Scontro tra un furgone e un camion, 3 morti nel Foggiano
Impatto frontale tra i due mezzi
ANSA) – CHIEUTI (FOGGIA), 25 NOV – Tre persone, di 22, 39 e 49 anni, sono morte nell’incidente stradale avvenuto nel pomeriggio sulla strada statale 16 tra San Severo e Chieuti nel Foggiano.
Le vittime, tutti operai di San Severo, viaggiavano a bordo di un furgoncino che si è scontato frontalmente con un tir che giungeva nel senso opposto di marcia.
Illeso e sotto choc l’autista del tir, un uomo di 60 anni di Petaccio (Campobasso). Il furgoncino è rimasto iincastrato sotto il camion. Sul posto sono intervenuti, oltre ai medici del 118, anche i vigili del fuoco e gli agenti della polizia stradale.
Sono Salvatore Ferrara, di 49 anni di San Severo; Donato Nardella di 39 di Lucera; e Francesco Pio Ciavarella 22enne di Foggia, le vittime dell’incidente stradale avvenuto nel pomeriggio nel Foggiano. I tre viaggiavano a bordo di un furgoncino che si è scontrato frontalmente con un tir. Sono morti sul colpo. Si tratta di tre operai che rientravano dal Molise dove probabilmente avevano appena terminato di lavorare.
L’amianto di Monfalcone rivive nel film di Gergolet “L’uomo senza colpa”
Al Tallinn Black Nights Film Festival la prima internazionale del lungometraggio del regista giuliano che evoca le tragedie provocate dalla letale malattia
Insegnante morta per l’amianto a scuola, il Ministero dell’Istruzione dovrà pagare 930mila euro
Respinto il ricorso in appello. Olga Mariasofia D’Emilio è morta nel 2017: dieci anni prima aveva iniziato la procedura per il risarcimento danni. La figlia: “Una vergogna”
BOLOGNA – “Mia madre ha avuto quello che ha sempre desiderato quando ha scoperto di avere un mesotelioma, mi diceva sempre che voleva giustizia, e in questi anni ho vissuto sentendo un dovere profondo nei suoi confronti, quello di non mollare”. Parla così Silvana, figlia di Olga Mariasofia d’Emilio, insegnante morta nel 2017 per mesotelioma per l’esposizione all’amianto avvenuta nella scuola media Farini di Bologna. Il ministero dell’Istruzione dovrà versare 930mila euro di risarcimento a favore dei figli; la corte d’Appello ha infatti respinto il ricorso del ministero contro la sentenza di primo grado che aveva stabilito il risarcimento.
D’Emilio ha insegnato alla Farini fra il 1981 e il 1990. All’interno della struttura, spiega l’Osservatorio nazionale amianto, è stata dimostrata la presenza della fibra killer dove, a respirarla, “non c’era solo la docente, ma i suoi colleghi, e anche tantissimi ragazzi”. Consapevole della sua esposizione, l’insegnante aveva ottenuto dall’Inail il riconoscimento di malattia professionale. Nel 2007, poi, aveva iniziato la procedura giudiziaria per ottenere il risarcimento danni ma, solo dopo la sua morte, i figli Silvana ed Andrea, grazie all’Ona e al suo presidente, l’avvocato Ezio Bonanni, costituito con l’avvocato Massimiliano Fabiani del Foro di Bologna, hanno vinto la causa contro il ministero per non aver rimosso l’amianto dalla struttura.
Morte operaio Smim, Raffineria esce da giudizio: procura, “per amianto omicidio colposo”
Gela. Ci sarebbero state responsabilità per la morte di un operaio che lavorò alle dipendenze dell’azienda Smim. Per anni, la società svolse attività sul territorio e nell’indotto di Eni. L’accusa di omicidio colposo è mossa all’ex proprietario, Giancarlo Barbieri. Secondo la procura e gli investigatori, non vennero adottate le misure necessarie per evitare l’esposizione del lavoratore alle fibre di amianto. Morì per le conseguenze di una grave patologia, secondo l’accusa legata all’incidenza delle polveri pericolose. Questa mattina, davanti al giudice Miriam D’Amore, è stato aperto il dibattimento. Preliminarmente, il legale di Raffineria Eni, l’avvocato Carlo Autru Ryolo, ha chiesto l’estromissione dell’azienda, chiamata in giudizio come responsabile civile, visto che Smim per un lungo lasso di tempo si è mossa negli appalti del sito industriale della multinazionale. Secondo il legale, non ci sarebbero collegamenti tra la vicenda del lavoratore poi morto e il ruolo di Raffineria. Il giudice ha accolto, estromettendo la società “per carenza di legittimazione passiva”.
Triste Notizia In Basilicata: Un Operaio È Morto In Un Incidente Sul Lavoro
Tragico incidente sul lavoro in Basilicata.
Ecco l’accaduto riportato da RaiNews:
“Un operaio forestale di 67 anni di Moliterno, Vito Forastiero, è morto in un incidente sul lavoro.
L’uomo stava caricando legna su un autocarro.
Sul caso indagano i Carabinieri che stanno ancora cercando di accertare le cause della morte.
Diverse le ipotesi al vaglio: la morte per schiacciamento, il malore o la caduta accidentale.
Il cadavere è stato infatti trovato sotto la legna, caduta dal mezzo”.
TORANO NUOVO: OPERAIO MUORE A 35 ANNI PER UN INFARTO. LASCIA LA COMPAGNA E DUE FIGLI
TERAMO- Un giovane operaio marocchino, Hicham Zaki, è morto ieri mentre stava lavorando in un cantiere edile a Torano Nuovo in provincia di Teramo.
L’uomo, secondo quanto riferisce il Centro, si è accasciato agonizzante in bagno e non si è più ripreso. I colleghi di lavoro, che lo hanno trovato privo di sensi, hanno subito chiamato il 118 ma quando i soccorritori sono arrivati il giovane era già deceduto. Sono stati comunque fatti dei tentativi di rianimazione che non hanno dato esito. La causa della tragedia è certamente un infarto.
Auto contro trattore, muore 48enne, gravi moglie e 2 figlie
Viaggiavano tutti in una Renault Modus, incidente in Salento
ANSA) – LECCE, 21 NOV – Un 48enne è morto mentre sua moglie e le due figlie che viaggiavano con lui sono rimaste ferite gravemente nell’impatto della loro auto con un trattore.
L’incidente è avvenuto sulla strada provinciale che collega Casarano a Taurisano, in provincia di Lecce.
La vittima è Cosimo Carangelo, di Taurisano. Era alla guida di una Renault Modus con a bordo la moglie e le due figlie quando, per cause in corso di accertamento, si è scontrato con un trattore. L’impatto è avvenuto su un rettilineo. Ferito ma non in pericolo di vita il conducente del trattore. Sul posto per i rilievi gli agenti del commissariato di Taurisano. (ANSA).
Incidenti lavoro, cade in una scarpata in Canton Ticino: è grave
In ospedale operaio comasco precipitato per una decina di metri
ANSA) – MILANO, 19 NOV – Un operaio comasco di 53 anni è rimasto ferito in modo grave cadendo lungo una scarpata per una decina di metri in Canton Ticino (Svizzera).
Lo rende noto la Polizia cantonale.
L’uomo, a Vico Morcote, era impegnato in alcuni lavori di giardinaggio quando è caduto. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia cantonale e i soccorritori della Croce Verde di Lugano che, dopo aver prestato le prime cure all’operaio, lo hanno trasportato in ospedale. (ANSA). Incidente sul lavoro ad Arezzo, muore sotto il trattore ribaltato
Incidente sul lavoro ad Arezzo, muore sotto il trattore ribaltato
Incidente mortale sul lavoro, questa mattina 19 novembre, nell’Aretino. Un uomo di 75 anni è rimasto schiacciato dal suo trattore.
E’ successo poco dopo le 10,00 in località San Zeno alle porte di Arezzo. Sul posto un’auto medica e un’ambulanza della Misericordia.
E’ stato attivato anche l’elisoccorso Pegaso 2 e il Soccorso Alpino, perchè l’incidente si è verificato in un luogo impervio. Sul posto anche i Vigili del Fuoco e la Polizia di Stato. Il 75enne è morto sul posto.
Travolto dal carico del rimorchio del trattore, 54enne ricoverato in condizioni gravi
È accaduto questa mattina mentre l’uomo lavorava vicino a casa, a Madonna di Campiglio: sul posto è intervenuto anche l’elisoccorso
MADONNA DI CAMPIGLIO. È stato ricoverato in codice rosso all’ospedale Santa Chiara di Trento un uomo di 54 anni travolto questa mattina dal carico di un rimorchio, mentre faceva dei lavori vicino a casa, a Madonna di Campiglio.
Stando alle prime informazioni, l’uomo stava operando con un trattorino che trainava un carico di assi di legno. Il cedimento di una sponda del rimorchio avrebbe fatto finire violentemente il carico sul 54enne.
Sul posto è intervenuto anche l’elicottero di Trentino Emergenza
Avellino, operaio cade da 10 metri nella vasca per cemento: morto sul colpo
Ancora un morto sul lavoro in Campania. E’ successo a Montefredane, a pochi chilometri da Avellino. Il tragico incidente si è verificato nella tarda serata di ieri in un’azienda del nucleo industriale di Arcella.
La vittima è un operaio di 55 anni di Avellino che stava lavorando all’interno di un opificio per la realizzazione di manufatti in cemento. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Avellino.
Secondo una prima ricostruzione il 55enne, per cause in corso di accertamento, è precipitato in una vasca profonda circa 10 metri, adibita alla lavorazione di cemento. Per lui non c’è stato nulla da fare. Su disposizione della Procura della repubblica di Avellino, la salma, recuperata dai Vigili del Fuoco, è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale “Moscati”.
Incidente sul lavoro a Marsala, settantaquattrenne muore schiacciato dal suo trattore
Stava arando un suo appezzamento di terreno quando improvvisamente l’uomo, di 74 anni, è finito schiacciato sotto il trattore sul quale stava in quel momento.
Incidente sul lavoro nel Pisano, 38enne operaio cade da una scuola e muore
Sul posto anche l’elisoccorso, ma il medico ha solamente potuto constatarne il decesso
È l’ennessimo caso di morte sul lavoro: questa volta la tragedia si è consumata all’interno di un cantiere edile a Ponteginori, nel comune di Montecatini Val di Cecina, provincia di Pisa. La vittima è un operaio di 38 anni, di origine albanese e residente a Empoli: l’uomo è morto dopo essere caduto dalla cima di una scalinata. L’operaio stava lavorando all’interno della tenuta Mocajo, una prestigiosa residenza settecentesca da alcuni anni trasformata e riconvertita in albergo di lusso. Nel corso della giornata di ieri, per cause che sono ancora in fase di accertamento da parte dei carabinieri della Compagnia di Volterra (Pisa) che stanno indagando sulle dinamiche dell’incidente, l’uomo è stato trovato privo di sensi ai piedi di una lunga scalinata. A dare l’allarme sono stati i suoi stessi colleghi che appena lo hanno trovato riverso a terra hanno immediatamente chiamato il numero unico per le emergenze, il 112.
Agricoltore muore schiacciato da una rotoballa a Scandiano
Tragico infortunio sul lavoro a Rondinara, vittima un 69enne
La vittima, un 69enne, si trovava su una scala quando all’improvviso una balla di fieno impilata è caduta e lo ha fatalmente travolto. Sul posto si sono precipitati un’ambulanza e un’automedica, ma ogni tentativo di soccorso è purtroppo stato vano. Troppo gravi i traumi da schiacciamento riportati dall’uomo.
Per fare luce sull’accaduto sono in corso gli accertamenti carabinieri della tenenza di Scandiano – coordinati dalla Procura di Reggio – e il personale della medicina del lavoro dell’Ausl locale.