19 Dicembre

Incidente sul lavoro a Borgaro Torinese: operaio incastrato in un muletto ribaltato

È stato estratto ed è stato trasportato in ospedale

Un incidente sul lavoro si è verificato nella mattinata di oggi, martedì 19 dicembre 2023, nella ditta Delta Acciai di via Donatello a Borgaro Torinese. Un operaio, italiano di di 52 anni residente poco distante dalla fabbrica, è rimasto incastrato in un muletto che stava guidando e che per cause da accetare si è ribaltato. È sempre rimasto cosicente. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con diverse squadre, i carabinieri della compagnia di Venaria Reale, gli agenti della polizia locale e gli ispettori dello Spresal dell’Asl To4, a cui competono le indagini sull’accaduto. Dopo che i pompieri lo hanno estratto dal mezzo è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Giovanni Bosco di Torino. Le sue condizioni non sembrano preoccupanti.

18 Dicembre

Tragedia sul lavoro, 57enne muore schiacciato da un macchinario

Stava lavorando come ogni giorno. Ed è finito sotto il peso di un macchinario. Schiacciato. È morto così un 57enne, in un incidente sul luogo di lavoro.

La dinamica è ancora sotto la lente degli inquirenti e solo dopo attente analisi si saprà di più. Ma il dato certo è che oggi (18 dicembre) è accaduta una tragedia sul lavoro, a Paludi di Alpago.

È successo nel primo pomeriggio, nello stabilimento di Intersocks, azienda che produce tessuti e in particolare calze e calzini. Secondo le primissime ricostruzioni, la vittima stava spostando un aspiratore e per cause in corso di accertamento è rimasto schiacciato sotto il macchinario. Nulla da fare per lui: quando l’ambulanza è giunta sul posto, l’uomo era già morto.

La vittima è Zeljko Manarin, residente a Ponte nelle Alpi.

Schiacciato da un trattore mentre lavora: uomo in gravissime condizioni

L’infortunato è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone

CORDENONS. Nel pomeriggio di oggi un grave incidente sul lavoro ha scosso il territorio di Cordenons, quando un uomo è rimasto schiacciato da un trattore mentre si trovava in uno spazio aperto. Le forze dell’ordine sono attualmente impegnate nell’indagine per chiarire le circostanze che hanno portato a questa tragedia.

17 Dicembre

Il trattore si ribalta e lo travolge: grave uomo di Pezzana

Il fatto è accaduto oggi pomeriggio

VERCELLI (17.12.2023 – 20.46) – Un gravissimo incidente si è verificato oggi pomeriggio (domenica 17 dicembre) a Pezzana, all’interno di una proprietà privata di via Roma. Per cause ancora da accertare, un uomo è stato travolto dal suo trattore che, capovolgendosi, lo ha schiacciato. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Vercelli che, una volta stabilizzato il mezzo, hanno estratto il ferito, affidandolo alle cure degli operatori del 118. L’uomo è quindi stato trasportato all’ospedale di Alessandria, con l’elicottero, in codice rosso. Presenti anche i carabinieri di Ronsecco.

16 Dicembre

Appennino, operaio morto sepolto dal terreno durante i lavori

La vittima è Tommaso Cristino, 50 anni, originario di Caserta. Lavorava per una ditta che stava realizzando trincee drenanti, un’opera compensativa della Variante di Valico. I colleghi hanno provato invano a salvarlo, quando i vigili del fuoco l’hanno raggiunto purtroppo era già deceduto

Bologna, 16 dicembre 2023 – Un operaio è morto stamattina poco dopo le 10 in uno scavo di un cantiere di un’opera compensativa della Variante di Valico.

La tragedia è avvenuta in via Setta, una strada comunale, in località Pian del Voglio, nel comune di San Benedetto Val di Sambro, in provincia di Bologna.

L’uomo lavorava per una ditta, la Ap costruzioni del consorzio Krea, che stava realizzando  trincee drenanti alte tre metri in un’area collinare.

Colpito dal ramo di un albero mentre guida un trattorino tagliaerba: morto un uomo di 74 anni

Il terribile incidente a Valdobbiadene: la vittima è un giardiniere di 74 anni di Pederobba, trovato dalla figlia del proprietario dell’abitazione nella quale stava lavorando. Nonostante l’intervento dei sanitari, purtroppo per l’uomo non c’è stato nulla da fare

TREVISOColpito da un ramo mentre si trovava alla guida di un trattorino tagliaerba: morto a Valdobbiadenenell’Alto Trevigiano, un uomo di 74 anni di Pederobba.

Il grave incidente è avvenuto nella giornata di oggi (venerdì 15 dicembre), mentre l’uomo era impegnato in lavori di giardinaggio in una proprietà del Comune veneto.

Il 74enne, come detto, è stato colpito da un ramo al collo mentre stava tagliando l’erba, finendo rovinosamente in terra e procurandosi ferite fatali.

L’allarme è stato lanciato dalla figlia del proprietario dell’abitazione, ma nonostante la corsa dei soccorritori sul posto per l’uomo non c’è stato purtroppo nulla da fare.

15 Dicembre

Operaio accusa malore in un cantiere e muore

Un uomo di circa 50 anni, operaio in un cantiere edile, ha accusato un malore mentre era al lavoro ed è morto. L’uomo si è accasciato al suolo intorno alle 11 circa. Inutili i soccorsi. La tragedia si è consumata in via dei Sette Metri, a Morena. Sul posto il personale del 118, con l’elisoccorso, e i carabinieri della compagnia di Castel Gandolfo. 

Secondo quanto appreso l’uomo avrebbe avuto un infarto. I colleghi hanno subito dato l’allarme e in pochi minuti un elicottero è atterrato su un terreno privato tra via dei Sette Metri e via Vigne di Morena.

Incidente in Trentino, operaio 19enne travolto da una trave

Fuoriuscita dai binari di una macchina automatizzata

Grave incidente sul lavoro in una segheria a Tiarno di Sopra, in Trentino, dove un operaio di 19 anni è stato trovato dai colleghi privo di sensi, probabilmente dopo essere stato travolto da una pesante trave in legno.

La chiamata alla centrale unica è arrivata poco prima delle 15.30.
    Dai primi accertamenti pare che la trave sia fuoriuscita dai binari di una macchina automatizzata, colpendo poi il giovane operaio.

Sul posto i carabinieri della compagnia di Riva del Garda e gli ispettori dell’Uopsal, oltre al personale sanitario.
    Il ferito è stato trasportato in gravi condizioni all’ospedale Santa Chiara di Trento in elicottero.

14 Dicembre 2023

Tragedia sul lavoro a San Demetrio Carone, morto un operaio

Tragedia a San Demetrio Corone dove un uomo di 42 anni, Daniele Gassoso, è morto mentre effettuava dei lavori in una abitazione

SAN DEMETRIO CORONE (COSENZA) – Una tragedia a San Demetrio Corone dove un uomo di 42 anni, Daniele Gassoso, è morto dopo essere precipitato sul pavimento del piano inferiore della propria casa da una botola nel sottotetto.

L’uomo, originario di Acri, stava effettuando dei lavori in una abitazione Un 42enne, Daniele Gassoso, di Acri, è morto oggi mentre stava eseguendo dei lavori in un’abitazione in contrada Scifo, nel territorio comunale di San Demetrio Corone. Dalle prime notizie, sembra che l’uomo si trovasse tra il tetto e il solaio dell’abitazione ed è caduto nella stanza di sotto. L’accertamento delle cause dell’incidente mortale è affidato ai carabinieri di San Marco Argentano e dai colleghi della stazione di San Demetrio Corone e sono coordinate dalla Procura di Castrovillari. Probabilmente nelle prossime ore potrebbe essere disposta l’autopsia.

Amianto :Sentenze

IL CASO

Genova, ex saldatore morto per un mesotelioma. La sentenza: “Respirò amianto, Fincantieri paghi”

Azienda condannata a risarcire la moglie e due figlie dell’operaio. L’uomo, mancato a 80 anni, era un ex culturista non fumatore

Genova – La Fincantieri dovrà risarcire complessivamente quasi 740mila euro alla moglie e alle due figlie dell’ex operaio. Morto a 80 anni a causa di un mesotelioma provocato dal contatto prolungato con le fibre d’amianto, avvenuto negli anni in cui l’uomo era in servizio presso il polo produttivo sestrese. Lo ha stabilito la giudice della sezione lavoro del tribunale di Genova Maria Ida Scotto. Una decisione frutto anche dell’impegno dei famigliari e dei loro legali, che hanno rintracciato alcuni colleghi di un tempo dell’uomo, ancora in vita, portando in tribunale le loro testimonianze. La giudice ha anche posto a carico dell’azienda le spese legali, per un ammontare, compreso il risarcimento, che si avvicina agli 800mila euro. Fincantieri ora dovrà decidere se impugnare o meno la sentenza, emessa lo scorso 7 dicembre. Le cui motivazioni saranno pubblicate entro 60 giorni da quella data. La storia lavorativa all’interno di Fincantieri dell’ottantenne, residente a Molassana e deceduto nel 2019, era iniziata nel 1956.

Per concludersi con il pensionamento nel 1992. Una carriera che lo aveva visto impegnarsi a fondo e guadagnare diverse promozioni. Prima saldatore, poi tracciatore, cioè incaricato di misurare e marcare su una lamiera le linee lungo le quali vengono effettuati i tagli. E ancora capo tracciatore e infine capo reparto. Trentasei anni di lavoro. Non fumatore e sportivo, aveva praticato a lungo il culturismo. Dopo una serie di avvisaglie, l’uomo era stato sottoposto a diversi esami che avevano portato nel luglio del 2018 alla diagnosi di mesotelioma. Nel dicembre dell’anno successivo, dopo mesi di tentativi di cura e sofferenza, era morto.

Affiancate dagli avvocati Antonella Piccini e Stefano Suppa, la moglie e le due figlie dell’ottantenne avevano intrapreso una causa per vedere riconosciuto un risarcimento. E messa nero su bianco la responsabilità del datore di lavoro dell’ex operaio. Che non lo aveva messo al riparo dai danni che l’inalazione delle fibre di amianto gli avrebbero provocato nei suoi anni in Fincantieri. Una battaglia non semplice. Intanto per il tempo trascorso fra il periodo lavorativo e la scoperta della malattia. Per questo è servito un importante lavoro di recupero della documentazione e di ricerca di possibili testimoni. Altri lavoratori dell’epoca. Alcuni, come detto, sono stati rintracciati e portati in udienza come testimoni.

Poi la perizia del medico legale incaricato dal tribunale. Secondo il quale nessun mezzo dell’epoca avrebbe potuto prevenire la patologia. I legali della famiglia, però, hanno citato una sentenza della Corte di Cassazione, sezione lavoro, dello scorso gennaio. Secondo la quale il datore di lavoro, quando viene a conoscenza della nocività di un’operazione legata all’amianto, deve prendere ogni provvedimento per evitare l’esposizione. Arrivando a modificare l’attività produttiva. Ecco, secondo i legali, se è vero che l’amianto è stato messo fuori legge da una norma del 1992, già nel 1956 un’altra legge imponeva di annullare o comunque ridurre la diffusione di polveri, installando sistemi di aspirazione o trasferire quelle attività in luoghi chiusi. In alternativa, inumidire i pezzi da lavorare. Anche alcuni studi dell’inizio del ’900 mettevano in guardia dall’esporre alle polveri di amianto donne e bambini. Insomma, per i due avvocati Fincantieri non poteva non sapere quanto quel materiale fosse pericoloso. E avrebbe dovuto prendere provvedimenti per garantire la sicurezza dei propri lavoratori. La giudice ha stabilito un risarcimento che riguarda il decesso stesso dell’ottantenne e l’indennizzo alla moglie e alle figlie. Per un totale di 738.676,50 euro.

12 Dicembre

Incidenti sul lavoro, operaio di 61 anni precipita da un ponteggio e muore in Liguria a Borghetto


Incidente mortale sul lavoro stamani, martedì 12 dicembre, a Borghetto Santo Spirito (Savona), dove un operaio è precipitato da una impalcatura. Ancora da chiarire le cause. La tragedia è avvenuta in via De Amicis a metà mattina. Sul posto si sono recati i soccorsi con una ambulanza ma non è stato possibile salvare l’operaio.

Sono arrivati anche vigili e funzionari dell’ispettorato del lavoro per chiarire la dinamica dell’incidente.

L’operaio morto stamani a Borghetto Santo Spirito aveva 61 anni ed era di origine albanese. Secondo quanto ricostruito finora, l’uomo era al lavoro sulle impalcature che coprono un palazzo di grandi dimensioni, il Condominio Turchese, in via Edmondo De Amicis. Ad un certo punto, per cause da chiarire, è precipitato dal quarto piano, da una altezza di circa 10 metri, e non ha avuto scampo. L’uomo era dipendente di una ditta di Cuneo.

Operaio di 24 anni cade da un’impalcatura e muore, tragico incidente sul lavoro

Gaiole in Chianti, il ragazzo stava montando dei pannelli in un’azienda agricola. Poi la caduta fatale da un’altezza di 10 metri

Gaiole in Chianti (Siena), 12 dicembre 2023 – Tragico incidente sul lavoro Gaiole in Chianti, località Terrazze di Adine. Un giovane operaio di 24 anni è morto dopo essere caduto da un’altezza di 10 metri in un cantiere, all’interno di un’azienda agricola. 

In base alle prime informazioni il ragazzo stava montando dei pannelli sopra a una struttura quando per cause da accertare uno di questi si è staccato e gli è finito addosso. Da lì è caduto rovinosamente a terra.

Precipita nel vano ascensore dell’azienda e muore: vittima l’operaio Pasquale Iannattone

L’uomo è precipitato nella cabina ed è morto sul colpo. Accertamenti sono in corso da parte delle forze dell’ordine per verificare se siano state rispettate le condizioni di sicurezza sul lavoro.

Un operaio è morto questa mattina in via degli Abruzzi a Cassino. L’uomo, dipendente di un mobilificio, è precipitato nel vano di un montacarichi dell’azienda in cui lavorava, morendo sul colpo. Si chiamava Pasquale Iannattone e aveva cinquantotto anni, viveva non lontano dal luogo della tragedia.

11 Dicembre

Incidente sul lavoro a Milano, operaio colpito da un carico: morto sul colpo

L’incidente intorno alle 8 in via Parravicini angolo Sammartini. Morto un 28enne

La gru che si muove, qualcosa che va storto. In un attimo il dramma. Tragico incidente sul lavoro lunedì mattina a Milano. Intorno alle 8 un operaio di 28 anni, Mohammed Ali Fathi Abdelghani, è morto dopo essere stato colpito da una cassaforma metallica mentre stava lavorando in un cantiere di via Parravicini, dietro alla Stazione Centrale. Il dramma si è consumato all’ultimo piano del cantiere, dove gli operai si stavano preparando a gettare il calcestruzzo.

L’uomo stava lavorando con altri colleghi quando, durante la movimentazione di un’autogru e per cause ancora da accertare, il manufatto metallico si sarebbe sganciato travolgendolo. È subito scattata la macchina dei soccorsi. L’agenzia regionale di emergenza urgenza ha inviato un’ambulanza e un’automedica in codice rosso. Purtroppo è stato tutto inutile. I soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del 28enne.

Incidente sul lavoro, operaio precipita per 20 metri: portato in ospedale in elicottero

Un uomo di circa 40 anni è stato accompagnato dall’equipaggio di Drago in codice rosso all’ospedale San Martino. L’infortunio è avvenuto ad Arenzano

Incidente sul lavoro ad Arenzano, poco prima delle 10.30 di lunedì 11 dicembre 2023 sulla via Aurelia di Levante. Qui un operaio di circa 40 anni, che stava lavorando su una parete rocciosa per mettere la zona in sicurezza con le reti paramassi, è precipitato nel vuoto, pur restando legato alle corde di sicurezza, per una ventina di metri. Da chiarire le cause.

Sul posto sono intervenute l’automedica Golf 5 e un’ambulanza della Misericordia ponente soccorso, oltre all’elicottero Drago dei vigili del fuoco.

Il ferito è rimasto cosciente ed è stato portato con l’ambulanza in Pineta dove è stato caricato in elicottero: da lì è stato portato in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale San Martino con un importante trauma cranico e al bacino.

Amianto : Sentenze

Amianto: indennizzo e mille euro al mese per ferroviere a Napoli

Sentenza del Tribunale per operaio sofferente per cancro a colon

Il Tribunale di Napoli ha condannato l’Inail a indennizzare il ferroviere Sergio Mattera, sopravvissuto ad un cancro al colon dovuto all’esposizione all’amianto nelle ferrovie, con una rendita mensile per il resto della sua vita di 1000 euro e arretrati per circa 100mila euro.
    Lo rende noto l’Osservatorio Nazionale Amianto che adesso, con il suo presidente, l’avvocato Ezio Bonanni, attiverà la richiesta di risarcimento alle Ferrovie dello Stato.
    Matera, che è nato e vive tuttora a Napoli, è stato macchinista in Fs per 4 anni a Milano, poi a Napoli per 31 anni, e non si occupava solo della conduzione dei treni ma anche del controllo della matrice o dei mezzi di trazioni.

Peccato che i locomotori fossero isolati con amianto e che i rivestimenti fossero usurati.

“Mattera può ritenersi fortunato perché i suoi colleghi, vittime dell’amianto, sono quasi tutti deceduti”, dice Bonanni per il quale “è incomprensibile il motivo per cui l’Inail e le stesse FF.SS.si ostinino a negare i diritti delle vittime costringendo le vittime a lunghe azioni giudiziarie”.

Un altro Mondo senza Amianto è possibile