Tutti gli articoli di Maurizio Barsella

29 Aprile

Ustionato durante i lavori di ristrutturazione di un albergo, 46enne via in elicottero

Caricato dall’elisoccorso del Suem di Treviso l’uomo è stato portato a Mestre e in seguito al centro ustioni di Verona per la gravità delle ferite. Stava facendo manutenzione in un albergo a Caorle

Un uomo di 46 anni impiegato in un cantiere per la ristrutturazione di un albergo a Caorle è rimasto gravemente ferito nel pomeriggio di lunedì ed è stato soccorso e trasferito in codice rosso a Mestre dall’elicottero del Suem di Treviso. Non in pericolo di vita ma con ferite gravi, l’operaio in seguito è stato portato al centro ustionati di Verona. Il cantiere era stato allestito per sistemare una struttura ricettiva in vista della stagione in arrivo e lavorando all’interno probabilmente per la sostituzione o riparazione di qualche impianto dev’essere stato investito da qualcosa di incandescente.

CRONACA

Incidente sul lavoro a Monza, muratore colpito alla testa dalla trave di una gru: morto cinque giorni dopo in ospedale

Un muratore di origini egiziane di 42 anni è morto in ospedale dopo un incidente sul lavoro. L’uomo era stato ricoverato il 24 aprile scorso per le ferite riportate in seguito all’incidente avvenuto in un cantiere edile a Monza.

Il 42 enne era stato colpito da una trave di una gru che si era staccata all’improvviso. Soccorso dall’automedica e dal personale sanitario della Croce Verde Lissonese – come riportato da Il Giorno – il 42enne era stato trasportato all’ospedale San Gerardo di Monza, in codice rosso e in gravi condizioni. Le cure ospedaliere però non sono bastate: dopo cinque giorni di ricovero, il muratore è morto.

Sono ancora in corso le indagini della procura e dei tecnici di Ats per capire le cause che hanno portato all’infortunio e quindi al decesso dell’uomo.

Schiacciato dal trattore, Marlengo e il mondo dei vignaioli piangono Erhard Tutzer

L’imprenditore, titolare del Plonerhof, è morto a 78 anni in un incidente nei campi. Terzo infortunio mortale sul lavoro in una settimana in Alto Adige

MARLENGO. È il terzo incidente sul lavoro in pochi giorni in Alto Adige. Sabato pomeriggio a Marlengo è morto Erhard Tutzer di 78 anni, conosciuto imprenditore, titolare del Plonerhof e vignaiolo pluripremiato a livello internazionale.

Tutzer, nella zona del Plonerhof – che si trova sopra la linea ferroviaria nel tratto tra Foresta e Marlengo – era impegnato nei campi per concimarli. È rotolato con il proprio trattore da un muro di circa 4 metri. Il mezzo agricolo si è ribaltato ed ha schiacciato l’uomo che è morto praticamente sul colpo. L’allarme è stato dato tempestivamente. Sono intervenuti i vigili del fuoco di Marlengo e di Merano, la Croce Bianca con il medico d’urgenza ed i carabinieri. Le gravissime lesioni riportate non hanno tuttavia lasciato scampo all’uomo.

Nuovo dramma nei boschi: muore travolto da un albero a Rasun di Sotto

La tragedia nei boschi della val Pusteria. Nelle stesse ore un grave incidente anche in val di Non: ferito un uomo di 38 anni, colpito da una pianta. Solo quattro giorni fa la morte del giovane Armin Mittermair a Nova Levante

BOLZANO. Un nuovo drammatico incidente mortale nei boschi dell’Alto Adige, a soli quattro giorni dalla morte di Armin Mittermair a Nova Levante. 

Un uomo è morto oggi pomeriggio (26 aprile) in val Pusteria, nel bosco sopra Rasun di Sotto, colpito da un albero mentre lavorava. 

26 Aprile

Milano, operaio precipita da 10 metri mentre sta lavorando. È grave

E successo in pieno centro in un edificio in ristrutturazione in via Senato. Il ragazzo, 18enne, è stato trasportato in ospedale in codice rosso

Un altro grave incidente sul lavoro. Nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 26 aprile, un operaio di 18 anni è caduto da circa 10 metri di altezza in un cavedio in Via Senato 13 a Milano. Le sue condizioni sono apparse subito gravi ed è stato trasportato in ospedale in codice rosso. In corso le indagini della Polizia locale che sta cercando di ricostruire con esattezza le dinamiche del fatto.

L’incidente

In base alle prime ricostruzioni, l’operaio, 18enne di origini albanesi, intorno alle 15 stava lavorando in un edificio in ristrutturazione nel pieno centro di Milano. Per cause ancora da accertare, sarebbe precipitato da circa 10 metri di altezza cadendo all’interno di un cavedio. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 e i vigili del fuoco del Nucleo Speleo Alpino Fluviale, che lo hanno riportato in superficie grazie a una complessa manovra di soccorso. Il giovane è stato trasportato all’ospedale San Raffaele di Milano, con diversi traumi. Ancora ignote le esatte dinamiche dell’incidente.

Venerdì 26 aprile a Sambuca Pistoiese (Pistoia), è stato ritrovato sul greto di un torrente, in fondo a un dirupo di una quindicina di metri, il corpo di Andrea Granati, 49 anni, dipendente di un’impresa edile.

24 Aprile

Operaio muore schiacciato da una lastra di metallo a Brescia. Nel Potentino un’altra vittima

All’interno di un’azienda siderurgica nel Bresciano. Un altro incidente mortale sul lavoro nel Potentino

Infortunio mortale sul lavoro in provincia di Brescia.

A Lograto un operaio italiano di 47 anni è morto dopo essere stato schiacciato da una lastra metallica. Secondo le prime ricostruzione l’operaio stava manovrando un carroponte quando si è staccata la lastra che lo ha travolto. L’infortunio è avvenuto all’interno di un’azienda siderurgica.

Incidente sul lavoro a Potenza, cade da impalcatura cantiere: morto un operaio

La tragedia ad Oppido Lucano. Da una prima ricostruzione, l’uomo è caduto dall’impalcatura nel cantiere per la costruzione della chiesa nuova

Incidente mortale  sul lavoro ad Oppido Lucano, nel Potentino. Vittima un operaio, Donato De Luca, 56 anni, del posto. Da una prima ricostruzione, l’uomo è caduto dall’impalcatura nel cantiere di costruzione della chiesa nuova. Sul posto sanitari del 118 e carabinieri, impegnati a ricostruire la dinamica dell’incidente.

Secondo la prima ricostruzione, l’operaio che era al lavoro all’esterno, probabilmente a causa del forte vento, è stato colpito da una lamiera ed è caduto da un’altezza di circa tre metri. Sul posto sono giunti i carabinieri della stazione di Oppido Lucano e della Compagnia di Acerenza (Potenza). 

23 Aprile

Laglio, escavatore si ribalta: operaio 38enne muore schiacciato

La tragedia è avvenuta durante le operazioni di sbancamento in un cantiere nella zona a monte del paese. Vittima Carlo Lenatti di Montagna in Valtellina

Laglio, 23 aprile 2024 – Tragedia sul lavoro nella zona del lago di Como. Un operaio di 38 anni, Carlo Lenatti, è morto questa mattina, martedì 23 aprile, alle 10 in un incidente sul lavoro a Laglio, sul lago di Como.

L'intervento sul luogo dell'incidente; nel tondo, la vittima, Carlo Lenatti (Cusa)

L’uomo, residente a Montagna in Valtellina, era alla guida di un piccolo escavatore che si è ribaltato durante alcune operazioni di sbancamento nella frazione di Torriggia, nella zona a monte del paese. Il 39enne è rimasto schiacciato dal mezzo lungo una stradina molto stretta, ed è morto sul colpo. Sono in corso i rilievi dei carabinieri e del personale sanitario di Ats, con l’obiettivo di accertare esatta dinamica e cause dell’accaduto.  

Muore travolto da piccolo trattore mentre lavora a Orvieto

L’incidente in un terreno di proprietà della vittima

Un uomo di 66 anni è morto dopo essere stato travolto da un piccolo trattore da frutteto con il quale stava lavorando in un terreno di sua proprietà, a Orvieto scalo.

Il mezzo si è ribaltato per cause in corso d’accertamento.
    Su quanto accaduto sono in corso verifiche da parte dei carabinieri della locale compagnia.

Sul posto sono intervenuti anche il 118 e vigili del fuoco di Orvieto.

22 Aprile

Alto Adige, muore boscaiolo 22enne

Ansa
ANSA

Il giovane è rimasto schiacciato da un albero restando intrappolato tra i rami. Cristina Masera, Cgil/Agb: “Grande rabbia e amarezza”

Un boscaiolo altoatesino di 22 anni è morto oggi a Nova Levante in Alto Adige dopo essere rimasto schiacciato da un albero restando intrappolato tra i rami. L’uomo dopo essere stato soccorso non è riuscito a sopravvivere alle gravi lesioni riportate. Le operazioni di salvataggio sono risultate estremamente difficili anche perché i soccorritori hanno dovuto operare su un terreno ripido e scivoloso a seguito della nevicata della notte. Sul posto si sono recati gli uomini del soccorso alpino e l’elicottero ‘Pelikan 1’ con a bordo il medico d’urgenza che ha potuto solo constatare il decesso del giovane operaio.

Amianto : Sentenze

Operaio morto per esposizione all’amianto, Atitech condannata a 270mila euro di risarcimento

La Corte di Appello di Napoli ha condannato l’Atitech al risarcimento in favore della famiglia di Aldo Converso, morto 18 anni fa per un mesotelioma pleurico.

La Corte di Appello di Napoli ha condannato l’Atitech a risarcire la famiglia di Aldo Converso, dipendente dell’azienda di trasporti deceduto a 59 anni per un mesotelioma pleurico: secondo il giudice la patologia è stata causata dall’esposizione all’amianto, avvenuta nei 41 anni durante i quali l’uomo ha lavorato per la società. La sentenza arriva a 18 anni dal decesso, risalente al 2006; lo rende noto, con un comunicato, l’Osservatorio Nazionale Amianto.

L’azienda aveva incassato una prima condanna nel 2010, quando il Tribunale di Napoli aveva stabilito un risarcimento di 180mila euro nei confronti della famiglia di Converso; aveva contestato la decisione nei successivi gradi di giudizio ed era stata condannata a corrispondere ulteriori 54mila euro, diventati 90mila tenendo conto degli interessi nel frattempo maturati.

Converso, originario di Casalnuovo, in provincia di Napoli, all’età di 18 anni aveva cominciato a lavorare nello stabilimento Ati di Capodichino, che nel 2004 sarebbe diventato Atitech; per l’azienda aveva ricoperto diverse mansioni, incluse quelle di assistente tecnico di bordo e magazziniere, ed era quindi stato esposto alle fibre di amianto presenti negli impianti, nei macchinari, negli hangar e, in generale, nell’ambiente di lavoro, senza essere messo a conoscenza dei rischi. L’amianto era contenuto anche in alcuni dei presidi antifortunistici indossati dall’uomo, come i guanti. L’operaio era andato in pensione nel 2005, nello stesso anno gli era stato diagnosticato il mesotelioma pleurico che nel giro di un anno lo ha ucciso.



20 Aprile

Incidente lavoro, operaio di 23 anni morto stritolato nel Milanese

Il giovane, di origine egiziana, addetto in un’azienda di lavorazione dei rifiuti, per cause ancora da accertare è rimasto stritolato in un compattatore

Un operaio di 23 anni è morto la scorsa notte in un incidente sul lavoro che si è verificato a Cusago, nel Milanese. Il giovane, di origine egiziana, addetto in un’azienda di lavorazione dei rifiuti, per cause ancora da accertare è rimasto stritolato in un compattatore. Inutili i soccorsi del 118. Per disincastrare il corpo straziato sono intervenuti i vigili del fuoco di Milano

19 Aprile

Incidente sul lavoro a Montepulciano, muore ragazzo di 23 anni

L’incidente è avvenuto in una ditta specializzata in box per cavalli ad Acquaviva. La vittima, Manuel Cavanna, stava lavorando come operaio per una ditta esterna

Montepulciano (Siena), 19 aprile 2024 – Muore a 23 anni sul lavoro. Il tragico incidente è avvenuto intorno alle ore 12:30 nel comune di Montepulciano, in provincia di Siena. 

L’incidente si è verificato all’interno della ditta Elle Emme, specializzata in box e capannine per cavalli, nella frazione di Acquaviva. Il 23enne, da quanto appreso, sarebbe stato colpito al petto da una trave di metallo caduta da un rimorchio. Da chiarire la dinamica dell’incidente. La vittima, Manuel Cavanna, era della provincia di Arezzo, lavorava come operaio per una ditta esterna.

18 Aprile

Carpenedolo, cade da un’impalcatura di oltre quattro metri: grave un operaio di 63 anni

Il lavoratore è stato trasportato in codice rosso agli Spedali civili di Brescia a causa di traumi al cranio e al bacino

Carpenedolo (Brescia), 18 aprile 2024 – Un altro infortunio sul lavoro: verso le 14.31 in via Caduti del Lavoro 23 a Carpenedolo, un lavoratore di La Goccia tinteggiature è caduta da un’impalcatura, da un’altezza stimata di 4,5 metri.

L’uomo ha 63 anni ed è stato trasportato in codice rosso agli Spedali Civili di Brescia a causa di un trauma cranico e un trauma al bacino. Sul posto sono intervenuti automedica, ambulanza per il soccorso del 63enne e carabinieri e ATS per indagare sulla dinamica dell’incidente.

Operaio di 31 anni muore sul lavoro vicino a Catania incastrato in un ascensore

Un manutentore di ascensori di 31 anni è morto dopo essere rimasto incastrato tra la cabina e la porta di un piano dell’elevatore di un condominio in via Marchese di Casalotto ad Aci Sant’Antonio, nel Catanese, dove era al lavoro. Il corpo dell’operaio è stato liberato dai Vigili del fuoco del distaccamento di Acireale del comando provinciale di Catania. I medici del 118 hanno constatato il decesso del 31enne. Una donna che era dentro la cabina dell’ascensore è stata soccorsa da personale medico perché sotto choc. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri per le indagini del caso. Secondo i dati Inail il numero di decessi sul lavoro nella prima parte del 2024 è in aumento di quasi il 20% rispetto allo stesso periodo del 2023.

16 Aprile

Operaio muore cadendo da palazzo in ristrutturazione vicino a Mantova

Un operaio di 58 anni è morto oggi pomeriggio a causa della caduta dall’edificio che stava ristrutturando. È successo in un cantiere di Asola, centro del Mantovano in via Nazario Sauro. Dai primi accertamenti, è precipitato da un’altezza di circa 4 metri ed è deceduto all’istante. I soccorsi giunti in cantiere non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. La vittima si chiamava Abdulla Bisku ed era nato in Albania. Abitava con la famiglia proprio ad Asola, a 300 metri dal luogo dell’incidente: la moglie e i figli, infatti, si sono precipitati subito in via Nazario Sauro. L’uomo si trovava sul cantiere a lavorare con lo zio, ma al momento dell’incidente era solo. A trovare il corpo in una pozza di sangue, ai piedi del balcone da dove era precipitato, lo stesso parente che ha dato l’allarme.

Gli accertamenti da parte dei tecnici del servizio di sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Ats Val padana si preannunciano lunghi e complessi: si dovrà accertare se sono state osservate tutte le misure di sicurezza e se l’operaio deceduto indossasse o meno i dispositivi di protezione come il caschetto. I due lavoravano per una ditta di Canneto sull’Oglio (Mantova) che aveva preso in appalto da un privato la ristrutturazione della villa dove è accaduto l’incidente. L’uomo avrebbe perso l’equilibrio per motivi ancora in fase di accertamento ed è caduto picchiando la testa sul selciato. Secondo i dati Inail il numero di decessi sul lavoro nella prima parte del 2024 è in aumento di quasi il 20% rispetto allo stesso periodo del 2023.

Travolto da macchinario, lavoratore 53enne muore nel Casertano

La Procura indaga per omicidio colposo, continua scia di sangue

La Procura di Santa Maria Capua Vetere indaga per omicidio colposo su un infortunio mortale sul lavoro avvenuto l’11 aprile scorso – del quale si è avuto notizia solo oggi – in un’azienda della zona industriale Nord di Marcianise (Caserta), dove ha perso la vita l’operaio Carlo Amendola, 53enne di Casoria (Napoli); il lavoratore aveva riportato lesioni molto gravi dopo essere stato travolto da un macchinario, ed era stato portato d’urgenza all’ospedale napoletano Cardarelli dove è morto dopo poco.

    Non si ferma dunque la scia di sangue dei morti sul lavoro nel Casertano; il 10 aprile scorso, in un cantiere edile di Grazzanise, aveva perso la vita un lavoratore 33enne di Maddaloni, rimasto folgorato mentre manovrava un’autopompa, mentre il 9 aprile una lavoratrice di un’azienda di prodotti alimentari di Piedimonte Matese aveva subito un brutto infortunio, con la mano rimasta incastrata in un macchinario, poi sottoposta ad un delicato intervento chirurgico che ne ha evitato l’amputazione; il 13 marzo scorso era invece morto in un’azienda che produce laminati in alluminio di San Marco Evangelista, a pochi chilometri da Marcianise, il 26enne Giuseppe Borrelli, rimasto incastrato con il corpo in una macchina.