, non c’era nulla da fare. Sul posto sono intervenute le volanti della polizia e gli ispettori della Asl. Pisano, muratore al momento senza lavoro, sarebbe caduto da una impalcatura allestita da lui stesso facendo un volo di circa sei metri. L’uomo doveva tinteggiare la facciata quando è precipitato nel vuoto. Secondo le prime rilevazioni fatte dalle prime persone intervenute non indossava protezioni e non sarebbe stato legato come previsto dalle norme di sicurezza. Gli ispettori del Psal della Asl3, coordinati dal direttore Gabriele Mercurio, hanno sequestrato il cantiere e informato la procura

Amianto:Sentenze

Malattia polmonare dopo l’esposizione alle fibre di amianto: Comune costretto a riscarcire ex operaio

Il tribunale di Chieti ha condannato il Comune di San Giovanni Teatino a risarcire la somma di oltre 14 mila euro più le spese legali “per non aver adottato alcuna misura idonea a impedire o a ridurre l’esposizione alle polveri”

n ex operaio del Comune di San Giovanni Teatino ha ottenuto un risarcimento dai danni subiti a causa dell’esposizione a fibre di amianto. Il tribunale di Chieti ha condannato infatti l’ente a risarcire la somma complessiva di 14.709,78 euro, oltre a 5.506,50 euro di spese legali, per violazione dell’art. 2087 c.c. a seguito della mancata adozione delle norme volte a tutelare l’integrità fisica del ricorrente.

A ricostruire la vicenda e a commentare la sentenza è il patronato Inca Cgil di San Giovanni Teatino, a cui il lavoratore si era rivolto.

All’ex dipendente era stata riconosciuta come malattia professionale la patologia “esiti di pachipleurite sin. trattata con decortazione” riconducibile alla esposizione alle fibre di amianto durante il periodo di lavoro in zona.

“Il Comune di San Giovanni Teatino – recita la sentenza – non ha adottato alcuna misura idonea ad impedire o a ridurre l’esposizione alle polveri contenenti fibre di amianto, non ha dotato il ricorrente di dispositivi di protezione individuale idonei a ridurre i rischi da inalazione delle suddette polveri e non ha formato il ricorrente in merito alle precauzioni da adottare per limitare i rischi da contatto con polveri contenenti fibre di amianto, pur essendo consapevole del possibile contatto del ricorrente con tali polveri estremamente nocive per la salute”.

31 Gennaio 2023

Incidente sul lavoro nel Senese, grave operaio

Trasportato in elisoccorso al Cto di Firenze

(ANSA) – SAN GIOVANNI D’ASSO, 31 GEN – Incidente sul lavoro per un operaio edile di 57 anni che è rimasto gravemente ferito durante il suo turno di lavoro.

È quanto successo a San Giovanni d’Asso (Siena) intorno alle 15.30 di oggi.


    Immediato l’intervento dei sanitari del 118 della Misericordia di Montalcino che lo hanno preso in carico trasferendolo all’ospedale Le Scotte di Siena. Considerate le condizioni dell’uomo, ritenute gravissime dai medici, è stato attivato l’elisoccorso Pegaso 2 e trasferito al Cto di Firenze.
    I sanitari hanno attivato la Prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro. (ANSA).

Incidente sul lavoro a Lamezia, 54enne muore in officina

L’uomo stava effettuando una riparazione ad un camion. Indagini in corso per ricostruire la dinamica del sinistro

Gravissimo incidente sul lavoro a Lamezia Terme. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti dei carabinieri, un uomo di 54 anni F.C, è morto schiacciato sotto un camion all’interno dell’officina mentre stava effettuando una riparazione.

Trattore si ribalta: diverse persone ferite

Nurallao. Un trattore carico di legna – per cause ancora da accertare – si è ribaltato in una via del centro urbano di Nurallao. Il bilancio è di circa otto feriti, tutti trasportati in vari ospedali in codice rosso, il più grave è stato trasportato in elisoccorso al Brotzu di Cagliari. Sul posto oltre al 118, anche i Vigili del fuoco e carabinieri

30 Gennaio 2023

Incidenti lavoro: cade da edificio e muore nel Ragusano

Caduto da otto metri, deceduto in ospedale

ANSA) – VITTORIA, 30 GEN – Un uomo di 69 anni, Nunzio Caggia, è morto dopo essere caduto dal secondo piano di un edificio in via Cristoforo Colombo, a Vittoria, nel Ragusano.


    L’uomo, che pare stesse effettuando un sopralluogo in un’abitazione, è caduto da un’altezza di otto metri.

Soccorso dal 118 la vittima è arrivata col codice rosso all’ospedale Guzzardi di Vittoria. E’ morto poco dopo il ricovero nel reparto di Rianimazione. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti carabinieri di Vittoria e il personale dello Servizio prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro di Ragusa (ANSA).
   

Incidenti lavoro: macchinario le amputa braccio, grave una donna

E’ accaduto in un frantoio del Vibonese

(ANSA) – LIMBADI, 30 GEN – Una donna è rimasta ferita in un incidente sul lavoro avvenuto in mattinata in un frantoio di Limbadi in provincia di Vibo Valentia.

La donna, per cause in corso di accertamento, è rimasta intrappolata in un macchinario che le ha amputato il braccio destro.


    Subito soccorsa dai colleghi la vittima ha ricevuto le prime cure dai sanitari del 118. Sul posto è giunto l’elisoccorso che ha preso in carico la donna agendo, nel contempo, per conservare il più possibile l’arto secondo quanto previsto dai protocolli.
    La donna è stata trasferita in condizioni giudicate gravi nel Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria dove verrà sottoposta ad un intervento chirurgico allo scopo di salvarle il braccio. La prognosi è riservata. (ANSA).

Amianto:Cassazione

Sabaudia, la Cassazione: valido il prepensionamento per dipendenti della ‘Posillipo’ esposti ad amianto

Per anni hanno lavorato esponendosi all’amianto killer, rimanendo continuamente a contatto con tutti i pericoli del caso, come ad esempio l’ asbestosi, ma anche mesotelioma e diversi tipi di tumore. Ora, una sentenza storica, finalmente, ha riconosciuto loro la validità delle domande di prepensionamento. 

La Cassazione riapre i termini chiusi nel 2005

La Corte di Cassazione ha smentito sia il Tribunale di Latina, che la Corte di Appello di Roma, riconoscendo valide le domande di prepensionamento di 11 ex dipendenti dello stabilimento navale Posillipo” di Sabaudia, in provincia di Latina, esposti ad amianto, che non avevano presentato la domanda prima del 15 giugno 2005, termine introdotto nel 2003 dall’allora Governo Berlusconi.

28 Gennaio 2023

Anziano trovato morto in cantiere, sospetti lavoro in nero

Nel Casertano, la vittima aveva 70 anni.Indagini dei Carabinieri

ANSA) – CASERTA, 28 GEN – I carabinieri stanno indagando sulla morte di un 70enne, avvenuta in un cantiere edile di Vitulazio (Caserta).

Quando i militari sono giunti sul posto, l’uomo, un pensionato, era riverso a terra ormai privo di vita, ed indossava abiti da lavoro, circostanza che ha portato la Procura di Santa Maria Capua Vetere a sequestrare la salma per l’autopsia e ad aprire un fascicolo.


    I carabinieri della Compagnia di Capua stanno verificando se il 70enne lavorasse in nero nel cantiere dove è deceduto.

27 Gennaio 2023

Incidenti lavoro: investiti da automezzo, due feriti gravi

A Trieste, sono stati sbalzati di un paio di metri

(ANSA) – TRIESTE, 27 GEN – Sono stati investiti da un mezzo mentre camminavano e sono state sbalzate a un paio di metri di distanza.

E’ il bilancio di un infortunio sul lavoro avvenuto questo pomeriggio a due persone nell’area di una azienda, in prossimità della zona della ex Ferriera.

I due lavoratori sono stati soccorsi e portati all’ospedale di Cattinara in condizioni gravi.
    Le forze dell’ordine stanno indagando sulla vicenda per ricostruire la dinamica dei fatti. Ad avvertire i soccorsi sono stati altri lavoratori che si trovavano nei pressi della zona dell’incidente e che hanno telefonato subito al Nue112 dove è stata allertata la centrale della Struttura operativa regionale emergenza sanitaria. Gli infermieri della Sores hanno inviato sul posto due ambulanze (di cui una Als) e un’automedica avvertendo l’Autorità portuale e la Capitaneria di porto.
    Le due persone ferite sono rimaste sempre coscienti; sono state prese in carico della equipes mediche e trasportate poi all’ospedal

26 Gennaio 2023

Tragedia a Collegno: colto da malore in un cantiere edile, morto un operaio

I suoi colleghi hanno dato l’allarme ma non è stato possibile fare nulla per salvarlo

Tragedia in un cantiere edile in via Cefalonia a Collegno nel tardo pomeriggio di oggi, giovedì 26 gennaio 2023. Un operaio romeno di 47 anni è morto per un malore mentre si trovava con alcuni colleghi, che hanno dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i sanitari, che non hanno potuto fare nulla per salvarlo, carabinieri della stazione cittadina e il medico legale, che ha constatato come le cause del decesso siano state del tutto naturali. Non è stato invece necessario l’intervento dello Spresal dell’Asl in quanto non si è trattato di incidente sul lavoro.

Incidenti sul lavoro, grave operaia travolta da lastre

In provincia di Bologna, soccorsa dai vigili del fuoco

Incidente sul lavoro nel tardo pomeriggio, in provincia di Bologna.

Un’operaia di 56 anni è stata portata in ospedale dopo essere stata investita dalla caduta di lastre metalliche in un’azienda a Fossatone di Medicina.

Liberata dai Vigili del fuoco, è stata affidata al 118 e portata all’ospedale Maggiore in condizioni serie, in elicottero. Sul posto, via Galliani, anche polizia locale e carabinieri. (ANSA).
   

Amianto :Cassazione

Amianto: Cassazione conferma risarcimento a operaio Solvay

Società aveva fatto ricorso contro sentenza di appello

ANSA) – ROSIGNANO SOLVAY (LIVORNO), 24 GEN – La Corte di Cassazione ha confermato una sentenza della corte di appello di Firenze per il risarcimento dei danni di amianto a un operaio dello stabilimento di Rosignano Solvay (Livorno).

E’ la prima sentenza passata in giudicato contro la multinazionale, secondo quanto riporta l’Osservatorio nazionale amianto (Ona) che spiega in una nota che “gli ermellini hanno rigettato il ricorso della Solvay Chimica Italia spa che ha contestato ben due sentenze a favore di un operaio che ha contratto placche pleuriche e ispessimenti da amianto, per meno di 3.000 euro di risarcimento.

Ora l’azienda è costretta a pagare anche tutte le spese legali”.
    La causa riguarda un uomo, 71 anni, che nel 2007, dopo aver lavorato per 32 anni come operaio in officina meccanica e in officina calderai nello stabilimento di Rosignano, si è ammalato di una patologia asbesto correlata, causata, cioè dall’esposizione ad amianto. Nel procedimento di primo grado è stato dimostrato che l’operaio è stato esposto ad amianto, prima nell’officina meccanica “calderai”, quale montatore e tubista (dal 1974 al 1983) e successivamente nel reparto sodiera (dal 1983 al 2005, anno di pensionamento). “Entrambi gli ambienti lavorativi – riporta ancora Ona – erano privi di separazione degli ambienti, e quindi vi fu una esposizione diretta, indiretta e per contaminazione dell’ambiente lavorativo, e soprattutto, per i calderai/tubisti, i livelli espositivi erano elevati anche quando questi operai si recavano in altri reparti.
    In questo contesto lavorativo, in tempi anche vicini al pensionamento, le attività lavorative, anche di scoibentazione delle vecchie tubature con amianto, furono svolte in assenza di informazione sulle condizioni di rischio e di dotazione di maschere con il grado P3″.
    “Questa sentenza è storica perché la Solvay, non solo ha sempre negato l’uso dell’amianto e che ci possano essere stati dei danni per la salute per i suoi dipendenti, ma ha continuato a negare i diritti di quelli esposti che hanno contratto patologie absesto correlate – dichiara l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e anche legale dell’operaio 71enne – Finalmente queste tesi sono state definitivamente smentite, ed anche la multinazionale Solvay che spesso ha goduto di sovvenzioni pubbliche, vede ora la sua condanna in Cassazione. Il fatto che Solvay abbia utilizzato amianto è un dato oggettivo e non contestabile, anche in ragione di decine e decine di operai che sono deceduti tra coloro che hanno lavorato nello stabilimento”. (AN