Canadair precipita durante un incendio: morti i due piloti
L’incidente è avvenuto oggi pomeriggio sull’Etna, nella zona di Linguaglossa, in provincia di Catania. Al momento dello schianto il velivolo stava partecipando alle operazioni di spegnimento di un rogo divampato sul monte Calcinera
Canadair precipita sull’Etna, gli scatti di Massimo Lo Giudice (Foto da
Un canadair della protezione civile con a bordo due piloti, utilizzato per il servizio antincendio, è precipitato sull’Etna nel pomeriggio di oggi, giovedì 27 ottobre. In particolare, il velivolo si sarebbe schiantato nel territorio di Linguaglossa, in provincia di Catania. In base ad una prima ricostruzione, sembrerebbe che un’ala del canadair, partito da Lamezia Terme, abbia urtato contro un costone della montagna e sarebbe esploso una volta toccato terra. Il velivolo poco prima del terribile incidente aveva effettuato un rifornimento d’acqua a Giarre, sempre nel catanese.
Ome, 69enne perde la vita schiacciato dal trattore(Brescia)
Giuseppe Filippi stava trasportando della legna quando il mezzo agricolo si è ribaltato forse a causa del terreno umido. Inutili i soccorsi per l’agricoltore che si trovava alla guida.
Ome. Giuseppe Filippi, un agricoltore di 69 anni, ha perso la vita nel primo pomeriggio di questo giovedì nel ribaltamento del suo trattore. L’incidente si è verificato in via San Lorenzo e il mezzo agricolo ha schiacciato l’uomo che si trovava alla guida. Giuseppe Filippi stava utilizzando il trattore per la raccolta e il trasporto di legna quando, forse a causa dell’umidità, il terreno ha ceduto e il trattore si è piegato sul fianco: il guidatore è stato schiacciato. L’allarme è stato lanciato intorno alle 15,30. La dinamica della tragedia è al vaglio dei carabinieri della stazione di Cazzago San Martino. Quando sono arrivati i soccorritori del 118, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo. Sul posto anche i Vigili del fuoco.
Accoltellati in centro commerciale, un ferito è morto
Si tratterebbe di un dipendente Carrefour
MILANO, 27 OTT – E’ morta una delle persone accoltellate in un centro commerciale di Assago, nel Milanese.
Secondo quanto si apprende, si tratterebbe di un dipendente Carrefour.
Incidente termovalorizzatore Parona, operaio di 56 anni colpito da tubo: morto sul colpo
La vittima, Gianvittorio Carlin, residente a Sannazzaro, era intenta asostituire un tubo in prossimità della seconda caldaia dell’impianto. La tragedia in via del Mulino, sul posto soccorritori, vigili del fuoco, carabinieri e ispettori del lavoro
Parona Lomellina (Pavia), 25 ottobre 2022 – E’ un operaio di 56 anni, residente a Sannazzaro, la vittima dell’infortunio sul lavoro avvenuto oggi poco prima delle 16 all’interno del perimetro del termovalorizzatore di Parona Lomellina. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, effettuata dai carabinieri e dagli ispettori della Ats, l’operaio era intento a sostituire un tubo in prossimità della seconda caldaia dell’impianto lomellino quando un tubo, del diametro di una quindicina di centimetri che si trovava sopra di lui per ragioni ancora ignote, si è staccato e lo ha colpito alla testa.
L’impatto è stato violentissimo ed il trauma cranico conseguente non gli ha lasciato scampo. Sul posto sono intervenuti il personale medico del 118 ed una ambulanza della Croce Rossa di Vigevano. I sanitari hanno constatato il decesso sul posto. L’intervento dell’elisoccorso di Milano, che era stato allertato, è stato perciò annullato.
Morto sul lavoro oggi a Cesena: incidente col trattore mentre raccoglie i cachi
Il mezzo ha perso stabilità e il braccio meccanico ha colpito l’uomo improvvisamente
Cesena, 24 ottobre 2022 – Un ottantenne cesenate ha perso la vita nel primo pomeriggio mentre si trovava alla guida di un trattore, impegnato nella raccolta dei cachi in un campo a due passi dalla sua abitazione.
Le ragioni che hanno portato alla tragedia sono ancora al vaglio degli uomini del commissariato di polizia di Cesena, che sono intervenuti sul posto per occuparsi dei rilievi, insieme al personale della medicina del lavoro dell’Ausl Romagna, ma dalle prime ipotesi parrebbe che il mezzo, agganciata una sorta di muletto, mentre procedeva in retromarcia, abbia urtato un tubo sopraelevato, perdendo stabilità.
Il trattore non si è ribaltato, ma il braccio meccanico, sollevato durante la fase di trasporto di una cassa di cachi, avrebbe perso stabilità, finendo per colpire l’uomo. A prestare soccorso sono intervenuti i vigili del fuoco e i sanitari del 118 che purtroppo non hanno potuto fare altro che accertare il decesso del conducente.
Pala meccanica si rovescia, morto operaio nel bellunese
In azienda produzione calcestruzzo
ANSA) – BELLUNO, 24 OTT – Un operaio di 59 anni è morto, oggi a Cima Gogna di Auronzo di Cadore (Belluno), a causa del ribaltamento della pala meccanica su cui stava operando.
Il fatto è avvenuta all’interno di un’azienda che tratta inerti per realizzare calcestruzzo.
I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza il mezzo di movimento terra. Purtroppo nonostante i tentativi di rianimazione il medico del Suem 118 ha dovuto constare la morte dell’uomo. Sul posto il personale dello Spisal per ricostruire la dinamica del sinistro e i Carabinieri.
L’uomo, 58 anni, è rimasto sotto a una ruota. E’ stato soccorso e portato al policlinico senese delle Scotte con l’elicottero Pegaso
AREZZO — E’ rimasto schiacciato dalla ruota di un rimorchio mentre lavorava in un frantoio a Policiano, nel comune di Arezzo: coinvolto nell’infortunio, avvenuto a mezzogiorno e mezzo, è un operaio di 58 anni di Castiglion Fiorentino.
L’uomo è stato soccorso e trasportato al policlinico senese delle Scotte in codice giallo dall’elicottero Pegaso.
Sul posto oltre a Pegaso sono accorsi i vigili del fuoco e l’ambulanza infermierizzata della Misericordia di Castiglion Fiorentino, con il personale Asl per la sicurezza nei luoghi di lavoro (Pisll).
Ancona, trattore si ribalta e travolge famiglia: morto il padre, gravissima la madre
Illeso il figlio, che ha dato l’allarme. Per Enzo Carlucci, 79 anni, non c’è stato nulla da fare, la moglie è stata trasportata in eliambulanza al Torrette
Cerreto d’Esi (Ancona), 22 ottobre 2022 – Il trattore cingolato si ribalta e travolge una famiglia nelle campagne in via Bargatano. Il marito, Enzo Carlucci, 79enne, muore sul colpo. In gravissime condizioni la moglie, 70enne, che è stata immediatamente trasportata in eliambulanza all’ospedale di Torrette di Ancona, in pericolo di vita. Illeso per fortuna il figlio che era con loro: è stato lui a dare l’allarme.
Morti bianche, grave incidente a Leonessa. Operaio aquilano muore a seguito del grave incidente sul lavoro di ieri in un cantiere della ricostruzione affidato alla ditta Scimia Arte e Costruzioni.
Sarebbe caduto ieri pomeriggio da un ponteggio mobile all’interno di un cantiere di Ripa del Corno, a Leonessa (RI), L. D. V., operaio aquilano che stava verniciando un balcone del complesso ex Alitalia, interessato dai lavori di ricostruzione dopo il sisma di Amatrice. Da quanto appreso dal Capoluogo.it, sembrerebbe che il cantiere fosse affidato alla ditta Scimia Arte e Costruzioni di Vincenzino Scimia, di Bagno, che fosse stato riconsegnato, ma che l’operaio fosse ancora nel cantiere per alcuni lavori di rifinitura. Proprio la chiusura del cantiere ha fatto in modo che nessuno si sia accorto subito della caduta dell’uomo, che sarebbe rimasto a terra diverso tempo, prima dell’arrivo dei soccorsi in eliambulanza. Purtroppo per lui non c’è stato nulla da fare. Il corpo attualmente è all’obitorio di Rieti, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Il cantiere, che risulta essere ancora in capo alla ditta Scimia Arte e Costruzioni Srl, nel frattempo è stato messo sotto sequestro per le indagini del caso. L’ennesimo relativo a morti bianche in Italia.
Cade da tetto durante lavori manutenzione, morto in ospedale
Sassari, non ce l’ha fatta l’imprenditore di 66 anni
L’imprenditore edile precipitato ieri dal tetto di un capannone in un agriturismo vicino a Stintino non ce l’ha fatta.
Ernesto Peano, 66anni, sassarese, è morto nella notte nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, dove era stato ricoverato in seguito all’incidente.
L’uomo, titolare di una impresa edile, ieri mattina stava facendo un sopralluogo in località Lu Cuili Novu, a due passi dalla spiaggia Le Saline, dove avrebbe dovuto iniziare dei lavori di manutenzione. È salito sul tetto di un capannone per prendere delle misure e, per cause che devono essere accertate, è caduto, precipitando al suolo dopo un volo di 4 metri.
Le sue condizioni sono apparse subito disperate, tanto che l’equipe del 118 arrivata sul posto ha richiesto subito l’intervento dell’elisoccorso per trasportare con urgenza il ferito all’ospedale. Peano è stato ricoverato in Rianimazione ma nella notte è morto a causa dei gravi traumi riportati con la caduta. La Procura di Sassari ha aperto un’inchiesta, le indagini sono condotte dai carabinieri della Stazione di Stintino e della Compagnia di Porto Torres, in collaborazione con gli ispettori dello Spresal.
Discarica di amianto(Ferrera Pavia) intesa con la società Acta per interventi ambientali
I gestori dell’impianto stanno definendo con i Comuni le opere compensative. Arriveranno 50mila euro per un parco giochi e uno sportello per la bonifica
MEZZANA BIGLI
Dopo la lunga battaglia contro la discarica dedicata allo smaltimento del cemento amianto alla cascina Gallona di Ferrera, durata sei anni e culminata nel luglio del 2021 con la sentenza del Tar Lombardia che legittimava le concessioni regionali contestate dai Comuni limitrofi, si va alla ricerca di una pace nelle relazioni tra le parti sino a ieri in causa.
SANNAZZARO
Era toccato prima al Comune di Ferrera, nel cui territorio è situato l’impianto. Giorni fa al confinante Comune di Sannazzaro che fu capofila del ricorso risalente ai tempi in cui era ancora sindaco Giovanni Maggi, si è raggiunto un accordo di massima che ha visto la trattativa tra l’attuale primo cittadino Roberto Zucca e l’amministratore delegato di Acta, Francesco Minghetti.
MEZZANA BIGLI Ieri la società che gestisce la discarica, ha trovato un accordo compensativo anche con il Comune di Mezzana Bigli.
Nel municipio di piazza Gramsci è stata sottoscritta una convenzione circa le compensazioni ambientali derivanti dall’attività ormai avanzata delle discarica che sta per ultimare il secondo dei sei lotti autorizzati.
Dopo aver definito con Ferrera, Sannazzaro e Mezzana Bigli una diversa soluzione dei fondi destinati alla realizzazione di una pista ciclopedonale (chi avrebbe mai usufruito di un impianto sportivo ridosso di una discarica?), Acta ha raggiunto anche con il sindaco Vittore Ghiroldi di Mezzana Bigli un’intesa per l’erogazione di fondi (circa 50mila complessivi) per la costruzione di un parco giochi alla frazione Balossa Bigli e il finanziamento di uno sportello-amianto per i cittadini che vorranno procedere con la rimozione dai propri tetti del cemento amianto, pericoloso se non correttamente gestito.
Sannazzaro avrebbe sancito invece un accordo per la realizzazione di una rotatoria all’altezza dell’ex Dollaro (previsione di spesa per 200mila euro) e per l’auspicabile bonifica, ancora da definire, della copertura del condominio abbandonato di via Monte Grappa.
Dice il sindaco Ghiroldi: «Abbiamo cercato di fissare degli obiettivi che potessero determinare benefici ambientali e sociali immediatamente fruibili dalla collettività».
E Giuseppe Guagnini, presidente di Acta, afferma: «Ho illustrato al Comune la nostra attività confermando il servizio di pubblica utilità offerto da Acta impegnandoci a collaborare con iniziative rivolte al miglioramento della vita sociale e al risanamento dell’ambiente». —
Morì di tumore per amianto in provincia di Palermo: Inail condannata a pagare una rendita alla famiglia
La Corte di Appello di Palermo ha condannato l’Inail a dare alla vedova di un operaio che ha lavorato per circa 36 anni alle Cementerie Siciliane, morto per tumore, la rendita che spetta ai superstiti.
I giudici d’appello della sezione Lavoro hanno riconosciuto che l’operaio, in servizio presso lo stabilimento di Isola delle Femmine, è deceduto a causa di un tumore ai polmoni, contratto a seguito della perdurante esposizione all’amianto. La sentenza apre nuovi scenari sul fronte dell’accertamento delle eventuali responsabilità dell’azienda per la gestione dell’impianto e la tutela della sicurezza del personale. La famiglia era assistita dall’avvocato Giuseppe Caltanissetta e dai legali giuslavoristi Carmelo Butticé e Claudia Spotorno.
“Sulla base della documentazione – si legge nella consulenza tecnica – agli atti l’operaio è morto il 23 gennaio del 2016 a causa di un carcinoma polmonare metastatico. La condizione patologia, in considerazione dell’attività lavorativa svolta dall’assicurato quand’era in vita e del periodo storico in cui la stessa fu svolta, anche considerata la durata dell’esposizione ultratrentennale, è da ritenere con ragionevole probabilità di natura professionale
Fino a quando morire d’amianto?
Cordoglio per la morte di Nino Dall’Olio, ennesima vittima dell’uso dell’amianto nella OGR di Bologna
Auto tampona un trattore: muore il conducente del mezzo agricolo. Aveva 67 anni
Il trattore tamponato dall’auto condotta da un 88enne, non si esclude un malore alla guida
Incidente stradale mortale intorno all’una di oggi, giovedì 20 ottobre, a Genazzano. Un’auto ha tamponato un trattore e il conducente del mezzo agricolo, sbalzato sull’asfalto, è morto praticamente sul colpo.
Il trattore tamponato dall’auto condotta da un 88enne, non si esclude un malore alla guida
L’incidente è avvenuto in via di Valmontone, nel territorio di Genazzano, un borgo di cinquemila abitanti tra Tivoli e Palestrina.
L’automobilista, un 88enne di Valmontone, si è schiantato con la sua Fiat Idea contro il rimorchio di un trattore che lo precedeva a bassa velocità. Il conducente del trattore, un 67enne del posto, con il violento urto è stato sbalzato dal mezzo agricolo rimanendo in parte investito.
Il trasporto in ospedale con un’ambulanza giunta da Colleferro si è rivelato inutile. Una volta al pronto soccorso ai medici non è rimasto che constatare il decesso dell’uomo.
Incidente sul lavoro a Costa: operaio morto schiacciato, un piolo ha ceduto
El Mustapha Bendahbi, 50enne marocchino, è morto schiacciato da una lastra di cemento. La tragedia si è consumata verso le 15.45
CREMONA – Carabinieri e ispettori della Ats Val Padana hanno concluso i rilievi all’azienda MG Prefabbricati di Castelverde, in provincia di Cremona, l’impresa dove nel pomeriggio di ieri El Mustapha Bendahbi, 50enne marocchino, è morto schiacciato da una lastra di cemento. La tragedia si è consumata verso le 15.45: l’operaio, impiegato nella ditta da soli quattro mesi, si trovava nel piazzale retrostante lo stabilimento, dove si stavano sistemando lastre di cemento in una rastrelliera. Il 50enne ne stava fissando una larga 8 metri con un piolo che, almeno stando ai primi accertamenti, avrebbe improvvisamente ceduto, schiacciandolo contro la lastra accanto. Sono stati i colleghi a prestare le prime cure e ad allertare i soccorsi, il cui intervento si è rivelato vano: troppo gravi i traumi da schiacciamento riportati. (ANSA)
No alla discarica di pezzi d’auto Sorgà annuncia il ricorso al Tar
Il Comune veronese sul cui territorio dovrebbe nascere l’impianto dà battaglia. Nel mirino c’è il via libera dato a giugno alla Regione Veneto alla ditta RMI
È positivo che il Governo, tramite
il ministro della Transizione Ecologica, abbia sottolineato come oggi in Italia esistano già tecnologie e know-how per sviluppare processi di riciclo chimico del car fluff, come la pirolisi per la produzione di combustibili alternativi o tecnologie in grado di aumentare il valore delle plastiche presenti negli autoveicoli a fine vita, grazie al riciclo in prodotti a elevato valore aggiunto. Tuttavia, allo stato attuale si continua a scegliere la strada della discarica e del trasferimento fuori dal territorio italiano. La carenza di impiantistica nel nostro paese non può contraddire lo spirito delle normative europee recepite anche nell’ordinamento nazionale, anche in previsione dei target di recupero totale in materia, che ad oggi sono decisamente inferiori all’obiettivo”. Così la presidente della Commissione Ambiente, Alessia Rotta, e il deputato Diego Zardini commentano la risposta al question time in commissione da parte del ministro della Transizione Ecologica.
I rottami di Verona L’interrogazione a risposta immediata ha preso avvio dalla richiesta di una primaria azienda attiva nel ricupero di metalli per una autorizzazione alla Regione del Veneto per realizzare nel territorio del Comune di Sorgà, in Provincia di Verona, una discarica di car fluff. “Il rischio di produrre inquinamento è molto alto – spiegano Rotta e Zardini – perché il car fluff rappresenta la frazione principale dei residui dell’auto avviata a smaltimento ed è uno dei maggiori problemi dell’intera filiera, costituendo fino al 20% del peso di un veicolo. Inoltre, consentendo queste discariche, si mette indirettamente un freno a un obiettivo fondamentale che tutti ci siamo dati e che il Governo ribadisce nella risposta all’interrogazione di oggi in commissione: incentivare il riciclo e il recupero integrale dei materiali delle automobili da rottamare”.
Discarica di amianto nella cava di Marmirolo, la preoccupazione dei sindaci mantovani
Il fronte è abbastanza unito: per ora si cerca di capire quali possano essere i rischi. No deciso alla costruzione dal consigliere Mattinzioli e dall’assessore Betteghella
Discarica eternit a Marmirolo: Comuni compatti nella difesa del territorio
MARMIROLO – Confronto nel pomeriggio a Palazzo di Bagno tra la Provincia e i Comuni di Marmirolo, Goito e Roverbella sul progetto per la realizzazione di una discarica di eternit in località Campagnazza, nell’ex cava acquisita dal gruppo che fa capo all’imprenditore bresciano Mauro Papa. Un’area prima nelle disponibilità dall’azienda Nuove Strade che qui aveva un impianto di lavorazione asfalti. Quello di oggi è stato un incontro informale al quale per l’ente di via Principe Amedeo hanno partecipato il consigliere con delega alla Tutela e valorizzazione dell’Ambiente Luca Perlari, i dirigenti dell’Area Ambiente e Pianificazione Sandro Bellini e Alessandro Gatti e i sindaci dei tre Comuni interessati dal progetto di discarica, Paolo Galeotti, Pietro Chiaventi e Mattia Cortesi.
“La Provincia condivide la preoccupazione degli amministratori e degli abitanti dei tre comuni – ha dichiarato il consigliere Perlari – ed è disponibile ad affrontare congiuntamente con loro il problema mettendo sin da ora a disposizione la propria struttura tecnica. Il timore nostro e dei colleghi primi cittadini, è che l’iniziativa in località Campagnazza possa costituire un precedente e divenire un rischioso apripista per altri insediamenti in aree limitrofe”. “Non dimentichiamo poi – ha aggiunto il sindaco di Roverbella Cortesi – che vi sono in corso progettualità comuni che occorre salvaguardare: penso ai progetti di ciclabili da collegare alla Mantova – Peschiera a cui stiamo lavorando”.
“Ci siamo lasciati condividendo una linea comune di analisi e coordinamento politico a difesa del territorio” concludono Galeotti e Chiaventi.
La proposta di discarica è arrivata a fine luglio quando Papa ha incontrato il sindaco di Marmirolo Paolo Galeotti per preannunciare la propria intenzione. Dopo alcuni giorni, il progetto è arrivato in Regione: la decisione ora è nelle mani di quest’ultima che dovrà fare una prima valutazione sulla documentazione presentata dai proponenti del progetto. Se verrà dichiarata l’ammissibilità, il progetto inizierà l’iter vero e proprio che prevede il coinvolgimento di organismi di tutela della salute (Ats, Arpa), del territorio (Comune e Provincia) e di soggetti interessati, come i comuni confinanti con Marmirolo e i cittadini.