18 Gennaio 2023

Resta schiacciato dal camion che sta riparando, morto operaio a Foggia

Aveva 47 anni. I colleghi hanno dato l’allarme e chiamato i soccorsi ma le ferite riportate erano troppo gravi. Indaga la polizia

Tragico incidente sul lavoro a Foggia. Un operaio di 47 anni è morto schiacciato da un camion sul quale stava eseguendo lavori di manutenzione. L’incidente è avvenuto oggi, 18 gennaio, all’interno del parcheggio di una ditta in zona Salice, alla periferia della città.

A chiamare i soccorsi sono stati altri dipendenti, ma quando il personale del 118 è arrivato non ha potuto far altro che costatare il decesso dell’uomo. Sul posto anche gli uomini del Servizio di prevenzione e sicurezza sul lavoro (Spesal) che stanno effettuando accertamenti sulla posizione lavorativa della vittima. Le indagini sono condotte dalla polizia.

16 Gennaio 2023

Morto sul lavoro, cava sotto sequestro: Procura apre un’inchiesta

Poco dopo le 17.30 di lunedì 16 gennaio Andrei Perepujniy, 31enne moldavo residente a Susegana, ha perso la vita a Cava Mosole Treviso. Al lavoro i tecnici dello Spisal e carabinieri

Tragedia sul lavoro nel pomeriggio di lunedì 16 gennaio: Andrei Perepujniy, operaio di 31 anni moldavo d’origine ma residente a Susegana, ha perso la vita alla Cava Mosole, tra i comuni di Villorba e Spresiano. L’uomo lascia la compagna, impiegata all’Hotel Thai Si (sempre al lago delle Bandie), e una figlia di quattro anni. L’allarme è scattato a fine turno, poco prima delle 18, quando Remo Mosole (titolare della cava) si è accorto che il dipendente mancava all’appello di fine giornata.

In Bergamasca due incidenti mortali di uomini diretti al lavoro in pochi giorni

Le vittime sono l’operaio investito a Mornico e il 49enne travolto questa mattina (16 gennaio) sull’A4. I sindacati: «Inizio anno drammatico»

Sono state mattinate di brutte notizie quelle degli ultimi giorni in Bergamasca. Venerdì 13 gennaio, un operaio senegalese in sella alla sua bici e diretto al lavoro ha perso la vita a Mornico al Serio, lungo la ex statale Ogliese, e oggi, lunedì 16 gennaio, c’è stata un’altra vittima della strada: il 49enne bergamasco Orazio Ingegneri ha perso la vita in autostrada nello scontro fra tir che ha immobilizzato la circolazione per diverse ore.

Caduto da un’altezza di 5 metri addetto pulizie morto a Corciano

L’uomo stava pulendo i vetri di un palazzo

ANSA) – CORCIANO (PERUGIA), 16 GEN – E’ caduto da un’altezza di 5 metri un uomo di 56 anni, di Magione, dipendente di una ditta di pulizie, morto nella tarda mattinata di lunedì in seguito a un incidente sul lavoro avvenuto a San Mariano di Corciano.

Sul posto è intervenuto il personale della polizia di Stato di Perugia.


    L’uomo – riferisce la questura – è precipitato, per cause ancora da accertare, mentre lavorava all’interno di un edificio, intento a pulire alcune vetrate.
    Una persona, accortasi dell’accaduto, ha immediatamente allertato il 118 e la polizia, giunti poco dopo sul luogo dell’incidente. Sul posto anche la polizia scientifica, il medico legale e personale dell’Azienda sanitaria locale.
    Il 56enne, nonostante il tentativo di rianimazione dei sanitari, è deceduto sul posto.
    Sono in corso le indagini da parte della Procura di Perugia per ricostruire l’accaduto. (ANSA).

14 Gennaio 2023

Morto operaio ferito sul lavoro nel cimitero

E’ morto all’ospedale di Novara l’operaio 62enne di origini albanesi, di Marano Ticino, rimasto ferito in un incidente sul lavoro nel cimitero di Castelletto Ticino in provincia di Novara. L’uomo lavorava per una azienda di Cameri, che gestisce i servizi cimiteriali a Castelletto e a Cameri. È caduto da una scala  mentre  lavorava alla manutenzione di un loculo.

Amianto :Discariche

Chianni, la discarica Grillaia ha riaperto: ecco i primi tir carichi di amianto

Quasi mille giorni dopo l’ok della Regione sono iniziati i conferimenti. L’obiettivo nel breve periodo è di arrivare a 5-6 mezzi pesanti ogni 24 ore. Sono una decina i lavoratori tra operai e impiegati oltre agli addetti dell’indotto

Amianto :Esposti

Morte di un ex operaio di Ottana: esposto delle figlie, il sospetto sull’amianto

Il decesso avvenuto l’anno scorso per mesotelioma pleurico

Carlo Biagio Chironi è morto nel gennaio del 2022: aveva 74 anni, era in pensione dal 2002, e il sospetto è che il decesso sia avvenuto – come per altri suoi colleghi – a causa dell’amianto presente nello stabilimento dell’ex Enichem di Ottana.

L’uomo, negli oltre 30 anni servizio in fabbrica, è stato prima alla Anic Fibre spa nella produzione di filtri di poliestere con dei macchinari che avrebbero avuto dei cuscini in amianto, e poi alla Minitow, società di proprietà per metà delle quote del colosso Enichem.

Le figlie hanno presentato una denuncia alla Procura di Nuoro per chiedere che venga fatta chiarezza sulle cause della morte del padre, sopraggiunta per mesotelioma pleurico, come successo ad altri operai.

La consulenza tecnica chiesa dalla Procura del capoluogo barbaricino in seguito agli esposti dell’associazione Aiea aveva accertato il decesso per asbestosi di alcuni lavoratori in relazione all’amianto, iscrivendo nel registro degli indagati otto dirigenti, responsabili a vario titolo dei procedimenti produttivi della fabbrica di Ottana, con l’ipotesi di omicidio colposo.

12 gennaio 2023

Operaio di 22 anni muore schiacciato da un bancale a Caivano Na

Sono intervenuti i vigili del fuoco e il 118, ma i soccorsi sono stati inutili. Sull’episodio indagano i carabinieri

Il 22enne era originario di Marcianise (Caserta) e lavorava all’interno dell’azienda “M & C”. Secondo una prima ricostruzione, è rimasto schiacciato da un bancale. Sono intervenuti i vigili del fuoco e il 118, ma i soccorsi sono stati inutili. Sull’episodio indagano i carabinieri che dovranno ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità. 

Operaio cade dal secondo piano di una banca a Palermo, morto

Non escluso il suicidio, indaga polizia Stato

ANSA) – PALERMO, 12 GEN – Un operaio di una ditta che svolge manutenzioni per l’Unicredit è morto cadendo dal secondo piano di una delle sedi della banca tra via Mariano Stabile e via Ruggero Settimo a Palermo.

Sono intervenuti i sanitari del 118 e gli agenti della polizia.

Sono in corso i rilievi della polizia scientifica. Tra le ipotesi c’è quella del suicidio.

11 Gennaio 2023

Incidente sul lavoro a Volpiano: quattro operai feriti dopo una esplosione in ditta. Due sono gravi

Indaga lo Spresal dell’Asl To4

Ancora un infortunio sul lavoro nell’area metropolitana torinese. Oggi pomeriggio, mercoledì 11 gennaio 2023, due operai italiani, un 31enne di Garbagnate (Milano) e un 32enne di Milano, sono rimasti ustionati in modo grave e altri due italiani, un 57enne di Leini e un 55enne di Torino, in maniera più leggera a seguito di un’esplosione avvenuta all’interno del magazzino della ditta Providus con sede in corso Piemonte 20 a Volpiano.

I due operai più gravi, dipendenti dell’azienda da una decina di anni, sono stati portati d’urgenza, con l’elisoccorso, all’ospedale Cto di Torino, dopo essere stati stabilizzati sul posto: intubati, uno ha ustioni sul 15% del corpo, l’altro sul 25%. Entrambi sono in prognosi riservata. Gli altri due, invece, sono dipendenti di una ditta esterna e sono rimasti feriti a seguito della deflagrazione e sono stati trasferiti in ambulanza al Giovanni Bosco di Torino.

Sul posto sono intervenuti i tecnici dello Spresal dell’Asl To4, che indagano sull’accaduto trattandosi di un incidente sul lavoro. Insieme a loro i vigili del fuoco di Torino Stura e Nbcr, la polizia locale e i carabinieri della compagnia di Chivasso. Da una prima ricostruzione dei fatti, i quattro stavano collaudando una bomboletta di gas che serve per riempire le bombole da campeggio quando poi è avvenuta l’esplosione. Le indagini sono in corso. 

Morto in stage: studenti imbrattano sede Inail a Milano

Scritta ‘VERGOGNA’ sulla strada

 

10 Gennaio 2023

Schiacciato dal suo trattore nelle campagne di Stintino: gravissimo un 73enne

Grave incidente sul lavoro nelle campagne di Stintino. Un uomo di 73 anni, per cause in corso di accertamento, è stato schiacciato dal suo trattore mentre cercava di disincagliare il mezzo dal fango. È accaduto questa mattina in località Appiu.

Stando a una prima ricostruzione, il 73enne, con l’aiuto di altre persone, stava cercando di smuovere il trattore rimasto impantanato nel fango. Purtroppo il mezzo lo ha schiacciato, cadendogli sulle gambe e torace e causandoli gravi traumi alle ossa. L’uomo è stato trasportato d’urgenza dal 118 all’ospedale di Sassari dove ora si trova ricoverato in gravissime condizioni.

Amianto :Cassazione

Amianto, beneficio contributivo anche se la malattia non è indennizzabile

Per il riconoscimento del beneficio contributivo di cui all’art. 13, comma 7, della Legge n. 257/1992 in favore dei lavoratori che abbiano contratto malattie professionali a causa dell’esposizione all’amianto documentata dall’Inail non è necessario che la malattia sia indennizzabile.

E’ quanto ammesso dalla Corte di cassazione nel testo dell’ordinanza n. 37045 del 17 dicembre 2022 con cui ha fornito la corretta interpretazione della disposizione richiamata, per come inserita nel contesto delle misure previdenziali a sostegno dei lavoratori che si sono trovati direttamente o indirettamente esposti all’amianto.

La previsione in esame, in particolare, dispone che: “Ai fini del conseguimento delle prestazioni pensionistiche per i lavoratori, che abbiano contratto malattie professionali a causa dell’esposizione all’amianto documentate dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), il numero di settimane coperto da contribuzione obbligatoria relativa a periodi di prestazione lavorativa per il periodo di provata esposizione all’amianto è moltiplicato per il coefficiente di 1,5″.

Nella vicenda posta all’attenzione della Suprema corte, un uomo si era visto respingere la domanda con cui aveva chiesto l’accertamento di aver contratto una malattia professionale da asbesto correlata, al fine di conseguire la rivalutazione dei periodi contributivi ai sensi della citata legge, a prescindere dal raggiungimento della soglia indennizzabile.

Un altro Mondo senza Amianto è possibile