Tutti gli articoli di Maurizio Barsella

15 Novembre 2022

Due operai morti in poche ore per incidenti sul lavoro

Uno è caduto dal mezzo schiacciasassi che guidava e l’altro è precipitato mentre ispezionava una canna fumaria

Incidente mortale sul lavoro alle 12 di oggi a Cerreto Guidi, nel Fiorentino in un cantiere per la realizzazione di un collettore fognario nei pressi del depuratore.

La vittima è un operaio di 51 anni: ha perso la vita ribaltandosi con lo schiacciasassi che stava guidando, finendo in un fossato.

Sul posto ispettori della Asl Toscana Centro e i carabinieri territoriali e del nucleo ispettorato del lavoro di Firenze. 

Sempre oggi un altro operaio di 57 anni ha perso la vita in un incidente sul lavoro avvenuto questa mattina in un’abitazione di Bellizzi (Salerno). L’uomo, secondo una prima ricostruzione, stava ispezionando la canna fumaria di una stufa a pellet in un appartamento di via Olmo quando, per cause ancora ignote, ha perso l’equilibrio ed è caduto nel vuoto battendo la testa. L’impatto non gli ha lasciato scampo. Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri della compagnia di Battipaglia e da parte del servizio di prevenzione ed infortuni dell’Asl di Salerno. Il magistrato ha disposto il sequestro della salma che nelle prossime ore sarà sottoposta ad autopsia.

Incidenti lavoro: uomo cade da sei metri, gravissimo

In Friuli. Impatto al suolo con oggetto metallico

(ANSA) – UDINE, 15 NOV – Un uomo, di circa 60 anni, è rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro avvenuto questa mattina, a Udine.


    Per cause al vaglio della Polizia e degli ispettori dell’Azienda sanitaria, l’uomo è caduto da un’altezza di circa 6 metri e nell’impatto al suolo è finito contro un oggetto metallico, che gli ha causato una grave lesione all’addome.


    A dare l’allarme, chiamando il numero unico di emergenza Nue112, è stato il figlio, che era con lui in quel momento. Gli infermieri della centrale Sores Fvg hanno inviato immediatamente sul posto un’ambulanza e l’automedica.
    L’uomo, che è sempre rimasto cosciente, è stato trasportato con la massima urgenza, in codice rosso, all’ospedale Santa Maria della Misericordia. Sul posto hanno operato anche i Vigili del fuoco del Comando provinciale. (ANSA).

Amianto:A teatro con Bebo Storti


A TEATRO

Bebo Storti avvia un confronto aperto sul tema dell’amianto

Porte aperte a Gavi per lo studio dello spettacolo “Non sentirai niente”


A TEATRO

Bebo Storti avvia un confronto aperto sul tema dell’amianto

Porte aperte a Gavi per lo studio dello spettacolo “Non sentirai niente”

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Bebo Storti

GAVI — La stagione del Teatro della Juta si apre con un regalo, un appuntamento gratuito dedicato al suo pubblico: si tratta di uno studio del nuovo spettacolo con Bebo Storti, ‘Non sentirai niente‘, un confronto aperto sul tema dell’amianto. Al Teatro Civico di Gavi una serata informale per raccogliere spunti e “assaggiare” in anteprima la nuova produzione, mentre è ancora in fase di studio.

Inseguito da un paio d’anni, stoppato dalla pandemia, questo spettacolo è quasi giunto in dirittura d’arrivo, ma il protagonista/regista Bebo Storti vuole ancora affinare la drammaturgia, parlando soprattutto con chi, in zona, conosce bene il problema, in un territorio martoriato da Terzo Valico e inquinamento da amianto.

Il dialogo semiserio con il Signor Morte parte all’inizio e si snoda fino alla fine dello spettacolo, sollevando questioni e scatenando riflessioni. ‘Non sentirai niente’ è la storia dell’amianto, cominciata all’inizio del ‘900 ma già figlia dei tempi antichi. Ne parlavano i narratori da martirologio, narrando di santi e di miracoli. Nei tempi moderni, dalla metà dell’Ottocento, in Inghilterra, nel regno dei Savoia. Si parlava di pericoli per i lavoratori. Fino ad arrivare al fascismo e al primo
dopoguerra. Il boom economico e gli anni Sessanta hanno poi incrementato l’uso dell’amianto. E i morti sono aumentati, 4.000/6.000 all’anno.

L’amianto ha generato una guerra civile: proprietari di aziende contro operai e lavoratori, le famiglie e i figli, le mogli e i mariti. Le storie sono quelle della gente delle fabbriche, degli avvocati pagati dai “padroni del vapore” della neve ad agosto. Storie di incurie delittuose, fatte di paura ma anche di ironia quando non di comicità. Sembra impossibile ma la gente sa ridere dei propri dolori. Mentre altri intanto contano i soldi…

14 Novembre 2022

Cede la gru, due feriti in un incidente sul lavoro in provincia di Pavia

Entrambi gli operai sono finiti in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale di Pavia con forti traumi da schiacciamento

È di due lavoratori finiti in ospedale in codice rosso il bilancio dell’infortunio sul lavoro avvenuto lunedì mattina a Trivolzio, provincia di Pavia, in un cantiere edile.

Dalle prime informazioni si tratta di due uomini che hanno subito traumi da schiacciamento dovuti al crollo di una gru sul quale era presente un bancale: entrambi i feriti sono finiti all’ospedale San Matteo di Pavia con trauma cranico e traumi agli arti inferiori per uno dei due feriti, di 35 anni e con trauma al volto e ad una gamba per l’altro ferito, di 58 anni.

Ucciso da una mucca: la vittima è il 62enne Mario Antiga, ex autista di autobus

Un agricoltore di 62 anni è morto a Beduzzo, una frazione di Corniglio, in provincia di Parma, dopo essere stato colpito da un calcio da una mucca. La vittima, scrivono i giornali locali, si chiamava Mario Antiga ed era un ex autista di autobus alla Tep di Parma. L’incidente mortale è avvenuto in una stalla a Case Monticelli. I carabinieri stanno indagando per ricostruire la dinamica del fatto.

Amianto:Vitalizio

Morte per amianto, il vitalizio riconosciuto alla moglie

La sezione Lavoro del Tribunale di Taranto, giudice Giulia Viesti, ha stabilito il diritto ad una rendita vitalizia alla vedova di un ex lavoratore dell’indotto Ilva di Taranto (ora Acciaierie d’Italia), morto per mesotelioma pleurico, riconoscendo come causa l’esposizione all’amianto.

AMIANTO:Risarcimento

Ancona, due operai uccisi dall’amianto: maxi risarcimento alle famiglie

ANCONA – Altre due vittime dell’amianto, altre due sentenze risarcitorie stabilite dal tribunale di Ancona. Ammonta a circa 900mila euro la somma che Fincantieri (a meno che non impugni le sentenze) dovrà versare a ognuna delle famiglie dei due ex operai stroncati dalle fibre killer. Le storie delle vittime sono state trattate in procedimenti distinti.

Atrent’anni esatti dalla messa fuorilegge nei luoghi di lavoro, l’amianto continua a uccidere. Asbestosi, mesotelioma pleurico, due delle conseguenze medico-sanitarie più devastanti che negli ultimi anni sono stati al centro di una raffica di cause civili e penali intentate dai familiari delle vittime nei confronti di grandi aziende. Fincantieri in particolare che da alcuni giorni a questa parte ha dovuto incassare anche le condanne inflitte dai giudici del lavoro del tribunale di Ancona per la morte di due operai, dipendenti del cantiere navale tra gli anni ’50 e gli anni ’90. Due cause, come tutte quelle allestite ad Ancona, seguite dallo studio legale Berti di Ancona. La prima sentenza è stata emessa alla fine della scorsa settimana dal giudice Tania De Antoniis che ha condannato Fincantieri a risarcire con 900mila euro gli eredi di un carpentiere osimano morto nel 2014 quando aveva 73 anni. Una sentenza difficile da ribaltare visto che un documento inchioda l’azienda triestina alle sue responsabilità: l’autopsia disposta al tempo sul corpo della vittima aveva evidenziato la presenza di corpuscoli di amianto nel parenchima polmonare 200 volte superiori alla soglia di guardia. Un limite che divide la presenza casuale di amianto nei polmoni da quella contratta direttamente sul posto di lavoro. E nei cantieri anconetani, è risaputo, l’amianto veniva utilizzato tantissimo per realizzare le navi al tempo, prima del 1992. Il carpentiere in questione aveva lavorato sia a bordo che in officina come allestitore delle navi, una carriera lunga quasi quarant’anni. Più o meno lo stesso percorso lavorativo di un tubista anconetano morto nel 2020 quando aveva 79 anni a causa di un mesotelioma pleurico. Una diagnosi drammatica che nel giro di tre mesi lo ha portato alla morte. il tubista ha lavorato nel cantiere navale proprio fino agli anni in cui l’amianto è stato messo fuorilegge, ma ormai era tropo tardi e il mesotelioma gli ha presentato il conto. L’aspetto forse più terribile è che sempre il minerale killer, usato per decenni nelle produzioni del nostro Paese, aveva lasciato il segno sulla sua famiglia. Dieci anni fa, otto anni prima della morte del tubista, suo fratello era morto sempre a causa di un mesotelioma pleurico. A inizio settimana la giudice Arianna Sbano ha letto la sentenza che condanna Fincantieri a risarcire i familiari del tubista anconetano con 870mila euro.

 

12 Novembre 2022

Vicenza, non tira il freno a mano: operaio di 50 anni muore schiacciato dal suo furgone a Villaga

L’uomo è stato travolto dal mezzo pesante e dal suo carico: inutili i soccorsi

Una nuova tragedia sul lavoro si è consumata sabato mattina nel Vicentino dove, in un cantiere di Villaga nella zona di San Donato, un operaio di 50 anni di origine straniera è morto schiacciato dal suo furgone che trasportava coppi per i tetti delle case. All’origine dell’incidente vi sarebbe il mancato inserimento del freno a mano.

Morto sul colpo

A intervenire i sanitari Suem 118, il cui personale ha tentato di rianimare la vittima ma ormai era troppo tardi: le numerose lesioni gli sono state fatali. Sul posto anche i carabinieri di Barbarano, lo Spisal e i vigili del fuoco di Lonigo. Questi ultimi erano intervenuti per mettere in sicurezza l’area ma arrivati nel cantiere non hanno dovuto mettere in pratica le procedure di sicurezza perché l’uomo era già stato liberato e il carico si trovava a terra. Le indagini hanno permesso di chiarire la dinamica: il mezzo si sarebbe spostato improvvisamente perché non era inserito il freno a mano e la vittima è stata travolta, venendo schiacciato. Al momento non si conoscono le generalità dell’uomo.

Muore a 69 anni Tonino Parisse cadendo da una impalcatura

PESCINA – Tragedia sul lavoro a Pescina. Un uomo di 69 anni, A.P., è morto cadendo da un’impalcatura, da un’altezza di circa sette metri.

L’uomo stava lavorando in un cantiere in pieno a centro a Pescina, a pochi passi dal Comune.

L’impatto è stato fatale. Sul posto sono intervenuti il 118, anche attraverso l’elisoccorso, e i carabinieri che portano avanti le indagini coordinate dalla procura di Avezzano. 

11 Novembre 2022

Operaio muore travolto da camion in un’azienda del Mantovano

Un operaio di 40 anni è morto oggi pomeriggio in un incidente sul lavoro avvenuto a Castelbelforte (Mantova), in uno stabilimento che produce prefabbricati. La vittima, di origine marocchina, era dipendente di una ditta esterna.

L’incidente

Secondo una prima ricostruzione, il 40enne era alla guida di un muletto quando, per cause da accertare, ha perso l’equilibrio ed è caduto dal mezzo finendo a terra. Proprio in quel momento nel piazzale esterno dell’azienda passava un camion che lo ha travolto. L’operaio è morto sul colpo.

Incidenti sul lavoro, agricoltore 49enne muore schiacciato da un trattore a Massa Carrara

Stando alle ricostruzioni, l’uomo stava guidando il mezzo in una zona molto isolata nella località Lusana quando questo si è ribaltato intrappolandolo sotto il suo peso

Incidente sul lavoro a Rosignano, operaio 53enne ferito all’interno di un cantiere edile

Sul posto i volontari della Pubblica Assistenza che hanno accompagnato l’uomo all’ospedale di Cecina

10 Novembre 2022

Incidenti lavoro: si ribalta con il trattore, morto 73enne

L’uomo è morto sul colpo, inutile intervento dei sanitari 118

ANSA) – LORETO APRUTINO, 10 NOV – Un uomo è morto in località di Rotacesta di Loreto Aprutino (Pescara) mentre stava lavorando su un terreno agricolo.

Secondo le prime informazioni un 73enne si è ribaltato con il trattore finendo schiacciato sotto il mezzo e morendo sul colpo.

Sul posto sono interventi i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri della stazione di Loreto che stanno ricostruendo l’accaduto. (ANSA).

Infortunio sul lavoro in Ticino, è morto l’operaio 44enne sepolto sotto le macerie

Una tragedia quella che si è verificata ieri pomeriggio a Bellinzona, in via Canonico Ghiringhelli, all’interno di un cantiere dove era in corso la costruzione di uno stabile residenziale 

Non ce l’ha fatta uno dei due operai che ieri pomeriggio, intorno alle 13.30, sono stati travolti da una scala in cemento interna all’interno di un cantiere di via Canonico Ghiringhelli a Bellinzona, in Canton Ticino, dove era in corso la costruzione di uno stabile residenziale.

La vittima è un 44enne cittadino bosniaco domiciliato nel Bellinzonese deceduto sul colpo a causa delle gravi ferite riportate. Il secondo operaio, un 49enne cittadino portoghese domiciliato nel Locarnese, in base alle prime valutazioni mediche, invece ha riportato leggere ferite.

9 Novembre 2022

Incidente sul lavoro, schiacciato dalle lastre di metallo: morto agricoltore 48enne

Secondo le prime ipotesi, l’incidente sarebbe accaduto nella tarda serata di ieri, 8 novembre, mentre il contadino stava rimuovendo alcune transenne metalliche di grosse dimensioni dal suo trattore.

Nella notte tra l’8 e il 9 novembre un uomo di 48 anni è morto schiacciato sotto alcune lastre di metallo mentre stava lavorando nei pressi del rifugio Larice a Sesto Pusteria, in Trentino Alto Adige. Il corpo senza vita del contadino, residente del posto, è stato trovato poco prima della mezzanotte. Secondo le prime ipotesi, l’incidente sarebbe accaduto qualche ora prima, mentre il contadino stava rimuovendo transenne metalliche di grosse dimensioni dal suo trattore. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di San Candido, il Soccorso Alpino, la Croce Bianca con il medico d’urgenza e i Carabinieri.

Il trattore si capovolge agricoltore di 68 anni travolto e schiacciato

L’ennesimo incidente mortale in campagna, con la medesima terribile dinamica. L’ultima cronaca arriva da Teano, dove un 68enne del posto, Federico De Francesco, è rimasto schiacciato da un trattore.

8 Novembre 2022

Colpito da una gru e scaraventato in mare: morto operaio di 41 anni

L’incidente è avvenuto al porto di Ortona. Il lavoratore è stato recuperato e portato con l’elisoccorso in ospedale, ma è deceduto poco dopo

I soccorsi al porto di Ortona

Ennesimo incidente mortale sul lavoro. Nella tarda mattinata di oggi, 8 novembre 2022, un operaio marittimo è morto al porto di Ortona (Chieti). La vittima aveva 41 anni ed era di origine filippina. 

L’operaio stava lavorando a bordo di una nave ormeggiata nello scalo. Per cause ancora in corso di accertamento, il marittimo è stato colpito dal gancio di una gru che spostava un pesante carico, ed è stato scaraventato in acqua. Recuperato e trasportato dall’elisoccorso del 118 all’ospedale Santo Spirito di Pescara, il 41enne è morto poco dopo a causa dei gravi traumi riportati. La Capitaneria di porto sta eseguendo tutti gli accertamenti.

Infortunio sul lavoro a Ferrara: operaio cade da una scala, è grave

L’uomo è stato portato in ospedale a Bologna con l’elicottero: ha battuto la testa

 

La Loggia (Torino): muore operaio marocchino travolto da elementi metallici caduti dal carroponte

7 Novembre 2022 – Un operaio di 41 anni, Mostapha El Miski, di origine marocchina, dipendente interinale di una nota azienda locale, è deceduto a causa delle gravi ferite causate dagli elementi metallici  che l’hanno travolto.  Sul posto sono intervenuti i sanitari, con l’atterraggio dell’elisoccorso, i vigili del fuoco, i carabinieri e gli ispettori del Spresal dell’Asl TO5, per il momento la dinamica dell’accaduto è ancora in fase di ricostruzione.

Incidente sul lavoro, cede tetto del capannone: morto operaio 49enne precipitato nel vuoto

L’operaio è precipitato da un’altezza di cinque metri. Trasportato d’urgenza all’ospedale di Aversa e poi trasferito nella struttura ospedaliera di Caserta dove è morto.

Non si arresta la lista delle morti bianche. Questa volta, un ennesimo incidente sul lavoro è avvenuto nel Casertano, dove un operaio è deceduto a seguito del cedimento di un tetto industriale su cui stava effettuando un sopralluogo. È successo nella serata di ieri, 7 novembre, a Casal di Principe. A quanto pare l’operaio, un 49enne originario di Cesa, sarebbe precipitato da un’altezza di cinque metri. Immediato l’intervento sul posto dei sanitari del 118; il 49enne è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Aversa e poi trasferito nella struttura ospedaliera di Caserta dove è morto. A oggi, la Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta.

Incidente sul lavoro a Collegno: due operai caduti in un cantiere

Dinamica da accertare, potrebbe avere ceduto un sostegno

Due operai edili marocchini di 53 e 58 anni, entrambi residenti a Torino, dipendenti di un’impresa di Mondovì, sono precipitati da un’ altezza di sei metri nel cantiere della ex Real, dove dovrà essere costruito un supermercato Lidl, dello stabile di corso Francia 327 a Collegno, all’interno del Villagio Leumann, all’ora di pranzo di oggi, martedì 8 novembre 2022. Sono stati trasportati all’ospedale Cto di Torino in condizioni apparentemente gravi, ma poi rivelatesi meno serie del previsto: entrambu hanno riportato traumi guaribili in un mese.

Sul posto sono intervenuti i sanitari della Croce di Collegno, i vigili del fuoco di Grugliasco Allamano i carabinieri della stazione cittadina e del nucleo radiomobile della compagnia di Rivoli e gli ispettori dello Spresal dell’Asl To3, a cui competono le indagini sull’accaduto. Da una primissima ricostruzione i due sarebbero stati imbragati e in cordata, ma avrebbe ceduto un sostegno a cui erano ancorati facendoli precipitare nel vuoto.